Previsioni per il MERCATO IMMOBILIARE nel 2010

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Alcuni operatori prevedono che nel 2010 ci sarà una ripresa del numero delle compravendite, preparando i tempi per una ripresa dei prezzi per il 2011. Questo nonostante che, attualmente, il mercato immobiliare è bloccato, retto solo da coloro che vendono la propria abitazione per una nuova.
La grande maggioranza dei possibili compratori, le giovani coppie e coloro che stanno in affitto, sono chiusi fuori dal mercato in quanto pur avendo uno o più stipendi, non riescono proprio a comprarla una casa, manco con un mutuo a 30 anni perchè i prezzi negli ultimi anni sono diventati troppo alti. L’impresa è diventata impossibile ed ecco che le compravendite calano ed il mercato per l’80% è retto solo da gente che cambia casa.
Eppure c’è chi parla di ripresa dei prezzi per il 2011. Ma se effettivamente avviene questo invece di una sostanziale diminuzione dei prezzi allora è inutile aspettarsi un aumento delle compravendite anzi è lecito aspettarsi una ulteriore drastica diminuzione vista la concomitanza della crisi e dell’accresciuta difficoltà nel ricevere mutui del tipo 30 anni al 100% del valore della casa (come avveniva nel recente passato).

Sarei curioso di sapere da chi ogni giorno vive questo mercato, cosa ne pensa e quali sono le sue previsioni.


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Recesso proposta d’acquisto per giusta causa

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Salve,volevo chiedere questo: ho firmato una proposta d’acquisto per un appartamento seminterrato al mare e il venditore ha accettato.Il contratto è di tipi irrevocabile. Il giorno dopo la firma,ho saputo da un geometra della zona(la zona in cui vivo è a 1000km di distanza) che quelle case sono soggette a continui allagamenti,quindi figuriamoci in un seminterrato cosa succede. Nè l’agenzia immobiliare,ne il venditore mi avevano informato di questo.Oltretutto l’immobile è classificato come C2,trasformato in appartamento ma senza aver fatto passaggio ad abitazione.Sul contratto di agenzia c’era ben scritto che era un C2,ma un avvocato poi ci ha detto che se una persona non ha la residenza nella stessa el C2,ha difficoltà per l’acquisto….Posso recedere quindi per giusta causa(allagamento o altro descritto)?


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diritto di prelazione su abitazione

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Vorrei tutelarmi con mio fratello, proprietario di una casa, su una eventuale vendita della stessa improvvisa ed a chicchessia.
Posso stipulare con lui con atto di prelazione (a mio favore) , dato che al momento della intestazione non è stato messo in atto? Gli darei ovviamente una somma in cambio di questo diritto, ma vorrei anche una cosa trascritta alla conservatoria , è possibile?
Grazie


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Agente Immobiliare pagamento provvigione o richiesta danno?

