Postato da G.C.:

Avrei bisogno di aiuto.

Sono nuovo del mestiere, premetto che non ho un incarico di vendita e non ho fatto firmare all’acquirente la proposta di acquisto.

Il venditore e l’acquirente hanno firmato in agenzia un contratto preliminare di vendita redatto da me, contratto generico senza indicazione di concessione o ipoteche, ma ho effettuato il controllo di ipoteche e l’immobile è libero, come caparra confirmatoria l’acquirente ha versato solo 2.000,00 euro, l’unica mia lacuna è che, in buona fede, ho chiesto al venditore, amico di un amico che collabora con me, la concessione edilizia relativa al villino e lui mi ha risposto che era tutto ok ovvero non c’era abusivismo, mi sono fidato “ERRORE” e ho fatto firmare il preliminare.

Il preliminare è scaduto devo preparare la diffida ma mi fermo e vado al Comune per verificare la concessione che nn risulta ritirata dal proprietario e peraltro risulta abusiva per la veranda.

Ora Voglio sapere se gli stessi possono pretendere un risarcimento da me, visto che in buona fede mi sono fidato del venditore e lui persino mi ha detto che dovevo controllare i documenti prima del preliminare.

Sono responsabile dal punto di vista civilistico visto che nn ho un mandato scritto?? visto che nel preliminare nn compaio io come agenzia e visto che l’acquirente nn ha firmato nessuna proposta di acquisto?

Urge risposta grazie


Post correlati



Postato da Antonio Troise:

Gentili Colleghi,
sono certo che dopo questa tempesta economica, ritornerà la “quiete”.

Finirà “l’incubo abusivismo”.

Ritorneremo a fare affari con gli “abusivi”.

Finirà il tormento dell’incarico “sì” incarico “no”.

Ritorneremo a lavorare, con incarichi in esclusiva (provvigioni alte sappiamo come), senza incarichi, a provvigione 0, con mandato, e …..

Finiranno le tante proposte per rinnovare la nostra categoria, le critiche alle associazioni di categoria, …..

Tutti (o quasi) a coltivare il proprio orticello.

L’unica cosa che non finirà, saranno le lamentele dei clienti.

Grazie.


