Vorrei sapere cosa ne pensate di un portale, ancora in “beta” (non sono stato io a crearlo.. sono stato contattato per sapere cosa ne “pensavo” come agenzia…. ed io chiedo anche a voi)

In altre parole l’iscrizione sarebbe gratuita ma si pagherebbe un credito a “scalare” cioè si versano € 100,00 e, solo per contatto ricevuto, viene scalata una cifra (€ 1,00 per richiesta su annuncio oppure per visita alla pagina dell’agenzia €0,10)

Il costo MASSIMO sarebbe proprio € 100… dopo anche se si ricevessero + visite sarebbero “gratis”

Cosa ne dite di una formula così????
potrebbe essere una valida alternativa ai “mostruosi” abbonamenti da € 600 e passa all’anno?

Da considerare che , se i 100€ non si esauriscono rimangono disponibili per il mese successivo :)

i possono “acquistare” anche crediti più piccoli tipo 20,30,40€….

aspetto vostri commenti


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Tutti noi agenti immobiliari da alcuni anni, chi piu’ chi meno, stiamo utilizzando internet per pubblicizzare gli immobili che abbiamo in portafoglio.

In genere quando inserisco un immobile su un qualsiasi portale, cerco di fornire il massimo di informazioni possibili, sia utilizzando i campi già definiti, come il piano, l’indicazione degli accessori, la vista etc… sia cercando di essere il piu’ possibile esaustivo nella descrizione a campo libero dell’immobile. Il tutto corredato da un pò di foto e planimetrie ed a volte della geolocalizzazione, se il portale lo consente.

Nonostante questo non è raro che riceva delle email nelle quali mi si richiedano “generiche” ulteriori informazioni. Ma in alcuni casi, le ulteriori informazioni che mi rimangono da fornire sono due: nominativo del proprietario ed il suo numero di telefono.

Capita anche a voi di ricevere email di questo tipo ?

Questo ragionamento lo faccio in relazione ad annunci dove veramente forniamo moltissime info, ce ne sono altri dove non abbiamo fornito tutte queste informazioni, e qualcosa lo possiamo ancora dire.

Ma a volte l’annuncio è fatto talmente bene che il cliente dovrebbe chiamare al telefono, oppure scrivere una email per chiedere quando è possibile visionare l’immobile, non per chiedere ulteriori e generiche informazioni.


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E’ pensiero comune a molti di noi, agenti immobiliari, che la pubblicità cartacea porta sempre meno telefonate e clienti nelle nostre agenzie a vantaggio di nuovi strumenti di ocmunicazione, primi fra tutti internet.

Tra le varie forme di pubblicità che è possibile fare su web c’è anche il pay per click (PPC). Si tratta di una una forma pubblicitaria nella quale l’inserzionista paga solamente quando un utente internet, che ha fatto una ricerca ad esempio tramite un motore di ricerca, clicca effettivamente sull’annuncio pubblicitario. Queste campagne pubblicitarie possono essere impostate in maniera autonoma, oppure attraverso la consulenza di operatori specializzatiI.

Alcuni motori di ricerca permettono poi di mettere sul proprio sito internet degli annunci pubblicitari terzi dai quali guadagnare una frazione del costo pagato da chi ha impostato una campagna PPC. Non è raro trovare siti di colleghi che pubblicizzano alla fine altri colleghi tramite questa forma, e portando gli utenti fuori dal proprio sito e quindi dai propri prodotti immobiliari.

Detto questo, quanti di voi utilizzano questa tipologia di strumento e che risultatti stanno ottenendo ?


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sito-tecnocasaIn questo periodo molte persone del settore immobiliare e non mi chiedono che cosa penso io del nuovo Sito Web di Tecnocasa.it così tanto pubblicizzato in Tv in questo periodo. Ho quindi deciso di scrivere questo post con la mia personale opinione così rispondo a tutti sperando che l’azienda Tecnocasa non me ne voglia ;-) ma anzi possa vederlo come una critica costruttiva per migliorare continuamente la comunicazione di un gruppo immobiliare così importante e rilevante.

Ero tra quelli che qualche settimana fa aspettava ansiosamente di vedere online il nuovo Sito tecnocasa.it, catturato dall’imponente campagna pubblicitaria di pre-lancio. Effettivamente sono rimasto un po’ deluso, non tanto per il fatto che il nuovo sito non è andato online il giorno indicato nel bombardamento pubblicitario di Tecnocasa (cosa un po’ assurda se si investono tanti soldi per annunciare una data poi non rispettata…), quanto per il sito stesso, non proprio all’altezza di un gruppo così importante che investe milioni di euro in comunicazione e marketing.

