[30-07-09 EDIT - ALLARME RIENTRATO: Almeno FIAIP non ha intenzione di inserire l'incarico obbligatorio, dichiarazione rilasciata dai candidati alla Presidenza, che trovate QUI]

Mi giunge notizia che sia allo studio una possibile proposta di modifica della 39/89 che istituirebbe, tra le altre cose, se ho ben capito, la “mediazione unilaterale”.

Tale modifica sarebbe per venire incontro alle esigenze che da più parti (?) premerebbero in tal senso.

Si sostiene in questo documento inoltre che la figura del mandatario a titolo oneroso, con rappresentanza o meno, sia per il mediatore una pratica quasi “contra legem”.

Io sono l’ultimo che può fare disquisizioni elevate su queste modifiche, però sono un paranoico totale, quasi da manicomio, e sono contento che una certa legge mi abbia dato la possibilità di stare fuori, chiudendo certi istituti di igiene mentale.

Quindi non fate caso a quello che dico più di tanto, me lo ha ordinato il dottore  di sfogarmi ed è un privilegio concesso a chiunque qui, basta essere educati e prendersi la responsabilità di quel che si dice.

Rifletto a voce alta e espongo i miei dubbi, buttati la..

Primo dubbio.

Perchè istituire l’istituto della mediazione unilaterale, che di per se è un obbrobrio linguistico, oltre che un ossimoro, quando esiste il mandato che non è contrao legem per nulla, basta presentarsi come mandatari e non chieder soldi a chi compra?

Non mi direte che è necessario per i casi nei quali ad esempio collaboriamo con i colleghi in una compravendita!

A chi serve? Quali sono queste parti che numerose pressano in tal senso?

E sopratutto, quali problematiche risolve?

Secondo dubbio

Questo, assieme alla obbligatorietà dell’incarico, di fatto, non rende superflua la tutela prevista dal codice civile in fatto di mediazione?

da ignorante: se non devo esser più super partes e inoltre devo farmi firmare un incarico per forza per avere diritto alla provvigione, di fatto dico, non è come cancellare i diritti che abbiamo per tutelarci proprio perchè OPERIAMO in modo IMPARZIALE e per questo figure degne di questa forte tutela, creata appositamente per garantirci la possibilità di essere, appunto, imparziali?

Dove va a finire la tutela del mediatore puro, quando esiste un obbligo di incarico per esser riconosciuti in diritto di provvigione?

in mancanza di scritto, il mediatore non potrebbe più pretendere il pagamento di alcun compenso: la mancanza dello scritto renderebbe, infatti, il contratto nullo.

Il mio incarico scritto è una bella proposta accettata, è contra legem?

Non è che qualcuno, non trovando molto redditizio o controllabile questo modo di essere MEDIATORI, voglia avere la possibilità di fare invece schiere immani di venditori, facendo i danni che in città come roma o milano denunciano i nostri clienti?

Non è che qualcuno, lavorando da sempre in un certo modo, vuol far si che il diritto alla provvigione sia legato a un incarico scritto e non a una qualifica o modo di comportarsi?

E se poi metto su una ditta che campa sul lavoro altrui, con pubblicità “concludiamo la tua compravendita a metà prezzo! Vai e cerca casa con gli altri, aspetta la fine dell’incarico e puoi risparmiare metà soldi!” pensate che sia così impossibile da fare? Sicuri sicuri?

E se l’incarico acquisisce così tanta importanza, quanto ci vuole a scalzare il ruolo e ad arrivare al punto che basterà avere l’incarico e CHIUNQUE potrà fare mediazione unilaterale?

Sto delirando?

Perchè toccare una delle poche leggi chiare dell’ultimo secolo?

Serve veramente adesso a noi agenti immobiliari questa cosa o abbiamo altre priorità, tra le quali magari ristabilire equilibri perduti e magari fare una campagna informativa alla clientela per riguadagnarne la fiducia?

I nostri clienti?

Lo sapete che chi vende una casa poi diventa anche acquirente spesso?

Lo sapete che i nostri clienti pagherebbero molto volentieri un mediatore vero?

Solo che ne trovano sempre di meno.


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Oggi aprendo la pagina su FB, ho trovato una considerazione del mio amico VJ Ramos che chiedeva se è meglio essere VJ o commerciante, e per rifletterci invitava all’ascolto di una simpatica canzone  ”Comerciante” di Adonis Puentes, un musicista cubano che al ritmo di salsa si lamenta del commercio che sottrae “cuore” e annulla l’arte!

Anche noi come categoria ci siamo spesso posti il problema. ma anche se l’unico inquadramento disponibile per l’Agente Immobiliare è: AUSILIARIO DEL COMMERCIO, molti di noi preferiscono definirsi “Professionisti” piuttosto che “Commercianti”.

