eu SCENDIAMO IN LOTTA PER LA DIFESA DELLA DIGNITA’ PROFESSIONALE

“Il Ruolo degli agenti immobiliari tenuto dalle Camere di commercio non va abolito”. A dichiararlo è Giuliano Olivati, presidente provinciale Fiaip Bergamo, insieme a tutto il Consiglio provinciale e all’intero collegio bergamasco, che conta 1.000 operatori aggregati facenti capo a 300 titolari di agenzia immobiliare. “Chiediamo al governo di escludere la categoria degli agenti immobiliari dall’applicazione della Direttiva servizi dell’Unione europea, che è in fase di recepimento legislativo italiano.”

“Da Bergamo - precisa Giuliano Olivati - sta partendo un’offensiva verso tutti i parlamentari del nostro collegio, deputati e senatori, tra cui lo stesso ministro Calderoli, un appello esteso anche ai bergamaschi di nascita o d’adozione eletti in altre regioni. Vogliamo far capire che abolire il ruolo e tagliare fuori la funzione regolativa delle Camere di commercio sarebbe un grossolano errore, e lascerebbe il settore in balia dell’improvvisazione e del “fai da te”, a tutto vantaggio dei grandi franchising che vogliono regolarizzare legioni di ragazzi senza qualifica professionale, che non sono agenti immobiliari abilitati ma operano come abusivi, ed evidentemente hanno difficoltà a superare l’esame della Camera di commercio. Oggi la nostra professione - precisa il presidente Fiaip Bergamo - non è a numero chiuso, non c’è alcun bisogno di liberalizzarla. L’iscrizione al Ruolo camerale degli agenti d’affari in mediazione serve solo a verificare i requisiti di onorabilità, scolastici e professionali: diploma di scuola media superiore, corso propedeutico con piano di studi regionale, e superamento dell’esame abilitativo presso le Camere di commercio. Se chi vuole maneggiare capitali e destini delle famiglie e dei risparmiatori non ha questi requisiti minimi, non può fare l’agente immobiliare, in quanto costituisce un potenziale pericolo per chi si affida a lui. Anche i consumatori devono conoscere lo scenario che si prepara, un far west simile a quello imperante in Spagna dopo la liberalizzazione del settore nel 2000. Lì le agenzie immobiliari nascono e muoiono nel giro di poche settimane, tutti possono improvvisarsi agenti immobiliari e le truffe sono aumentate del 50%. Non vogliamo tornare indietro di 20 anni e cancellare le conquiste della legge 39/89, che ha trasformato il vecchio sensale di piazza in un operatore professionale.”

“Anche la storia che è l’Europa e la Direttiva servizi dell’UE che chiede la liberalizzazione e l’abolizione di albi e ordini non sta in piedi”, prosegue la sua analisi Olivati. “Perché non liberalizzare la chirurgia, allora, o l’ingegneria strutturale con il calcolo dei cementi armati? Perché richiedere il brevetto a chi vuol pilotare i jet di linea? La verità è che la direttiva europea prevede che rimangano albi, ordini e registri professionali a garanzia della professionalità e a tutela dei consumatori, in quei settori che i governi nazionali reputano cruciali per la vita dei cittadini. E ditemi voi se la casa, che è un diritto costituzionale primario, non è uno di questi settori, anzi andatelo a chiedere ai malcapitati che hanno perso la loro casa in qualche truffa immobiliare.”