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Vorrei un parere oggettivo da personale del settore.
Qualche mese fa’ mi reco in un cantiere e prendo informazioni e visione di alcune case in costruzione presso l’agente immobiliare sul posto. Individuo l’immobile che mi interessa, valuto il prezzo (ben sapendo che qualche settimana prima lo stesso immobile e’ stato venduto con una proposta di 10.000€ in meno) e rimango d’accordo che sarei passato il giorno dopo per effettuare un’offerta.
Il giorno successivo ritorno in cantiere e prima di fare una regolare proposta vengo informato dall’agente immobiliare che l’immobile da me scelto era stato promesso dal costruttore ad un’altra persona che “era in forse” quindi avrei dovuto attendere che l’agente mi richiamasse per darmi notizie in merito ed eventualmente scegliere altro immobile.
Passa qualche mese, il cantiere va avanti ed io non ho piu’ notizie fino a quando per vie traverse vengo a sapere che era rimasto libero un immobile. Mi reco al cantiere ed apprezzo che il costruttore sta facendo davere un ottimo lavoro anche per il s.a.l..
Provo a trovare un “accordo” sul prezzo con l’A.I. che raggiungo solo dopo aver ottenuto una serie di informazioni relative all’immobile (oserei dire alquanto discutibili visto che all’inizio mi parlava dell’esistenza di una finestra che poi non era piu’ prevista o di posti auto privati da acquistare che poi sono diventati condominiali) e soprattutto dopo avermi comunicato che al di sotto di un prezzo ben preciso non avrebbe neanche presentato la proposta al costruttore.
L’AI mi dice anche di aver parlato direttamente con la parte venditrice che rifiutava di apportare modifiche all’abitazione comprese nell’eventuale proposta che avrei dovuto presentare e che detta proposta non sarebbe dovuta ne’ essere legata all’accettazione di mutuo ne’ (cosa che invece prima mi aveva assicurato) che potesse essere legata alla vendita di un immobile di mia proprieta’. Pero’ aggiungendo che avendo gia’ sentito il parere del costruttore, avrei avuto tempo di vendere la mia proprieta’ prima di arrivare al rogito (circa 8 mesi), scrivendo cosi’ di suo pugno la proposta e facendomi firmare il modulo per riconoscergli giusta provvigione (che personalmente reputo sia cosa dovuta anche solo all’accettazione della proposta di acquisto). Due giorni dopo mi chiama e mi restituisce la caparra perche’ a suo dire il costruttore aveva cambiato idea e necessariamente avrebbe rogitato improrogabilmente entro 2 mesi (quasi impossibile anche solo per prendere un mutuo), comunque mi risponde su espressa mia richiesta che al momento non vi era nessuna altra proposta sull’immobile in questione eche avrei avuto qualche giorno per riflettere ed eventualmente riformulare un’offerta.
Non so perche’ ma qualcosa non mi quadrava, ad oggi ancora non so dire cosa, comunque riesco a contattare direttamente la parte venditrice la quale mi dice che il problema della data del rogito era ben conosciuto dall’agenzia da molto prima che vi prendessi contatto e che gli era stato riferito che oltre alla mia erano gia’ pronte altre proposte prese in carico durante la trattativa con il sottoscritto. (non pretendo che non venissero prese in considerazione ma almeno che non mi si mentisse per poter decidere se acquistare o meno)
Allo stato delle cose, intervengo personalmente con la parte venditrice e trovo un accordo per l’acquisto dell’immobile. Ora chiedo e’ giusto riconoscere la provvigione ad un AI che per motivi a me sconosciuti ha rischiato di farmi perdere l’acquisto e oltre tutto di fatto sembrerebbe non aver effettuato alcuna mediazione conclusasi farovevolmente? O forse sarebbe piu’ giusto chiedergli dei danni?


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Buon giorno nel ringraziarVi anticipatamente per l’opportunità vorrei sottoporre una situazione abbastanza ricorrente. Nel vendere il mio appartamento sul quale persiste l’iteresse di una persona che si è gia impegnata sottoscrivendo una proposta irrevocabile di acquisto mi vedo impossibilitato, causa il ritardo nella consegna dell’abitazione che avrei a mia volta prendere in consegna, a non ottemperare alla scadenza riportata sul contratto stipulato. Tale ritardo che credo si possa stimare nell’ordine del mese che effetti potrebbe creare nella conclusione del rapporto premettendo che nel contratto stipulato il termine fissato non citava termini di perentorietà o di eventuali clausole vessatorie per eventi come quello che si è verificato?
Potrei a riguardo avere dei riferimenti giuridico-normativi?


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Plusvalenza Immobiliare

Domande e risposte

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Ho acquistato come prima casa una piccola abitazione da ristrutturare a settembre 2008 per € 21.000 oggi la voglio rivendere a € 71.000 recuperando le spese di ristrutturazione e dei vari impianti elettrico - idrico - riscaldamento - porte e finestre ecc, per poi riacquistarla un’altra prima possibile. In questa casa ho avuto sempre la residenza dalla data dell’acquisto settembre 2008 e acqua e luce sono stati sempre a me intestati. Devo pagare le tasse sulla plusvalenza o no ? O ci sono dei tempi o modi per non pagarla ? Grazie


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VENDITA DELLA CASA…LE IMPOSTE DA PAGARE