Venendo a un’analisi personale e sicuramente non esaustiva, digitando http://www.tecnocasa.com si entra nella pagina del Gruppo Tecnocasa da dove poi si diramano i vari Siti web dei Paesi in cui il brand è presente. Si nota ad esempio una totale assenza di informazioni di tipo “corporate” sul gruppo (magari in lingua inglese) indispensabili essendo Tecnocasa un’azienda multinazionale. Visitando poi i vari siti web dei singoli Paesi, si nota che ogni sito web è fatto in maniera diversa, grafiche diverse, software diversi, mentre sarebbe consigliabile un’unica piattaforma di CMS che gestisce tutti i siti del gruppo coordinando anche l’immagine e la comunicazione (per intenderci, il sito spagnolo di Tecnocasa dovrebbe essere la fotocopia di quello italiano così pure quello francese e via così), ciò renderebbe la vita più semplice agli utenti finali ma anche ai programmatori stessi. ;-)

Sono sempre rimasto impressionato dalla potenza comunicativa di Tecnocasa e della quantità di soldi investiti in campagne pubblicitarie e marketing sia offline che online, ed è per questo che il mio giudizio sul nuovo sito internet http://www.tecnocasa.it è negativo. [...]


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Quante volte abbiamo sentito dire che nei momenti di crisi ci vuole fantasia, bisogna saper essere innovatori, sapersi re-inventare?

Qualcuno, in quel di New York, ci è riuscito, e vende case utilizzando l’arte più antica del mondo: la poesia.

Sì perché coi prezzi che scendono e il mercato immobiliare in difficoltà, mille aggettivi per descrivere un immobile non bastano più: ci vuole tono aulico, metafore, similitudini.

A New York, tra i nuovi “poeti dell’immobiliare”, c’è Valerie Haboush, una vera maestra del genere: laureata in giornalismo alla New York University, è capace di scrivere annunci che non sembrino annunci, ma piccoli componimenti, dietro compenso che va da 150 a 250 dollari per ogni pezzo commissionato, e il successo del pezzo è assicurato.

Qual è il suo segreto?

Se nella zona regna un silenzio di tomba, parla di “placida calma”; se una villetta è sommersa di cianfrusaglie, elogia la “casa impregnata di storia personale”.
Tutto è familiare, gradevole, quasi edulcorato.
C’è un locale rumoroso vicino all’abitazione? Non fa confusione ma “baldoria”.
La casa è così isolata da mettere inquietudine? Non può essere un problema se “sovrasta un meraviglioso panorama”.
Per poi non parlare delle abitazioni antiche e vissute che “risvegliano i sensi”.
Tutto, ovviamente, per “riscoprire il valore vero”: anche un po’ di marketing non guasta.

Chi diceva che i poeti sono tutti dei morti di fame?


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fiori nel cannoneL’articolo di su Affari italiani non si riferiva di certo a quella immobiliare, difatti parlava del discorso del Presidente  Obama Al Cairo  e della mediazione per far finire le guerre.

Per me, però, ci sono delle analogie tra i piccoli e grandi conflitti.

In entrambi i casi, i problemi nascono dalla mancanza di comprensione reciproca e chi ,meglio del mediatore, è in grado di far comprendere quanto sia assurdo usare le armi o l’aggressività per ottenere qualcosa dall’altro?

Al contrario di quanto si potrebbe pensare, più la società è evoluta, più la mediazione si rende necessaria.

In effetti in una società dove regna la barbarie, il più forte prevarica sul più debole e fine della storia!

La mediazione invece si propone di tutelare gli interessi di entrambi, di pacare i conflitti per far ottenere a tutti un vantaggio.

Scusate il paragone, cari colleghi,  non volevo essere irriverente verso “la pace nel mondo” che tutti aneliamo … ma, forse, a chi dice che la mediazione non serve più, che per restare al mondo degli affari, occorrono strategie aggressive, che bisogna essere “vincenti” dovremmo ricordare:

“l’unica via maggiormente produttiva ed efficace per l’interesse comune ma soprattutto dei singoli è quella della mediazione e della negoziazione”!

Ketty Increta


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money4thumbnailRicevo da TF, evidentemente iscritta a Fiaip, e pubblico integralmente:In un momento come questo, ci si aspetterebbe che una federazione come la nostra pensasse di creare opportunità di lavoro.Quali strategie potrebbero essere messe in atto?


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I Social media come Facebook, Twitter e MySpace stanno avendo un grandissimo successo e contribuendo a creare innovazione soprattutto nell’ambito della comunicazione e del marketing.