Post correlati



Ricevo da Giuliano Olivati e pubblico integralmente:la sera della vigilia di Natale, con tutta l’Italia nazional-popolare davanti al caminetto catodico, è stato trasmesso in replica su Canale 5 un film Tv con Jerry Scotti e Maria Amelia Monti, “Finalmente Natale“.Anch’io, mia moglie e i gatti di casa ci siamo messi a guardare il simpatico siparietto, che ci eravamo persi il Natale scorso (il film è del 2007).A un certo punto fa il suo ingresso l’immortale Paolo Villaggio, nella parte del portinaio dell’elegante palazzo milanese “stile Novecento” in cui abita la scombiccherata famiglia Scotti-Monti.Fantastico ho pensato, il rag. Ugo Fantozzi è il mio mito da quando ero piccolino… solo che - man mano che la fiction proseguiva - mi sono accorto con orrore e raccapriccio che il Villaggio/portinaio tratta con disinvoltura la vendita di un prestigioso appartamento, appone cartelli sul portone, accompagna clienti a visitare l’immobile (non ci riesce perché l’inquilino non li fa entrare, ma comunque ci prova).Insomma e per farla breve: tutta l’Italia nazional-popolare ha ricevuto ilmessaggio che il portinaio vende case, anzi è pure simpatico come il buffo Paolo Villaggio.Giova ricordare a questo punto che una legge dello Stato, la 39/89, vieta l’intermediazione di immobili a coloro che non sono iscritti al Ruolo Agenti Immobiliari tenuto dalla Camera di Commercio.L’agente immobiliare, oltre a non essere fallito o inabilitato, deve essere in possesso del diploma di scuola media superiore, frequentare un corso di preparazione specifico e sostenere un esame abilitante presso la Camera di Commercio (esame che, almeno a Bergamo, non è affatto una passeggiata).L’agente immobiliare deve per legge attivare una polizza assicurativa “RC rischi professionali” a tutela dei propri clienti, con massimali ben definiti: è quindi un professionista assicurato.FIAIP Bergamo, la Federazione italiana agenti immobiliari professionali, cura inoltre la preparazione dei suoi associati con piani annuali di formazione e aggiornamento, sinora integralmente finanziati dal Fondo sociale europeo.Nel 2007 abbiamo organizzato, grazie ad un bando straordinario del Fondo sociale europeo, il primo corso di preparazione all’esame camerale, completamente gratuito, per i collaboratori delle agenzie immobiliari associate.A chi è sprovvisto di patentino nulla è dovuto.Chi non è iscritto al Ruolo Agenti Immobiliari non ha diritto a percepire alcuna provvigione, e se lo fa incorre in una sanzione amministrativa da 7.500 a 15.000 Euro (oltre alla restituzione della provvigione): alla terza sanzione scatta la denuncia penale per esercizio abusivo di professione.Recentemente, anche grazie all’azione politica di Fiaip, è stato introdotto l’obbligo per i notai di menzionare nel rogito il numero di iscrizione al ruolo camerale sia dell’agenzia, che dell’agente immobiliare che ha seguito personalmente la compravendita.Nel caso in cui il mediatore non sia iscritto alla Camera di Commercio il notaio ha l’obbligo di segnalarlo all’autorità competente per le sanzioni amministrative e fiscali del caso.Inoltre l’agente immobiliare è co-obbligato con le parti alla registrazione del preliminare o del contratto di locazione, e del pagamento dell’imposta di registro è addirittura garante.All’atto pratico queste norme assicurano maggiori tutele per chi si trova a comprare, vendere o affittare una casa, e investono allo stesso tempo dimaggiori responsabilità l’agente immobiliare, a fronte del pubblico riconoscimento della sua importantissima funzione professionale e socio-economica.Occorre quindi sensibilizzare la clientela, in un’epoca in cui falsi dentisti, sedicenti medici e “avvocati” tarocchi sono sempre più spesso sbugiardati da stampa e Tv.Benché sottovalutato, il fenomeno dell’abusivismo è diventata una vera piaga anche nel settore immobiliare: la facilità con cui ci si improvvisa “mediatore fai-da-te” è un fenomeno che miete molte vittime, e se il sedicente professionistarischia sulla propria pelle, è bene che i clienti sappiano che affidarsi a questi pseudo-mediatori (che non possono definirsi agenti immobiliari) può esporre anche chi compra, vende o affitta a gravi insidie.Si consideri anche che il mondo dell’abusivismo è il regno del sommerso e dell’evasione totale, dei preliminari non registrati scritti sulla carta straccia, della sistematica violazione penale della normativa antiriciclaggio.Chiediamo quindi che l’abusivismo e la mediazione occasionale vengano represse con severi controlli, ad opera delle forze istituzionali come Camere di Commercio, Prefetture, Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza eComuni.E invitiamo la clientela a chiedere al mediatore il patentino o il certificato camerale di iscrizione al Ruolo Agenti Immobiliari.Fiaip, che lavora per la tranquillità dei consumatori dal 1976, fa esporre nelle agenzie immobiliari associate il certificato di iscrizione alla Federazione, e il certificato di copertura assicurativa.Siamo convinti che sarà il consumatore, con le sue scelte e i suoi comportamenti, ad orientare il mercato verso una sempre maggior professionalità, mettendo fuori gioco l’abusivismo. Giuliano Olivati Presidente provinciale Fiaip Bergamo


Post correlati



A seguito della discussione attivata il 16 novembre 2008 da G.P. con il post Che ne facciamo del Signor Notaio? il Consiglio Nazionale del Notariato ci ha fatto pervenire l’intervento che segue. La redazione lo sottopone volentieri integralmente all’attenzione degli utenti del blog.
________________

Notaio: un costo o una risorsa?

Nel comune sentire dell’opinione pubblica vengono percepiti due elementi essenziali del ruolo del notaio.

Il primo è costituito dalla fiducia, che si fonda sull’imparzialità (tutte le parti del contratto devono essere tutelate), su una preparazione giuridica e fiscale di livello elevato, sulla natura di pubblico ufficiale, che rende il notaio garante e responsabile della veridicità e della legalità degli atti.