Domande e risposte

postato da: Massimo Chimienti
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Quando il venditore trasferisce un’immobile acquistato nei 5 anni precedenti, il guadagno che si realizza e consistente nella differenza tra il prezzo di rivendita e quello di acquisto, detratte eventuali spese, fa parte della categoria dei “redditi diversi” e quindi va assoggettato a tassazione, realizzando la c.d. “Plusavalenza”. Ad esempio, se acquisto un immobile a 100.000 Euro e lo rivendo dopo tre anni a 150.000,00 Euro, detratte le eventuali spese di ristrutturazione (ad esempio 10.000,00), realizzo una plusvalenza di 40.000,00 Euro (150.000,00 (prezzo di rivendita) – 100.000,00 (prezzo di acquisto) – 10.000,00 (spese effettuate) )
Vi sono però delle eccezioni e precisamente:
- la rivendita di immobili pervenuti per successione;
- il trasferimento di immobili pervenuti per donazione (in questo caso è necessario che il donante abbia acquistato o costruito l’ immobile donato da oltre 5 anni);
- la rivendita delle unità immobiliari urbane che per la maggior parte del periodo intercorso tra l’acquisto (o la costruzione) e la cessione sono state adibite ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari.
A partire dal 2006 e’ stato introdotto un sistema alternativo a quello vigente. Infatti, il venditore ha ora la facolta’ di chiedere all’atto della cessione, con dichiarazione resa al notaio, che sulle plusvalenze realizzate sia applicata un’imposta sostitutiva di quella sul reddito. E quindi:
- sulle plusvalenze realizzate con le cessioni poste in essere fino al 2 ottobre 2006, si applicava l’aliquota dell’imposta sostitutiva del 12,5%;
- con il decreto legge n. 262 del 3 ottobre 2006 tale aliquota è stata portata al 20%.
Il venditore verserà detta somma direttamente nelle mani del notaio che provvederà al versamento dell’ imposta, comunicandone in seguito i dati della vendita all’ Agenzia delle Entrate.


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La mala información

16 Giugno 2009 di realdany

Probabilmente questo è soltanto il primo di una serie di articoli che dedicherò alla “cattiva informazione”, ovviamente riguardo al mondo degli immobili e affini..

Non sono le chiacchiere fatte al bar che mi colpiscono, ma le fonti più autorevoli che diffondono informazioni del tutto errate e lo fanno dall’alto della loro autorevolezza.

Stavolta è “Il Sole 24Ore” che ci mette del suo nel creare confusione.

Nella guida “Il low cost di qualità” dedicata alla casa si trovano diverse inesattezze (a dir poco), una in particolare colpisce e riguarda la registrazione dei preliminari di compravendita (pag. 72): “La scelta della registrazione serve a garantire i contraenti: ad esempio, nel caso di abitazione in costruzione e l’acquirente voglia tutelarsi dal rischio di fallimento del costruttore, oppure nel caso in cui, per qualsiasi ragione, si ha qualche dubbio sulla controparte”.

Cosa? [...]


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Quante volte abbiamo sentito dire che nei momenti di crisi ci vuole fantasia, bisogna saper essere innovatori, sapersi re-inventare?

Qualcuno, in quel di New York, ci è riuscito, e vende case utilizzando l’arte più antica del mondo: la poesia.

Sì perché coi prezzi che scendono e il mercato immobiliare in difficoltà, mille aggettivi per descrivere un immobile non bastano più: ci vuole tono aulico, metafore, similitudini.

A New York, tra i nuovi “poeti dell’immobiliare”, c’è Valerie Haboush, una vera maestra del genere: laureata in giornalismo alla New York University, è capace di scrivere annunci che non sembrino annunci, ma piccoli componimenti, dietro compenso che va da 150 a 250 dollari per ogni pezzo commissionato, e il successo del pezzo è assicurato.

Qual è il suo segreto?

Se nella zona regna un silenzio di tomba, parla di “placida calma”; se una villetta è sommersa di cianfrusaglie, elogia la “casa impregnata di storia personale”.
Tutto è familiare, gradevole, quasi edulcorato.
C’è un locale rumoroso vicino all’abitazione? Non fa confusione ma “baldoria”.
La casa è così isolata da mettere inquietudine? Non può essere un problema se “sovrasta un meraviglioso panorama”.
Per poi non parlare delle abitazioni antiche e vissute che “risvegliano i sensi”.
Tutto, ovviamente, per “riscoprire il valore vero”: anche un po’ di marketing non guasta.

Chi diceva che i poeti sono tutti dei morti di fame?


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Salve! ho firmato in data 25.5.2009 una proposta d’acquisto presso l’Agente immobiliare, allegando assegno per anticipo.
La venditrice non ha controfirmato la proposta per accettazione ed io non ho comunque ricevuto ancora alcuna comunicazione scritta.
C’era stato, nel frattempo, un incontro con la venditrice presso l’Agente in cui questa riferiva di non accettare la somma proposta e valutando l’ipotesi - da me accettata - di far quantificare il costo di alcuni lavori di miglioria all’abitazione, lavori da farsi effettuare da parte della stessa con conseguente pari aumento del prezzo dell’immobile. Tutto ciò alla presenza di altro testimone.
Posso io richiedere indietro - alla data del 9.6.2009 - il mio assegno?

Grazie e buona domenica a tutti


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