E voi? Siete commercianti o professionisti?

 

Ps. Si… si.. lo so… se penso al lavoro ascoltando musica cubana, devo proprio andare in vacanza!

Ketty Increta


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fiori nel cannoneL’articolo di su Affari italiani non si riferiva di certo a quella immobiliare, difatti parlava del discorso del Presidente  Obama Al Cairo  e della mediazione per far finire le guerre.

Per me, però, ci sono delle analogie tra i piccoli e grandi conflitti.

In entrambi i casi, i problemi nascono dalla mancanza di comprensione reciproca e chi ,meglio del mediatore, è in grado di far comprendere quanto sia assurdo usare le armi o l’aggressività per ottenere qualcosa dall’altro?

Al contrario di quanto si potrebbe pensare, più la società è evoluta, più la mediazione si rende necessaria.

In effetti in una società dove regna la barbarie, il più forte prevarica sul più debole e fine della storia!

La mediazione invece si propone di tutelare gli interessi di entrambi, di pacare i conflitti per far ottenere a tutti un vantaggio.

Scusate il paragone, cari colleghi,  non volevo essere irriverente verso “la pace nel mondo” che tutti aneliamo … ma, forse, a chi dice che la mediazione non serve più, che per restare al mondo degli affari, occorrono strategie aggressive, che bisogna essere “vincenti” dovremmo ricordare:

“l’unica via maggiormente produttiva ed efficace per l’interesse comune ma soprattutto dei singoli è quella della mediazione e della negoziazione”!

Ketty Increta


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Io credo di sapere perchè l’Agente Immobiliare, specie nelle grandi città, viene mal visto.

Perchè ha dimenticato in molti casi la sua funzione sociale.

Il mediatore, lo dice la parola, media.

E media tra due o più individui TUTTI compresi nel medesimo affare.

Mediare significa far incontrare le esigenze contrapposte e farle sfociare in un accordo, senza avere nessun rapporto di rappresentanze, dipendenza ecc. con nessuna delle parti.

Quindi nessun vincolo.

Con nessuno.

Di nessun tipo.

In caso contrario DECADE ogni diritto alla provvigione ai sensi del C.C. e della 39/89.

Questo tanto per fare un ripassino.

Ora andiamo dalla parte dei clienti, cosa si aspettano i clienti?

[...]


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Malgrado ce la contiamo da un paio d’anni, ancora in molti non capiscono l’importanza del nostro lavoro di agenti immobiliari.

Faccio un esempio raccontandovi una storia di vita vissuta.*

Prendo un incarico di vendita in una borgatina di 10 unità immobiliari, dove tutti si conoscono da bambini.

La proprietà (2 porzioni in mezzo alle altre, e oltretutto non abbinabili tra loro), era in vendita direttamente da quasi un anno senza successo.

A quel punto il proprietario viene a conferirmi l’incarico di vendita e accetta il mio consiglio di vendere a 60 anziché a 80 e di non vendere in blocco, ma separatamente le due unità (rispettivamente a 15 e 45).

Vendo immediatamente la porzione da 15, dopodiché viene da me uno dei vicini, dicendosi interessato, per ampliarsi, a comprare la seconda porzione.

Tuttavia secondo lui non dovrebbe pagare provvigioni perché lui conosce da lunga data il proprietario con cui addirittura ha fatto le elementari insieme. Ma quando vede il cartello in vetrina con il prezzo, di colpo diventa disponibile e ragionevole!

Te credo! 45 + 2 IVA Inclusa di provvigioni, è sempre molto di meno dei 70 che gli aveva chiesto il suo amico d’infanzia!

Il proprietario a sua volta, visto che ho venduto al suo compagno delle elementari non voleva pagarmi!

La storiella ha due morali:
1) Chi più spende meno spende!
2) L’agente immobiliare serve!

*Ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale!


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Postato da D.H.:

Spettabile redazione,
la presente per segnalare una situazione che vede coinvolte due categorie che tanto si adoperano per vedere riconosciuta la propria dignità e poi si sbracano alle prime avvisaglie di crisi.

Una siamo noi agenti immobiliari, questa è la percezione che il mondo spesso ha di noi e che in molti casi non è infondata, l’altra categoria invece si vende come più nobile e super partes, ma è a mio parere più meretrice di quanto non si sia noialtri: i giornalisti.

Premesso che non voglio generalizzare, ma credo che quando una categoria esiste, sia essa sotto forma di ruolo o albo, quando si da un codice deontologico, essa deve farlo rispettare a tutti i propri appartenenti, altrimenti si scade nella demenzialità.

Io assisto almeno due volte l’anno al grande problema della mancanza di notizie della piccola stampa locale, deve essere per il giornalista una situazione simile a quella dell’agente immobiliare quando si trova senza immobili da porre in bacheca.

