Se leggete questo ARTICOLO potrete venire a conoscenza della iniziativa intrapresa da Confedilizia, riguardo alla certificazione energetica.

In pratica chiedono la sospensione dell’obbligo, almeno fino a quando le norme non saranno univoche e chiare.

Vi riporto solo le motivazioni:

Questi i motivi delle richieste.

  • le procedure di calcolo e le modalità di esecuzione sono state variate, aggiornate, implementate o sono state comunque oggetto di modifiche ben 14 volte negli ultimi 22 mesi (cioè una variazione ogni 47 giorni di media)
  • i programmi di calcolo resi disponibili ai Certificatori Energetici da Cestec s.p.a. sono stati cambiati almeno 8 volte in 22 mesi (cioè una modifica ogni 80 giorni di media)
  • è prevista un’ennesima nuova variazione radicale a partire dal 26 ottobre 2009 con l’obbligo di usare una nuova versione del programma di calcolo e delle procedure fornite dalla Regione non ancora testate e messe a punto.

Per l’approfondimento andate alla fonte, cliccando sul link (la parola ARTICOLO), che per scelta dei grafici è visibile solo per la sottolineatura …


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Postato da Roberto:

Gent.mi Agenti Immobiliari,
pongo questo doppio quesito alla Vs. attenzione perché, dopo aver letto e ascoltato racconti di vicende e/o eventi di natura compromettente per la Vs. categoria (vedi truffe varie, raggiri, illusioni, facilitazioni, etc…), continuo a riscontrare che è più facile lamentarsi, piangersi addosso, accusare che farsi un esame di coscienza e chiedersi: “dove ho sbagliato?, come posso evitare in futuro il ripetersi di certi errori e/o mancanze?”.

Con questo non voglio fare di tutta l’erba un fascio, tuttavia sono dispiaciuto nel raccogliere testimonianze e/o racconti di questo genere e continuare a vedere che alla fine non si fa nulla o ben poco per cambiare quello che non va e/o non fa bene al mercato.
Io non sono un Agente Immobiliare affermato e navigato, non sono proprio un Agente Immobiliare, sono un Consulente/Formatore che da circa 4 anni cerca di dare un mano a questa categoria, che tanto ha e può dare, quanto deve ricevere.

In questi 4 anni ho incontrato e conosciuto personalmente circa un migliaio di Agenti Immobiliari nelle varie città d’Italia, i quali mi hanno insegnato molto e in cambio io sono riuscito a dare loro un qualcosa in più rispetto a quanto già sapevano; ritengo di avere ancora molto da imparare e scoprire dalla Vs. categoria, nel frattempo mi sto molto prodigando e sto studiando per poter offrire tanto aiuto a tutti Voi.

Lungi da me il fatto di sostenere che gli Agenti Immobiliari non sono formati, anzi: per poter professare in modo corretto e legale mi risulta che si debba sostenere un corso ed un relativo esame, inoltre vengono organizzati degli incontri informativi su svariate tematiche inerenti l’attività che svolgete; tuttavia non è a questo tipo di formazione che mi riferisco poiché la ritengo di natura prettamente tecnica (come tanti altri argomenti specifici), bensì alla formazione di natura comportamentale, a quella formazione che aiuta a relazionarsi meglio con il cliente, con i collaboratori, con i colleghi, con le istituzioni, etc…; a quella formazione finalizzata all’acquisizione e alla vendita di un immobile (argomenti di primaria importanza per la Vs. attività [interessante l'articolo che parlava del numero di vendite/visite]), a quella formazione finalizzata all’organizzazione aziendale (ultimamente mi è stato chiesto spesso informazioni - aiuto - input in merito a questa problematica che ahimè riscontro in tantissime realtà che visito), a quella formazione che in una parola vuol dire: PROFESSIONALITA’.