Prendiamo l’esempio di Twitter: si tratta di un servizio di microblogging che consente di pubblicare brevi messaggi di testo (massimo 140 caratteri) e di condividerli con chiunque li voglia leggere.
La cosa interessante è che sempre più spesso questo servizio viene usato con successo a scopi pubblicitari e commerciali.

Geniale, ad esempio, l’utilizzo che ne ha fatto la NASA in occasione del lancio della sonda spaziale Phoenix (e che sta facendo tuttora attraverso Mike Massimino, in missione sullo shuttle… ).
Particolarmente creativa è stata l’idea di far “parlare” la sonda in prima persona, umanizzandola e facendole raccontare ciò che stava facendo e provando.
Perché? Perché migliaia di utenti si sono mantenuti aggiornati col flusso di messaggi, hanno espresso apprezzamento e contribuito a creare un’opinione generale favorevole nei confronti dell’esplorazione dello spazio che rappresenta un elevato costo pubblico.

Un altro esempio è quello di una piccola impresa di fast food ambulante, “Kogi”, costituita da 2 furgoni che vendono a Los Angeles un tipo di barbecue Coreano.
L’idea è stata quella di utilizzare Twitter per fornire informazioni sulle fermate dei furgoni, in modo tale da consentire agli estimatori di questi cibi di organizzarsi per potersi recare sul posto: il risultato sono state code di centinaia di persone.

I social network possono o potrebbero essere strumenti efficaci per fare marketing e innovazione anche in campo immobiliare?
Ho visto che molti di voi hanno un profilo su Facebook e che alcuni hanno inserito anche la propria attività… ne state traendo un vantaggio concreto?


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Come alcuni sapranno sto iniziando a traslocare nel nuovo ufficio, abbandono il centro storico della mia Città per uscire, praticamente a ridosso delle mura, ma fuori da ZTL, telecamere per traffico limitato, tossici appartati in vari angoli ecc… insomma, mi mancherà.

Nonono per carità, il nuovo ufficio sarà ancora più bello, ma…

Comunque, vi do un’idea che magari potreste attuare nella vostra città e che a me sarebbe piaciuto realizzare a Firenze, ma per varie ragioni non si è potuto materializzare.

Perché non vi inventate il “CENTRO POLIFUNZIONALE DELLA CASA”?

Cioè io l’avrei concepito così: vi mettete d’accordo con altre professioni del ramo casa (una banca o finanziaria, un’impresa edile o di ristrutturazioni, elettricista, geometra, idraulico e quello che vi viene in mente o conoscete) e cercate nelle vicinanze del centro città una strutturina un po’ comoda con parcheggi, spazio e vetrine (meglio se fatta a forma di “ferro di cavallo”) e ognuno di voi ci apre un proprio ufficio.

Attenzione però, le insegne devono essere tutte uguali per stile, colore, dimensioni e grafica. Per la dimensione dei locali ognuno si sceglie quanto ne bisogna e poi tutti insieme sponsorizzate il vostro “Centro” sui giornali.

Non dovete essere un crogiolo di Società fuse tra loro, ognuno si tiene la propria ditta e indipendenza (nessuna fusione a freddo), ma tutti insieme offrireste un “centro di ascolto e servizio” per i cittadini che sanno che andando lì, possono avere ogni tipo di servizio dedicato alla casa (tranne l’oggettistica, che necessita sempre di enormi spazi).

Sì lo so ci sono un po’ di difficoltà da sistemare di tipo logistico e organizzativo, ma in una società come quella di oggi dove le persone vogliono tutto in “pochi passi” sarebbe un aiutarsi reciprocamente che secondo me darebbe alla lunga grandi frutti.

Il tutto finalizzato all’auto-promozione non a scambiarsi percentuali sui lavori che vi passereste tra voi, ma finalizzato proprio a creare un punto di servizi a 360 gradi intorno al cliente.

Gli spazi che vi necessitano tra tutti non sono molto grandi, addirittura si riuscirebbe a fare tutto anche in 300 o poco più mq (dipende dal numero di negozi/uffici che volete mettere insieme), se ve li dividete bene vedrete che spendete anche poco.

Boh, a me pareva una buona idea, se vi piace potete realizzarla voi.;)


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Postato da O.P.:

Salve

Sono proprietario di un capannone a Fondi provincia di LT.

Volevo affittarlo a qualche supermercato (lidl, sisa, md…) ma non so come impostare una proposta per “pubblicizzare” la mia proprietà.

Pochi supermercati, nel loro sito, hanno un modulo da compilare.

Nella proposta vorrei dire che in totale sono 3800 mq, di cui un capannone di 600 mq, un parcheggio di 1500 mq, un deposito da 200 mq, e uffici da 120 mq

Aiutatemi in fretta

Grazie


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