Il secondo consiste nel fatto che il notaio esercita la sua funzione non da dipendente dello Stato, ma con un’autonoma organizzazione professionale, finalizzata al migliore livello possibile di efficienza ed affidabilità. La rapidità nella predisposizione degli atti, il superamento delle difficoltà tecniche in tempi brevi, la trasmissione degli atti per via telematica ai pubblici registri, sono rese possibili da investimenti molto costosi in personale e strumenti informatici e sono garanzia di sicurezza e di efficienza per il cittadino.

I notai, oltre che nelle successioni, di cui vengono ritenuti a buon diritto i soggetti più specializzati, sono impegnati in due campi fondamentali: quello della circolazione dei beni immobili (case, uffici, terreni, fondi agricoli) e nei passaggi più rilevanti dell’attività societaria. In entrambi i casi il ricorso al notaio è previsto dalla legge per assicurare contratti e verbalizzazioni ineccepibili e per far sì che l’autonomia privata non superi i limiti di legalità fissati dalle norme.

Poiché l’intervento del notaio è obbligatorio, le tariffe sono fissate dallo Stato, a tutela del cittadino. Ed è facile verificarlo: il trasferimento di un’abitazione, per la quale il notaio garantisce nei confronti dei clienti la libertà da ipoteche ed altri vincoli, comporta un onorario notarile pari normalmente a meno di metà della tariffa degli avvocati per l’assistenza in un analogo affare e ad una frazione di quanto riscuote il mediatore immobiliare.

Pochi sanno inoltre che il notariato italiano è stata la prima categoria professionale a stipulare un’assicurazione che copre tutti i suoi componenti. Ciò vuol dire che il cittadino che si rivolge al notaio ha la certezza di essere risarcito anche nel caso di eventuali errori.

Il numero programmato (i notai sono in numero limitato in ragione della pubblica funzione svolta e sono legati alla loro sede, come i giudici, per garantire l’assistenza a tutto il territorio, comprese le zone più disagiate) è anche garanzia di qualità, poiché i notai giungono alla professione dopo studi rigorosi ed una selezione molto severa.

E’ poi necessario sfatare una diffusa leggenda metropolitana circa la presunta ereditarietà della professione: solo il 17,5% dei notai italiani hanno un famigliare dedito alla medesima professione. E’ la percentuale più bassa di tutto il panorama professionale nel nostro Paese: altro che “casta”! Inoltre l’accesso alla professione, anche ai giovani meritevoli meno abbienti, viene incoraggiato con adeguate borse di studio.

Si dice: ma a che serve il notaio? In Inghilterra o negli Stati Uniti si può anche comperarsi la casa da soli, e si viene garantiti dalle assicurazioni.

E’ vero; peccato che il solicitor, l’avvocato da cui non si può non farsi assistere, costi più del notaio e che spesso le assicurazioni si rivelino molto restie a pagare il danno. La differenza tra i due ordinamenti, in fondo, è la stessa che passa fra prevenire e curare.

Il notaio svolge una funzione sociale di grande rilievo in momenti essenziali della vita del cittadino. Compito del notaio è infatti anche quello di tutelare i più deboli, quelli che non sono in grado di pagarsi l’avvocato migliore, quelli che comperandosi la prima ed unica casa della vita non possono rischiare e vogliono che ci sia qualcuno che garantisca loro che la casa è realmente disponibile, senza gravami; qualcuno, cioè, che dia certezze.

Non è un caso che il notariato di tipo latino (dove il notaio garantisce personalmente i clienti della solidità giuridica del contratto) sia presente in settanta paesi, da tutta l’Europa continentale all’America Latina, ai paesi dell’est europeo, alla Cina e che in alcuni stati degli USA si stia pensando molto seriamente all’introduzione di questa figura professionale, secondo il modello latino.

E’ ampiamente dimostrato che, dove interviene il notaio, risulta scarsissima la litigiosità davanti ai giudici. In Italia le cause per i contratti immobiliari e quelli relativi ai momenti societari controllati dai notai sono una percentuale assolutamente minima rispetto al numero di transazioni stipulate.