Durante questi 4 anni ho avuto modo di fare anche dei sondaggi (per un utilizzo mio personale) e ho riscontrato che tra le prime cose che un potenziale “cliente” mette nella lista delle caratteristiche dell’Agente Immobiliare tipo è proprio la Professionalità. Badate bene che ho scritto Professionalità con la “P” maiuscola, questo perché bene o male siete tutti professionali, tuttavia sono i Professionisti che si distinguono, sono i Professionisti che fanno la differenza, sono i Professionisti che possono decidere di scrivere la storia dell’attività dell’Agente Immobiliare; una storia fatta di eventi, di risultati, di conferme, di necessità, di guadagni!!!
A volte parlando del più o del meno con la gente, mi ritrovo che mi chiedono aiuto per vendere e/o acquistare un loro immobile o per contrarre un mutuo; ovviamente io rispondo che non sono un Agente Immobiliare e che ben volentieri li metto in contatto con un Professionista che svolge questa attività. Ma non è questo l’importanza del presente concetto, tuttavia mi pongo sempre una domanda quando mi vengono fatte queste richieste: “ma perché fanno a me certe richieste e non ai diretti interessati?, perché io sì e un Agente Immobiliare no?”

Lascio a Voi l’opportunità di rispondere a queste domande, anche se una risposta me la sono data: il motivo per cui mi vengono fatte certe richieste come queste è dettato dal fatto che io non parlo mai di un mio tornaconto (almeno non in prima battuta), pur essendo ovvio e scontato (ma non sottinteso) che neanche il cane muove la coda per niente, quindi neanche io lavoro per la gloria. Tutto ciò poi lo riscontro in aula quando svolgo attività di formazione in merito all’acquisizione e/o alla vendita, dove vedo che l’argomento provvigione e/o firma dell’incarico non viene mai presentato in maniera gradevole e accettabile, bensì a volte quasi come un obbligo (”Lei deve firmare…, Lei deve riconoscerci il %…, e così via”).

Allora io mi e Vi chiedo: ” la Formazione potrebbe dare una mano (per non dire un grosso contributo) a rimediare questa situazione e categoria, facendo sì che si cominci e/o si diventi sempre più Professionisti in questa attività?”.

Ho voluto proporre questo argomento non certo per farmi pubblicità, bensì per conoscere il Vs. parere in merito alla Formazione e di conseguenza cercare di organizzarmi per poterVi aiutare nel Vs. intento nel prossimo futuro.

Sicuro e fiducioso che le Vs. risposte non mancheranno ne tarderanno, colgo l’occasione per augurare a tutti Voi buon lavoro e buona giornata.


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Aiuto, ci risiamo con le norme schizzofreniche!

La legge 133/2008 pubblicata sulla gazzetta ufficiale il 21 agosto 2008, abroga l’obbligo di allegare il certificato/attestato energetico all’atto notarile, tuttavia, non viene a meno la necessità di consegnare tale documento all’acquirente, prevista in un comma della D.Lgs. 311/2006 non abbrogato. In altre parole, per legge, viene a meno il controllo del notaio, nel passaggio del certificato.

Tuttavia, la Legge della Regione Piemonte n.13/2007 prevede comunque la necessità di allegare il certificato al contratto.

Quindi almeno qui in Piemonte (ma credo anche in Lombardia ed ignoro come sia altrove) la legge regionale e quella nazionale sono in conflitto, e lasciamo stare l’Europa, secondo cui lo stato Italiano sarebbe sanzionabile per aver disatteso le direttive dell’UE e persino il protocollo di Kjoto.
In questa confusione generale il Consiglio Nazionale del Notariato con una circolare, invita i Notai ad essere
“prudenti” ed i notai che fanno? Ti dicono:”senza attestazione di qualificazione energetica, non ti faccio l’atto!”
E l’agente immobiliare, come al solito viene preso in mezzo! (Dai clienti che leggono sui giornali che l’obbligo non c’è e pertanto non vogliono tirare fuori i soldi per munirsi di tale attestato e dai notai che sono prudenti e lo pretendono!)

Ma si può continuare a lavorare così?

Silvio!…non avevi promesso che col Ministro Calderoli…ci avresti semplificato la vita?


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In ambito sindacale, ma anche nei franchising, dopo le certificazioni ISO e la vendita dei vari kit del “subito professionista”, quale ultima ancora per la salvezza degli Agenti Immobiliari, viene proposta insistentemente, negli ultimi tempi: “La formazione obbligatoria”. Ovviamente a pagamento!