“Per questo chiediamo a gran voce al governo - conclude Olivati - di escludere il Ruolo agenti immobiliari dall’applicazione della Direttiva servizi, come consentito dal testo della stessa legge quadro dell’Unione europea. Tra l’altro, come pochi sanno, è in fase di pubblicazione la norma di standardizzazione europea “Servizi degli agenti immobiliari”(EN 15733) che prevede che gli agenti immobiliari frequentino un biennio universitario specifico, mentre l’ANEC, l’Agenzia europea di protezione dei consumatori, chiede direttamente l’istituzione di una laurea triennale ad hoc. Se si liberalizzasse la funzione di agente immobiliare, che a quel punto non sarebbe nemmeno più una professione, si andrebbe quindi contro lo standard europeo. Perciò non è vero che l’Europa ci chiede di liberalizzare, l’Unione europea vuole anzi che venga innalzato il livello professionale degli agenti immobiliari. Tra l’altro lo standard europeo “Servizi degli agenti immobiliari” (EN 15733) ci obbliga a fornire al cliente il “numero di iscrizione dell’agente immobiliare”. Il progetto del governo di abolire il ruolo va quindi chiaramente contro le richieste europee. Chiediamo aiuto ai parlamentari bergamaschi per evitare questo imperdonabile errore, di cui lo stesso governo si pentirebbe nel giro di pochi mesi.”

Origine notizia: www.fiaipbergamo.it

Per sottoscrivere l’iniziativa: http://www.facebook.com/home.php#!/pages/APPELLO-AL-GOVERNO-CONTRO-LABOLIZIONE-DEL-RUOLO-AGENTI-IMMOBILIARI/281334033649?ref=ts


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Esclusiva di vendita sempre più difficile

Succede in agenzia

postato da: utentenonregistrato
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Salve a tutti colleghi e non.
Purtroppo dopo quasi 19 anni del settore mi trovo costretto ad abbandonare questa professione.
Oltre alla concorrenza spietata, agli abusivi che crescono di giorno in giorno, mi trovo a non saper piu ottenere un mandato di vendita esclusivo perchè mi sento rispondere che oramai ci sono i siti che pubblicizzano il loro immobile gratuitamente etc. etc.

Non so se questo fenomeno riguarda il contesto sociale in cui opero (c’è molta ignoranza in materia - Prov. di Trapani) però così non è possibile lavorare. Non ci sto piu, anzi ci sto male che questa professione negli anni è andata peggiorando.
Non siamo tutelati, ed abbiamo poca stima dall’opinione pubblica e questo mi dispiace.

Nelle vostre zone è cosi? Cosa fate per ottenere un mandato di vendita esclusivo?


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Postato da G.C.:

Avrei bisogno di aiuto.

Sono nuovo del mestiere, premetto che non ho un incarico di vendita e non ho fatto firmare all’acquirente la proposta di acquisto.

Il venditore e l’acquirente hanno firmato in agenzia un contratto preliminare di vendita redatto da me, contratto generico senza indicazione di concessione o ipoteche, ma ho effettuato il controllo di ipoteche e l’immobile è libero, come caparra confirmatoria l’acquirente ha versato solo 2.000,00 euro, l’unica mia lacuna è che, in buona fede, ho chiesto al venditore, amico di un amico che collabora con me, la concessione edilizia relativa al villino e lui mi ha risposto che era tutto ok ovvero non c’era abusivismo, mi sono fidato “ERRORE” e ho fatto firmare il preliminare.

Il preliminare è scaduto devo preparare la diffida ma mi fermo e vado al Comune per verificare la concessione che nn risulta ritirata dal proprietario e peraltro risulta abusiva per la veranda.

Ora Voglio sapere se gli stessi possono pretendere un risarcimento da me, visto che in buona fede mi sono fidato del venditore e lui persino mi ha detto che dovevo controllare i documenti prima del preliminare.

Sono responsabile dal punto di vista civilistico visto che nn ho un mandato scritto?? visto che nel preliminare nn compaio io come agenzia e visto che l’acquirente nn ha firmato nessuna proposta di acquisto?

Urge risposta grazie


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Postato da Antonio Troise:

Gentili Colleghi,
sono certo che dopo questa tempesta economica, ritornerà la “quiete”.

Finirà “l’incubo abusivismo”.

Ritorneremo a fare affari con gli “abusivi”.

Finirà il tormento dell’incarico “sì” incarico “no”.