Non è un caso, del resto, che le istituzioni abbiano affidato negli ultimi anni ai notai compiti sempre più delicati: dal contrasto all’abusivismo edilizio alle espropriazioni immobiliari; dal ruolo di giudici onorari aggregati, per smaltire l’arretrato della giustizia civile, al controllo su costituzioni e verbali delle società, per liberare i giudici da una parte del loro carico di lavoro, oltre a delicate responsabilità, fra l’altro, in materia di lotta al riciclaggio. Il tutto senza costi aggiuntivi per la collettività.

La domanda “Perché il notaio?” trova dunque una risposta agevole: perché il cittadino ha più sicurezza, più efficienza, meno costi, più semplificazione nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. Ha a disposizione un professionista che risponde economicamente della solidità degli atti e, per i trasferimenti immobiliari e gli atti societari, una sorta di sportello unico di elevata qualificazione giuridica e fiscale e di reale garanzia. In tempi sempre più complessi ed incerti, vale la pena di rinunciarvi?

P.M.


Post correlati



Postato da G.C.:

Cercherò di essere molto stringato, l’abusivismo è una problematica che tiene stretta la nostra categoria come in una morsa, capita più spesso di incontrare chiunque che si spaccia per Agente Immobiliare.

Quello che mi fa maggiormente arrabbiare è che, come me molti altri, hanno faticato per raggiungere una certa posizione di rispetto ed onestà e trasparenza nei confronti della clientela.

Se vogliamo offrire un servizio sempre più qualificato è necessario farli fuori, ovvio non in senso fisico, ma da un punto di vista lavorativo.

Come è possibile che un privato, con annunci pubblicati in internet, dove viene specificato NO INTERMEDIARI SOLO PRIVATI, abbia da vendere almeno 15 immobili!

Sarà mica un abusivo? Alla luce dei fatti, cari colleghi, vorrei sapere cosa fare per risolvere il PROBLEMA!

Grazie a tutti


Post correlati



Postato da rfidili:

Egregi Colleghi,

Vi chiedo e mi chiedo, sul fenomeno dell’abusivismo in generale:

1) Perché questa professione è così sputt…..ta (se mi è consentito il termine)? Perché chiunque si autorizza (da solo) a svolgerla nella maniera più abusiva e nello stesso tempo alla luce del sole, pur non avendone i requisiti e pur esercitando altre professioni, o svolgendo altre funzioni?

2) Perché se segnalo un cliente ad un professionista sia esso geometra, ragioniere, avvocato o altra figura, non ho nulla a pretendere nei suoi confronti, e se invece segnalo qualcuno all’Agente Immobiliare devo necessariamente pretendere uno “storno”?

3) E’ mai possibile che questa piaga non debba mai avere fine?

Gradirei conoscere il Vs pensiero, e augurandoVi buon lavoro resto nell’attesa di leggerVi numerosi.


Post correlati



Postato da Ghizolfo:

ABUSIVI?? Si grazie e benvenuti!

Quante volte la nostra categoria ha rivolto un pensiero al problema dell’esercizio abusivo della attività di intermediazione nelle compravendite immobiliari?

E’ un tema che origina dibattiti dall’immemorabile soprattutto se ci si domanda come possa essere possibile combattere o arginare tale fenomeno.

Gli agenti immobiliari hanno già a che fare con fenomeni di abusivismo perpetrato da altre categorie quali geometri, avvocati, commercialisti, amministratori di condominio che, oltre a svolgere le loro caratteristiche mansioni, si ritrovano talvolta a trattare anche compravendite e transazioni immobiliari fatturando i loro compensi come “consulenze”, la legge glielo consente, personalmente definisco tale categoria di abusivismo come “relativo” seppur subdolo.

Per contro ci sono personaggi che trattano transazioni immobiliari senza essere investiti di alcun titolo, ossia il cosiddetto “patentino” ottenibile solo dopo aver sostenuti corsi e prova di esame.

Dette figure si celano dietro la definizione di “procacciatori del (o nel) settore immobiliare”. (vedere sito www.infoimprese.it digitando nella mascherina di ricerca la voce “procacciatore”).

Chi sono e cosa fanno detti procacciatori?

Sono giovani alle prime armi che intendono scimmiottare l’agente immobiliare.