Sicuramente la formazione e l’aggiornamento per un professionista sono molto importanti, ma mi sorgono vari dubbi…

Chi ha convenienza, ad obbligarmi a frequentare questi corsi? Non saranno per caso alcuni enti di formazione, che nel libero mercato, a causa della concorrenza, incontrano difficoltà nel “vendere” i loro corsi?
Se l’intento di questo obbligo è quello di tutelare i consumatori, non sarebbe più opportuna l’obbligatorietà della verifica dei requisiti piuttosto? A chi spetterebbe l’onere della verificaa dal momento che le CCIAA, non risultano aver molto tempo per controllare?

Chi paga e frequenta, oltre ad incrementare il reddito di chi eroga il servizio, avrà finalmente diritto “all’albo professionale” o resterà, comunque, a vita un “ausiliario del commercio”?


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Postato da R.B.:

Buongiorno a tutti gli iscritti al blog, sono nuovo ma spero di avere da voi nozioni preziose come già avute solo leggendovi…

Ho sentito diverse volte parlare di profumi, e del fatto che alcuni venditori utilizzino particolari essenze per incentivare l’acquisto dei loro prodotti

Vorrei sapere se ne avete sentito parlare anche voi.

E se sì, se realmente funzionano e dove è possibile trovarli.

Forse sono solo fregnacce ma vale la pena parlarne!!

Grazie a tutti


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Postato da Roberto Schiavon:

Egr. lettori e visitatori del Blog,
dopo aver letto i Vs. commenti sulla formazione, sui costi della stessa e sul riconoscimento dei crediti formativi; mi permetto (in qualità di Formatore della categoria da oltre 4 anni) di puntualizzare alcune cose che a mio parere non sono chiare:

1. la formazione costa?, pensate al costo dell’ignoranza!!!; non è bene strapagare un corso o un percorso formativo, tuttavia riconoscere il giusto valore ad un corso è cosa saggia.
2. come si fa a riconoscere il giusto valore ad un corso?, leggendone il programma, leggendo e valutando il curricula del Formatore, facendo attenzione ai fattori organizzativi quali: n° di partecipanti, orario di svolgimento, materiale didattico distribuito, struttura dove viene svolto, rilascio di un attestato di partecipazione/frequenza possibilmente riportante il n° dei crediti formativi riconosciuti.

[...]


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Marco propone il seguente argomento (se n’è già parlato, ma non si finisce mai di approfondire).

Un Sistema Qualità certificato UNI EN ISO 9001:2000 (più semplicemente ISO 9000) non è altro che uno strumento di lavoro, utile nella definizione delle caratteristiche che si intende proporre al mercato, partendo dalle esigenze del Cliente ed avendo come obiettivo ultimo
la piena soddisfazione del Cliente stesso.

Applicare un Sistema di Gestione della Qualità in agenzia vuol dire essenzialmente individuare i livelli di qualità dei servizi che si intende raggiungere, fare un’analisi dettagliata dei processi aziendali (es. gestione delle offerte, delle acquisizioni, etc) e stabilire le modalità efficaci di controllo degli stessi.

Ne deriva un progressivo miglioramento dell’efficienza e della competitività dell’agenzia nel suo insieme.

Il Sistema Gestione della Qualità deve essere progettato in modo commisurato alla realtà dell’agenzia con l’obiettivo di rendere tutto il personale partecipe al sistema stesso e capace di contribuire all’effettivo miglioramento dei processi aziendali.

Le Agenzie che applicano un Sistema di gestione della Qualità avranno il vantaggio di acquisire una migliore credibilità nei confronti della clientela, potranno ottimizzare la gestione delle attività aziendali e affrontare con strumenti utili eventuali errori, disservizi
e reclami.

P.S.

Marco si è offerto di spiegarci in che modo la certificazione può influire sul nostro modo di lavorare.

Per farlo abbisogna della nostra collaborazione:

Si tratta di spedire a m.piccioni@marcopiccioniconsulting.com una spiegazione sintetica del proprio modo di lavorare e come è organizzata l’agenzia.

Vi preghiamo di scrivere numerosi affinchè l’argomento possa essere trattato al meglio, finalmente.

La mia mail ce l’ha già da tempo.

Grazie a tutti

R.P.