[...]


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paperondepaperroni.gifRicevo da AZ e pubblico omettendo solo il nome del marchio.Buongiorno. Diversi anni fa ho conosciuto xxxxxxxxx. Avevo 19 anni e cominciai a fare il procacciatore d’affari. Dopo 2 anni divenni affiliato.Dopo tre sciolsi contratto di frinchising e società. Oggi ho 35 anni faccio l’ operaio. In questi hanni ho visto susseguirsi centinaia di ragazzi illusi da improbabili successi e soprattutto ho visto persone, anche padri di famiglia,arrivare a rovinarsi per tuffarsi in quella che credevano fosse un avventura, mentre scoprivano a loro spese di essere entrati in un tunnel dal quale sono usciti a volte con la vita distrutta. Il pubblico non lo sa perche ma gli uffici affiliati hanno cambiato ragioni sociali un sacco di volte per la gente che ha provato ad affiliarsi ed è andata via con le “ossa rotte”. Parlo di Biella e Provincia. Sicuramente in altre realtà la ricetta xxxxxxxxx funziona. Per quanto ho visto io qui funziona poco e male. Un frinchising esasperato. Oltre 20 affiliati nel territorio con zone limitate per contratto. E spese ingenti da sostenere tutti i mesi.Ma alla potentissima società madre non importa.Via uno sotto un altro. E l’insegna è sempre la stessa quella del franchising.Ma la gente tutto questo non lo sa. Io sono convinto che se si dovesse aprire un inchiesta e magari raccogliere testimonianze in questo senso ne verrebbe fuori qualcosa da far venire la pelle d’oca.Grazie


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Stato di perenne emergenza!

Sfoghi serali

postato da: ketty increta
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Questa notte terremoto a l’Aquila 16 morti e molte persone ancora seppellite sotto le macerie.

Inoltre, 45 mila persone sono senza casa.

Gli esperti sismologi han confermato che, anche se qualche avvisaglia c’è stata con scosse di modesta entità avvenute prima, non era comunque prevedibile la gravità di quest’evento!

Qualcosa, comunque si poteva fare per evitare tutto questo! Occorreva programmare!

Rilasciare nuove licenze edilizie solo per case antisismiche, e rendere antisismiche anche quelle già costruite.

Negare l’abitabilità alle case prive dei requisiti di sicurezza necessari per una zona così a rischio!

Invece, da sempre, sento parlare solo di “emergenza casa”, e nell’ultimo periodo di un “piano casa governativo” che tutto è fuorché uno strumento per programmare coscientemente l’edilizia abitativa!

Ed è ancora una volta il momento dell’emergenza!… ma quando arriverà il momento per programmare con coscienza?”!

La rabbia è tanta!


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Postato da S.V.:

Concludere un affare… l’arte del venditore!

Cari colleghi, sono un ragazzo di 22 anni e da poco più di un anno svolgo quest’attività con molto entusiasmo.

Però mi imbatto sempre nel solito problema: la casa piace, i clienti sono contenti, ma non riesco a concludere l’affare!

Sicuramente sbaglio qualcosa.

Vorrei avere gentilmente qualche dritta su come concludere un affare in modo concreto, senza la solita frase “le faremo sapere…”.

Grazie mille anticipatamente a tutti e buon lavoro!


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Postato da Tiziana:

Buon giorno!

Mi sono appena iscritta al vostro blog che trovo molto interessante!

A 20 anni, quasi per caso, mi sono ritrovata a lavorare presso una piccola agenzia immobiliare del mio paese e da allora mi sono sempre più appassionata a questa professione.

Purtroppo però, e me ne dispiaccio, si parla sempre e solo degli AGENTI IMMOBILIARI e mai delle ASSISTENTI.

Sono straconvinta che una buona assistente faccia la differenza all’interno di un’agenzia immobiliare.

Siamo noi il primo contatto con il cliente, siamo noi che li accogliamo in ufficio, siamo noi che cerchiamo realmente di capire le esigenze di chi ci sta di fronte, siamo noi che richiamiamo per sapere cosa pensa dell’immobile visionato e siamo sempre noi poi a metterci da parte quando il cliente è interessato a comprare casa.

L’Agente Immobiliare, sempre pieno del suo ego, nemmeno si accorge di tutte queste cose, pervaso da un gran senso di superiorità!

Porta a termine la trattativa, quando va bene, pensando di essere stato un grande professionista e mediatore.

Da Assistente quale sono vorrei ricordare che ogni tanto, a vendita conclusa, un GRAZIE alla vostra assistente gratifica più di 100 euro in più in busta!

Non vi pare? Scusate lo sfogo e grazie. Buona giornata a tutti


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