Ritorneremo a lavorare, con incarichi in esclusiva (provvigioni alte sappiamo come), senza incarichi, a provvigione 0, con mandato, e …..

Finiranno le tante proposte per rinnovare la nostra categoria, le critiche alle associazioni di categoria, …..

Tutti (o quasi) a coltivare il proprio orticello.

L’unica cosa che non finirà, saranno le lamentele dei clienti.

Grazie.


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Ricevo e pubblico integralmente:

Buongiorno,

sono l’agente immobiliare che le richiedeva gentilmente diverse informazioni.

Risponda quando ha tempo non si preoccupi!

Opero in una provincia del Lazio, circa 70.000 abitanti con 60 agenzie + abusivi :)

Ho iniziato da poco a fare questo lavoro, senza esperienza precedente, per riavere a disposizione dei locali di proprietà che erano affittati a prezzo irrisorio cosi se non l’avessi ripresi per dimostrare un’attività li avrei dovuti lasciare per altri 6 anni a disposizione di una dottoressa non troppo simpatica che non gli sembrava vero di stare al centro città con un affitto tanto basso, cmq la passione c’e’ per questa professione.

Mi occupo di affitti dove mi trovo molto a mio agio (ne concludo tipo 5-6 al mese) ma quando entra un cliente che si interessa ad una vendita mi blocco, ho paura a gestire questa transazione che mi sembra difficile, e soprattutto non vorrei fare danni visto che si tratta di un investimento così importante.

Oltre ai controlli classici (visure catastali, ipotecarie, planimetrie) a cosa dovrei stare attento?

E in quale momento lei svolge questi controlli?

Al momento dell’acquisizione oppure dopo un eventuale proposta?

Nella proposta fà circolare eventuali assegni oppure da come ho capito preferisce non effettuare scambi di denaro che poi rimanda al successivo contratto preliminare?

Cosa devo avere e quale servizio devo dare per essere professionale e quali problemi tecnici devo risolvere che mi potrebbero capitare?

Visto che mi occupo di affitti ho una notevole banca dati, ma non faccio mai firmare privacy o fogli visita, ma cercherò di cambiare su questo, perchè questi contatti li ricevo prevalentemente in maniera telefonica. Rischio qualche sanzione ad un eventuale controllo?

Per gli affitti non è necessario segnalarli nel registro antireciclaggio da quanto ho capito. Ma devo conservare comunque i dati delle persone coinvolte?

Qui funziona che molto spesso i proprietari non riconoscono nulla alle agenzie pertanto devo fatturare solo ad una parte e non vorrei ci fossero dei rischi con la finanza.

Lo so mi scusi ma i quesiti sono tanti purtroppo apposto le ho offerto qualcosina perché penso un pochino ci voglia per rispondere……continuo.

Cosa devo avere per essere in regola oltre a partiva iva, iscrizione albo e registro imprese, assicurazione, registro antireciclaggio, che poi questo registro l’ho preso da buffetti l’ho numerato in ogni sua pagina e firmato personalmente e basta, non penso vada vidimato da qualcuno.

Gli incarichi che acquisisco al momento sono tutti verbali, ho un po paura della finanza a dire il vero, che mi possano riscontrare delle infrazioni e soprattutto in futuro degli studi di settore.

Secondo lei siamo controllati e soggetti ad intercettazioni telefoniche che possono fare testo?

In questo ambito mi devo contenere perché parlo troppo al telefono di importi “percepiti” e provvigioni richieste e contratti che alcuni proprietari non fanno proprio.

Se inizierò come tra poco sarà a fare mutui e prestiti personali devo tenere un apposito registro antireciclaggio anche per quello da quanto ne so!

Si puo tenere cartaceo o solo in maniera telematica?

Ed inoltre che vantaggi ho ad essere un membro fiaip?

Non ne vedo molti sinceramente a parte l’assicurazione a costo basso.