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Scrive Roberto Schiavon:

Carissimi Agenti Immobiliari,
da un po’ di tempo a questa parte sento parlare di certificazione di qualità ISO 9001 per le AI e devo dirvi che anch’io mi sono imbattuto in questa avventura, cercando di creare un progetto da presentare agli addetti ai lavori che fosse il più coerente e specifico possibile. Dopo circa poco più di un anno (che stavo lavorando a questo progetto) e, dopo aver scoperto che un po’ tutte le cariche dirigenziali delle federazioni, dei franchising e dei gruppi stavano (o stanno ancor oggi) mettendo a punto il loro progetto sulla certificazione di qualità dei loro associati/affiliati/collaboratori, mi sono posto questa domanda: “ma non è che ognuno di questi si sta confezionando il progetto in casa per i propri associati/affiliati/collaboratori, con la finalità di differenziarsi (e secondo me anche di fare cassa)?”

LASCIO A VOI LA POSSIBILITA’ DI RISPONDERE A QUESTO DUBBIO CHE MI E’ SORTO.

Il cliente che si rivolge ad una AI, lo fa sottintendendo la ricezione di un SERVIZIO; cosa al quanto intangibile, ma che sicuramente ha un grado di qualità (o almeno lo si spera).

SECONDO VOI IL SERVIZIO EROGATO DA UNA AGENZIA IMMOBILIARE DEVE ESSERE STRUTTURATO SULLA BASE DI LINEE GUIDA BEN SPECIFICHE?

SECONDO VOI E’ GIUSTO APPLICARE A QUESTE LINEE GUIDA UNO O PIU’ LIVELLI DI QUALITA’?

SECONDO VOI E’ OPPORTUNO CHE QUESTE LINEE GUIDA SIANO SOTTOSCRITTE E RISPETTATE DA TUTTI I RAPPRESENTANTI DELLA CATEGORIA (mi riferisco alle Associazioni, ai Franchising, ai Gruppi)?

SECONDO VOI LA SOTTOSCRIZIONE ED IL RISPETTO DI QUESTE LINEE GUIDA POSSONO COSTITUIRE L’OPPORTUNITA’ DI DIFFERENZIARSI DAGLI ABUSIVI E DAI NON PROFESSIONISTI?

PUO’ ESSERE LA CERTIFICAZIONE DI QUALITA’ DEL SERVIZIO DI UN AGENTE IMMOBILIARE UNO STRUMENTO NECESSARIO A FAR VALERE E A FAR SENTIRE LA VOCE DI QUESTA CATEGORIA QUANDO SERVE (vedi situazione liberalizzazioni e/o altro…)?

Lascio a Voi le risposte a questi quesiti, con l’augurio di poter raccogliere quanti più commenti possibili al fine di capire qual è il pensiero della categoria in merito a questa novità.

Grazie e saluti a tutti.

Roberto Schiavon


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Postato da Roberto:

Gent.mi Agenti Immobiliari,
pongo questo doppio quesito alla Vs. attenzione perché, dopo aver letto e ascoltato racconti di vicende e/o eventi di natura compromettente per la Vs. categoria (vedi truffe varie, raggiri, illusioni, facilitazioni, etc…), continuo a riscontrare che è più facile lamentarsi, piangersi addosso, accusare che farsi un esame di coscienza e chiedersi: “dove ho sbagliato?, come posso evitare in futuro il ripetersi di certi errori e/o mancanze?”.

Con questo non voglio fare di tutta l’erba un fascio, tuttavia sono dispiaciuto nel raccogliere testimonianze e/o racconti di questo genere e continuare a vedere che alla fine non si fa nulla o ben poco per cambiare quello che non va e/o non fa bene al mercato.
Io non sono un Agente Immobiliare affermato e navigato, non sono proprio un Agente Immobiliare, sono un Consulente/Formatore che da circa 4 anni cerca di dare un mano a questa categoria, che tanto ha e può dare, quanto deve ricevere.

In questi 4 anni ho incontrato e conosciuto personalmente circa un migliaio di Agenti Immobiliari nelle varie città d’Italia, i quali mi hanno insegnato molto e in cambio io sono riuscito a dare loro un qualcosa in più rispetto a quanto già sapevano; ritengo di avere ancora molto da imparare e scoprire dalla Vs. categoria, nel frattempo mi sto molto prodigando e sto studiando per poter offrire tanto aiuto a tutti Voi.

