Postato da Roberto:
Gent.mi Agenti Immobiliari,
pongo questo doppio quesito alla Vs. attenzione perché, dopo aver letto e ascoltato racconti di vicende e/o eventi di natura compromettente per la Vs. categoria (vedi truffe varie, raggiri, illusioni, facilitazioni, etc…), continuo a riscontrare che è più facile lamentarsi, piangersi addosso, accusare che farsi un esame di coscienza e chiedersi: “dove ho sbagliato?, come posso evitare in futuro il ripetersi di certi errori e/o mancanze?”.
Con questo non voglio fare di tutta l’erba un fascio, tuttavia sono dispiaciuto nel raccogliere testimonianze e/o racconti di questo genere e continuare a vedere che alla fine non si fa nulla o ben poco per cambiare quello che non va e/o non fa bene al mercato.
Io non sono un Agente Immobiliare affermato e navigato, non sono proprio un Agente Immobiliare, sono un Consulente/Formatore che da circa 4 anni cerca di dare un mano a questa categoria, che tanto ha e può dare, quanto deve ricevere.
In questi 4 anni ho incontrato e conosciuto personalmente circa un migliaio di Agenti Immobiliari nelle varie città d’Italia, i quali mi hanno insegnato molto e in cambio io sono riuscito a dare loro un qualcosa in più rispetto a quanto già sapevano; ritengo di avere ancora molto da imparare e scoprire dalla Vs. categoria, nel frattempo mi sto molto prodigando e sto studiando per poter offrire tanto aiuto a tutti Voi.
Lungi da me il fatto di sostenere che gli Agenti Immobiliari non sono formati, anzi: per poter professare in modo corretto e legale mi risulta che si debba sostenere un corso ed un relativo esame, inoltre vengono organizzati degli incontri informativi su svariate tematiche inerenti l’attività che svolgete; tuttavia non è a questo tipo di formazione che mi riferisco poiché la ritengo di natura prettamente tecnica (come tanti altri argomenti specifici), bensì alla formazione di natura comportamentale, a quella formazione che aiuta a relazionarsi meglio con il cliente, con i collaboratori, con i colleghi, con le istituzioni, etc…; a quella formazione finalizzata all’acquisizione e alla vendita di un immobile (argomenti di primaria importanza per la Vs. attività [interessante l'articolo che parlava del numero di vendite/visite]), a quella formazione finalizzata all’organizzazione aziendale (ultimamente mi è stato chiesto spesso informazioni - aiuto - input in merito a questa problematica che ahimè riscontro in tantissime realtà che visito), a quella formazione che in una parola vuol dire: PROFESSIONALITA’.
Durante questi 4 anni ho avuto modo di fare anche dei sondaggi (per un utilizzo mio personale) e ho riscontrato che tra le prime cose che un potenziale “cliente” mette nella lista delle caratteristiche dell’Agente Immobiliare tipo è proprio la Professionalità. Badate bene che ho scritto Professionalità con la “P” maiuscola, questo perché bene o male siete tutti professionali, tuttavia sono i Professionisti che si distinguono, sono i Professionisti che fanno la differenza, sono i Professionisti che possono decidere di scrivere la storia dell’attività dell’Agente Immobiliare; una storia fatta di eventi, di risultati, di conferme, di necessità, di guadagni!!!
A volte parlando del più o del meno con la gente, mi ritrovo che mi chiedono aiuto per vendere e/o acquistare un loro immobile o per contrarre un mutuo; ovviamente io rispondo che non sono un Agente Immobiliare e che ben volentieri li metto in contatto con un Professionista che svolge questa attività. Ma non è questo l’importanza del presente concetto, tuttavia mi pongo sempre una domanda quando mi vengono fatte queste richieste: “ma perché fanno a me certe richieste e non ai diretti interessati?, perché io sì e un Agente Immobiliare no?”
Lascio a Voi l’opportunità di rispondere a queste domande, anche se una risposta me la sono data: il motivo per cui mi vengono fatte certe richieste come queste è dettato dal fatto che io non parlo mai di un mio tornaconto (almeno non in prima battuta), pur essendo ovvio e scontato (ma non sottinteso) che neanche il cane muove la coda per niente, quindi neanche io lavoro per la gloria. Tutto ciò poi lo riscontro in aula quando svolgo attività di formazione in merito all’acquisizione e/o alla vendita, dove vedo che l’argomento provvigione e/o firma dell’incarico non viene mai presentato in maniera gradevole e accettabile, bensì a volte quasi come un obbligo (”Lei deve firmare…, Lei deve riconoscerci il %…, e così via”).
Allora io mi e Vi chiedo: ” la Formazione potrebbe dare una mano (per non dire un grosso contributo) a rimediare questa situazione e categoria, facendo sì che si cominci e/o si diventi sempre più Professionisti in questa attività?”.
Ho voluto proporre questo argomento non certo per farmi pubblicità, bensì per conoscere il Vs. parere in merito alla Formazione e di conseguenza cercare di organizzarmi per poterVi aiutare nel Vs. intento nel prossimo futuro.
Sicuro e fiducioso che le Vs. risposte non mancheranno ne tarderanno, colgo l’occasione per augurare a tutti Voi buon lavoro e buona giornata.
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