Mi scusi se passo da un argomento all’altro può anche rispondermi in maniera generale senza seguire punto per punto, se fosse disponibile vorrei anche poter avere dei modelli che lei utilizza per proposte e preliminari in modo da poterli confrontare con i miei, anche in relazione a proposte condizionate all’ottenimento del mutuo.

Oppure avere degli indirizzi internet o libri su quali posso integrare la mia formazione attualmente poco sufficiente.

Lo so ci vorrà tempo e poi sarà tutto naturale ma se mi rivolgo a lei è per accellerare un po’ i tempi. Buona giornata, mille grazie, attendo soprattutto consigli :) , in qualche modo la ricompenserò, ho scritto a lei perché in tutti i quesiti che pongono nel forum lei da sempre la soluzione più logica e valida ed è un piacere leggerla, continuerò con piacere a farlo.

Grazie grazie grazie

D.A.


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Spesso si sente dire: so’ che tale Agenzia opera senza patentino/permessi, come si fa’ a fare la segnalazione?

A chi si deve fare?

Come si fa’ a verificare che detta segnalazione sia stata verificata?

Si puo’ fare anonima oppure no?

Se non accade nulla e nessuno contratto a chi si inoltra la denuncia per i “controllori” che non controllassero?

Come e dove si controlla le autorizzazioni di una Agenzia Immobiliare?


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Ricevo da Giuliano Olivati e pubblico integralmente:la sera della vigilia di Natale, con tutta l’Italia nazional-popolare davanti al caminetto catodico, è stato trasmesso in replica su Canale 5 un film Tv con Jerry Scotti e Maria Amelia Monti, “Finalmente Natale“.Anch’io, mia moglie e i gatti di casa ci siamo messi a guardare il simpatico siparietto, che ci eravamo persi il Natale scorso (il film è del 2007).A un certo punto fa il suo ingresso l’immortale Paolo Villaggio, nella parte del portinaio dell’elegante palazzo milanese “stile Novecento” in cui abita la scombiccherata famiglia Scotti-Monti.Fantastico ho pensato, il rag. Ugo Fantozzi è il mio mito da quando ero piccolino… solo che - man mano che la fiction proseguiva - mi sono accorto con orrore e raccapriccio che il Villaggio/portinaio tratta con disinvoltura la vendita di un prestigioso appartamento, appone cartelli sul portone, accompagna clienti a visitare l’immobile (non ci riesce perché l’inquilino non li fa entrare, ma comunque ci prova).Insomma e per farla breve: tutta l’Italia nazional-popolare ha ricevuto ilmessaggio che il portinaio vende case, anzi è pure simpatico come il buffo Paolo Villaggio.Giova ricordare a questo punto che una legge dello Stato, la 39/89, vieta l’intermediazione di immobili a coloro che non sono iscritti al Ruolo Agenti Immobiliari tenuto dalla Camera di Commercio.L’agente immobiliare, oltre a non essere fallito o inabilitato, deve essere in possesso del diploma di scuola media superiore, frequentare un corso di preparazione specifico e sostenere un esame abilitante presso la Camera di Commercio (esame che, almeno a Bergamo, non è affatto una passeggiata).L’agente immobiliare deve per legge attivare una polizza assicurativa “RC rischi professionali” a tutela dei propri clienti, con massimali ben definiti: è quindi un professionista assicurato.FIAIP Bergamo, la Federazione italiana agenti immobiliari