Lungi da me il fatto di sostenere che gli Agenti Immobiliari non sono formati, anzi: per poter professare in modo corretto e legale mi risulta che si debba sostenere un corso ed un relativo esame, inoltre vengono organizzati degli incontri informativi su svariate tematiche inerenti l’attività che svolgete; tuttavia non è a questo tipo di formazione che mi riferisco poiché la ritengo di natura prettamente tecnica (come tanti altri argomenti specifici), bensì alla formazione di natura comportamentale, a quella formazione che aiuta a relazionarsi meglio con il cliente, con i collaboratori, con i colleghi, con le istituzioni, etc…; a quella formazione finalizzata all’acquisizione e alla vendita di un immobile (argomenti di primaria importanza per la Vs. attività [interessante l'articolo che parlava del numero di vendite/visite]), a quella formazione finalizzata all’organizzazione aziendale (ultimamente mi è stato chiesto spesso informazioni - aiuto - input in merito a questa problematica che ahimè riscontro in tantissime realtà che visito), a quella formazione che in una parola vuol dire: PROFESSIONALITA’.

Durante questi 4 anni ho avuto modo di fare anche dei sondaggi (per un utilizzo mio personale) e ho riscontrato che tra le prime cose che un potenziale “cliente” mette nella lista delle caratteristiche dell’Agente Immobiliare tipo è proprio la Professionalità. Badate bene che ho scritto Professionalità con la “P” maiuscola, questo perché bene o male siete tutti professionali, tuttavia sono i Professionisti che si distinguono, sono i Professionisti che fanno la differenza, sono i Professionisti che possono decidere di scrivere la storia dell’attività dell’Agente Immobiliare; una storia fatta di eventi, di risultati, di conferme, di necessità, di guadagni!!!
A volte parlando del più o del meno con la gente, mi ritrovo che mi chiedono aiuto per vendere e/o acquistare un loro immobile o per contrarre un mutuo; ovviamente io rispondo che non sono un Agente Immobiliare e che ben volentieri li metto in contatto con un Professionista che svolge questa attività. Ma non è questo l’importanza del presente concetto, tuttavia mi pongo sempre una domanda quando mi vengono fatte queste richieste: “ma perché fanno a me certe richieste e non ai diretti interessati?, perché io sì e un Agente Immobiliare no?”

Lascio a Voi l’opportunità di rispondere a queste domande, anche se una risposta me la sono data: il motivo per cui mi vengono fatte certe richieste come queste è dettato dal fatto che io non parlo mai di un mio tornaconto (almeno non in prima battuta), pur essendo ovvio e scontato (ma non sottinteso) che neanche il cane muove la coda per niente, quindi neanche io lavoro per la gloria. Tutto ciò poi lo riscontro in aula quando svolgo attività di formazione in merito all’acquisizione e/o alla vendita, dove vedo che l’argomento provvigione e/o firma dell’incarico non viene mai presentato in maniera gradevole e accettabile, bensì a volte quasi come un obbligo (”Lei deve firmare…, Lei deve riconoscerci il %…, e così via”).

Allora io mi e Vi chiedo: ” la Formazione potrebbe dare una mano (per non dire un grosso contributo) a rimediare questa situazione e categoria, facendo sì che si cominci e/o si diventi sempre più Professionisti in questa attività?”.

Ho voluto proporre questo argomento non certo per farmi pubblicità, bensì per conoscere il Vs. parere in merito alla Formazione e di conseguenza cercare di organizzarmi per poterVi aiutare nel Vs. intento nel prossimo futuro.

Sicuro e fiducioso che le Vs. risposte non mancheranno ne tarderanno, colgo l’occasione per augurare a tutti Voi buon lavoro e buona giornata.


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Da K.I. riceviamo la seguente proposta.

Buon giorno, vi scrivo per proporvi di inserire, il seguente argomento
nel blog degli Agenti Immobiliari:

Le associazioni degli Agenti Immobiliari intravedono nella “Certificazione ISO 9001″ la panacea per la soluzione di tutti i mali.

Come la pensano i diretti interessati?

In particolare sarebbe interessante sapere da chi ha già intrapreso il percorso della certificazione, se e come è migliorato il loro modo di operare a seguito dell’ottenimento della certificazione.

Cordiali Saluti


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