professionali, cura inoltre la preparazione dei suoi associati con piani annuali di formazione e aggiornamento, sinora integralmente finanziati dal Fondo sociale europeo.Nel 2007 abbiamo organizzato, grazie ad un bando straordinario del Fondo sociale europeo, il primo corso di preparazione all’esame camerale, completamente gratuito, per i collaboratori delle agenzie immobiliari associate.A chi è sprovvisto di patentino nulla è dovuto.Chi non è iscritto al Ruolo Agenti Immobiliari non ha diritto a percepire alcuna provvigione, e se lo fa incorre in una sanzione amministrativa da 7.500 a 15.000 Euro (oltre alla restituzione della provvigione): alla terza sanzione scatta la denuncia penale per esercizio abusivo di professione.Recentemente, anche grazie all’azione politica di Fiaip, è stato introdotto l’obbligo per i notai di menzionare nel rogito il numero di iscrizione al ruolo camerale sia dell’agenzia, che dell’agente immobiliare che ha seguito personalmente la compravendita.Nel caso in cui il mediatore non sia iscritto alla Camera di Commercio il notaio ha l’obbligo di segnalarlo all’autorità competente per le sanzioni amministrative e fiscali del caso.Inoltre l’agente immobiliare è co-obbligato con le parti alla registrazione del preliminare o del contratto di locazione, e del pagamento dell’imposta di registro è addirittura garante.All’atto pratico queste norme assicurano maggiori tutele per chi si trova a comprare, vendere o affittare una casa, e investono allo stesso tempo dimaggiori responsabilità l’agente immobiliare, a fronte del pubblico riconoscimento della sua importantissima funzione professionale e socio-economica.Occorre quindi sensibilizzare la clientela, in un’epoca in cui falsi dentisti, sedicenti medici e “avvocati” tarocchi sono sempre più spesso sbugiardati da stampa e Tv.Benché sottovalutato, il fenomeno dell’abusivismo è diventata una vera piaga anche nel settore immobiliare: la facilità con cui ci si improvvisa “mediatore fai-da-te” è un fenomeno che miete molte vittime, e se il sedicente professionistarischia sulla propria pelle, è bene che i clienti sappiano che affidarsi a questi pseudo-mediatori (che non possono definirsi agenti immobiliari) può esporre anche chi compra, vende o affitta a gravi insidie.Si consideri anche che il mondo dell’abusivismo è il regno del sommerso e dell’evasione totale, dei preliminari non registrati scritti sulla carta straccia, della sistematica violazione penale della normativa antiriciclaggio.Chiediamo quindi che l’abusivismo e la mediazione occasionale vengano represse con severi controlli, ad opera delle forze istituzionali come Camere di Commercio, Prefetture, Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza eComuni.E invitiamo la clientela a chiedere al mediatore il patentino o il certificato camerale di iscrizione al Ruolo Agenti Immobiliari.Fiaip, che lavora per la tranquillità dei consumatori dal 1976, fa esporre nelle agenzie immobiliari associate il certificato di iscrizione alla Federazione, e il certificato di copertura assicurativa.Siamo convinti che sarà il consumatore, con le sue scelte e i suoi comportamenti, ad orientare il mercato verso una sempre maggior professionalità, mettendo fuori gioco l’abusivismo. Giuliano Olivati Presidente provinciale Fiaip Bergamo


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A seguito della discussione attivata il 16 novembre 2008 da G.P. con il post Che ne facciamo del Signor Notaio? il Consiglio Nazionale del Notariato ci ha fatto pervenire l’intervento che segue. La redazione lo sottopone volentieri integralmente all’attenzione degli utenti del blog.
________________

Notaio: un costo o una risorsa?

Nel comune sentire dell’opinione pubblica vengono percepiti due elementi essenziali del ruolo del notaio.

Il primo è costituito dalla fiducia, che si fonda sull’imparzialità (tutte le parti del contratto devono essere tutelate), su una preparazione giuridica e fiscale di livello elevato, sulla natura di pubblico ufficiale, che rende il notaio garante e responsabile della veridicità e della legalità degli atti.

Il secondo consiste nel fatto che il notaio esercita la sua funzione non da dipendente dello Stato, ma con un’autonoma organizzazione professionale, finalizzata al migliore livello possibile di efficienza ed affidabilità. La rapidità nella predisposizione degli atti, il superamento delle difficoltà tecniche in tempi brevi, la trasmissione degli atti per via telematica ai pubblici registri, sono rese possibili da investimenti molto costosi in personale e strumenti informatici e sono garanzia di sicurezza e di efficienza per il cittadino.

I notai, oltre che nelle successioni, di cui vengono ritenuti a buon diritto i soggetti più specializzati, sono impegnati in due campi fondamentali: quello della circolazione dei beni immobili (case, uffici, terreni, fondi agricoli) e nei passaggi più rilevanti dell’attività societaria. In entrambi i casi il ricorso al notaio è previsto dalla legge per assicurare contratti e verbalizzazioni ineccepibili e per far sì che l’autonomia privata non superi i limiti di legalità fissati dalle norme.

Poiché l’intervento del notaio è obbligatorio, le tariffe sono fissate dallo Stato, a tutela del cittadino. Ed è facile verificarlo: il trasferimento di un’abitazione, per la quale il notaio garantisce nei confronti dei clienti la libertà da ipoteche ed altri vincoli, comporta un onorario notarile pari normalmente a meno di metà della tariffa degli avvocati per l’assistenza in un analogo affare e ad una frazione di quanto riscuote il mediatore immobiliare.

Pochi sanno inoltre che il notariato italiano è stata la prima categoria professionale a stipulare un’assicurazione che copre tutti i suoi componenti. Ciò vuol dire che il cittadino che si rivolge al notaio ha la certezza di essere risarcito anche nel caso di eventuali errori.

Il numero programmato (i notai sono in numero limitato in ragione della pubblica funzione svolta e sono legati alla loro sede, come i giudici, per garantire l’assistenza a tutto il territorio, comprese le zone più disagiate) è anche garanzia di qualità, poiché i notai giungono alla professione dopo studi rigorosi ed una selezione molto severa.

E’ poi necessario sfatare una diffusa leggenda metropolitana circa la presunta ereditarietà della professione: solo il 17,5% dei notai italiani hanno un famigliare dedito alla medesima professione. E’ la percentuale più bassa di tutto il panorama professionale nel nostro Paese: altro che “casta”! Inoltre l’accesso alla professione, anche ai giovani meritevoli meno abbienti, viene incoraggiato con adeguate borse di studio.

Si dice: ma a che serve il notaio? In Inghilterra o negli Stati Uniti si può anche comperarsi la casa da soli, e si viene garantiti dalle assicurazioni.

E’ vero; peccato che il solicitor, l’avvocato da cui non si può non farsi assistere, costi più del notaio e che spesso le assicurazioni si rivelino molto restie a pagare il danno. La differenza tra i due ordinamenti, in fondo, è la stessa che passa fra prevenire e curare.

Il notaio svolge una funzione sociale di grande rilievo in momenti essenziali della vita del cittadino. Compito del notaio è infatti anche quello di tutelare i più deboli, quelli che non sono in grado di pagarsi l’avvocato migliore, quelli che comperandosi la prima ed unica casa della vita non possono rischiare e vogliono che ci sia qualcuno che garantisca loro che la casa è realmente disponibile, senza gravami; qualcuno, cioè, che dia certezze.

Non è un caso che il notariato di tipo latino (dove il notaio garantisce personalmente i clienti della solidità giuridica del contratto) sia presente in settanta paesi, da tutta l’Europa continentale all’America Latina, ai paesi dell’est europeo, alla Cina e che in alcuni stati degli USA si stia pensando molto seriamente all’introduzione di questa figura professionale, secondo il modello latino.

E’ ampiamente dimostrato che, dove interviene il notaio, risulta scarsissima la litigiosità davanti ai giudici. In Italia le cause per i contratti immobiliari e quelli relativi ai momenti societari controllati dai notai sono una percentuale assolutamente minima rispetto al numero di transazioni stipulate.

Non è un caso, del resto, che le istituzioni abbiano affidato negli ultimi anni ai notai compiti sempre più delicati: dal contrasto all’abusivismo edilizio alle espropriazioni immobiliari; dal ruolo di giudici onorari aggregati, per smaltire l’arretrato della giustizia civile, al controllo su costituzioni e verbali delle società, per liberare i giudici da una parte del loro carico di lavoro, oltre a delicate responsabilità, fra l’altro, in materia di lotta al riciclaggio. Il tutto senza costi aggiuntivi per la collettività.

La domanda “Perché il notaio?” trova dunque una risposta agevole: perché il cittadino ha più sicurezza, più efficienza, meno costi, più semplificazione nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. Ha a disposizione un professionista che risponde economicamente della solidità degli atti e, per i trasferimenti immobiliari e gli atti societari, una sorta di sportello unico di elevata qualificazione giuridica e fiscale e di reale garanzia. In tempi sempre più complessi ed incerti, vale la pena di rinunciarvi?

P.M.


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Se non vi piace proponete voi qualcosa in alternativa, intanto pubblico la ricetta di Seroli:

Sii? guarda come si fa bene. Allora, io proporrei:

A) riforma degli articoli del codice civile per avere piu’ trasparenza da dare ai cittadini ad esempio su quando si matura una provvigione (si sa’ che ci devono pagare ma quando è ancora un mistero, x legge…….. non c’è scritto da nessuna parte)
B) responsabilità sulle transazioni immobiliari, si va dal notaio con la pratica preconfezionata, pronta, se sbagli paghi te agenzia, ti fai la polizza assicurativa adeguata e se sbagli paghi (basterebbe questo per cancellare il 70% di chi lavora male e gli abusivi)
C) venditori e capi ufficio devo obbligatoriamente essere A.I., basta figure di “accompagnatori”, “collaboratori” …………. e con questo abbiamo cancellato un altro 20% ……………………..
D) regolamentazione valutazioni: se acquisisci una casa e poi la vendi al 15% o maggiore % in meno dell’incarico, ti è vietato chiedere le provvigioni. In caso di calamità naturali o altre cose non prevedibili che pregiudichino il valore, una commissione nazionale puo’ sospendere questo punto (e con questo ci siamo giocati il restante 9,9%……………. vai, ripulito il settore. ;) ) Niente piu’ ragazzini a valutare le case…… e a fare danni peggio della grandine)

Le sopra citate regole devono valere per tutti, francising e indipendenti

3 regole, semplici, senza discriminazioni e giuste, se a qualcuno salta in mente di criticare, prima per cortesia, risponda alle seguenti domande:

1) E’ giusto non sapere esattamente quando si deve riscuotere?
2) E’ giusto non avere alcuna responsabilità? Nemmeno quella che ormai oggi hanno anche gli spazzini (con rispetto)?
3) Se uno va a far vedere una casa e parla di prezzo deve essere un A.I. o puo’ anche essere un tassista che passava di li?
4) E’ giusto andare da un venditore e sparare cifre di fantasia per poi magari tornare con un incarico scritto e avere intanto 100 euro come benefit?

Se rispondi alle domande puoi criticare, se non rispondi astieniti, se non resisti commenta pure: ma stai mentendo a te stesso, e lo sai.

OOhhhvai, ripulito il settore in 30 minuti, a chi la mando la fattura?


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Postato da G.C.:

Cercherò di essere molto stringato, l’abusivismo è una problematica che tiene stretta la nostra categoria come in una morsa, capita più spesso di incontrare chiunque che si spaccia per Agente Immobiliare.

Quello che mi fa maggiormente arrabbiare è che, come me molti altri, hanno faticato per raggiungere una certa posizione di rispetto ed onestà e trasparenza nei confronti della clientela.

Se vogliamo offrire un servizio sempre più qualificato è necessario farli fuori, ovvio non in senso fisico, ma da un punto di vista lavorativo.

Come è possibile che un privato, con annunci pubblicati in internet, dove viene specificato NO INTERMEDIARI SOLO PRIVATI, abbia da vendere almeno 15 immobili!

Sarà mica un abusivo? Alla luce dei fatti, cari colleghi, vorrei sapere cosa fare per risolvere il PROBLEMA!

Grazie a tutti


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