Doveroso spiegare come si diventa procacciatori del settore immobiliare:
Basta recarsi ad una qualsiasi agenzia delle entrate richiedere il modulo per la “dichiarazione di inizio attività” (modello AA9/8) inserire le proprie generalità e il codice attività atecofin 46.19.02 (“procacciatori d’affari di vari prodotti senza prevalenza di alcuno”), magari aderire anche al forfettone fiscale.

Ergo: un documento di identità, 5 minuti di attesa e hai già la partita IVA.

Da capire come mai questi procacciatori trovano impiego presso agenzie con noti marchi in franchising dove gli è permesso svolgere tutte le mansioni di un agente immobiliare o addirittura divenire responsabili di agenzie immobiliari.

Il tutto in sfregio ed in barba al CCLN per i lavoratori del settore terziario, il tutto in barba a quanto dettato dalle leggi in materia di intermediazione immobiliare.

Ma esiste la figura del “procacciatore del settore immobiliare”?

E’ una forzatura sotto tutti i profili, in effetti non esiste nemmeno un codice attività che inquadri tale figura.

Il trucco sta nel compilare nella casella “descrizione attività” del modello AA9/8 con la dicitura “procacciatore del settore ( o nel settore) immobiliare.

All’impiegato della Agenzie delle Entrate non verrà neppure lontanamente di informarvi che tale attività potrebbe essere in contrasto con le leggi in materia di intermediazione immobiliare, laddove vi provvederà, basterà inserire nella casella della descrizione attività le seguenti paroline magiche …”con esclusione dell’attività di intermediazione”……

Ove opero io, tutti i “procacciatori” risultano operativi presso agenzie in franchising, tutti, nessuno escluso.

Sono abusivi che si schermano dietro il patentino del titolare che magari ha al suo attivo anche due o tre uffici.

Fatta la legge trovato l’inganno, ben venga l’abusivo allora!


Post correlati



Postato da Realtor:

TITOLO: Come “fregare” la categoria degli agenti immobiliari

Dopo esser stato al bAI tour di Milano, ho maturato la seguente convinzione: faccio parte di una categoria che non ha nessuna consapevolezza del proprio ruolo e che non riesce a vedere al di la del proprio naso. Vediamo se riesco a spiegare a tutti ciò che ho osservato.

In questo blog, che giova ricordarlo si fregia della dicitura il primo blog degli agenti immobiliari, è stata avanzata non solo la proposta di rendere obbligatorio in Italia l’avvalersi dell’agente immobiliare per le compravendite, ma si è anche fatto presente che il fenomeno dell’abusivismo è diventato intollerabile.

Tuttavia questo non lo trovo molto coerente sul fatto che si tolleri la presenza sul forum di operatori abusivi ovvero non in regola con la legge che istituisce il ruolo…

Leggendo qua e là i vari post, mi pare di percepire in taluni colleghi una notevole sensibilità che talvolta rasenta un’allergia nei confronti di quei clienti che provano a scavalcarci.
Posso certamente capire che molti miei colleghi vadano su tutte le furie quando si parli di questo, anche se è insito nella natura umana (e nel commercio ancor di più) cercare di trarre il maggior profitto possibile.

Tuttavia ancora una volta non trovo coerente questo comportamento se si cambia il protagonista di chi vuole scavalcarci. Mi riferisco ai costruttori ed ai venditori di servizi per la promozione immobiliare.
Noi siamo dei mediatori e siamo i principali clienti dei giornali specializzati, dei portali immobiliari, delle MLS e compagnia bella. Siamo NOI A.I. che abbiamo creato questo nuovo settore (free press ed ora portali) ed è attraverso i nostri soldi che tali aziende vivono.
Bene, queste stesse aziende, danno la possibilità ai costruttori di rivolgersi direttamente al mercato finale utilizzando gli stessi nostri canali di pubblicità. Noi A.I. coi nostri soldi e coi nostri investimenti abbiamo decretato il successo di alcuni canali di pubblicità ed ora questi vengono offerti anche a chi ci estromette da tale mercato, rivolgendosi direttamente al cliente finale.

Non so cosa ne pensate voi colleghi AI, ma personalmente la cosa non mi fa piacere e non mi sembra neppure corretta. Mi pare davvero da sprovveduti andare a dare dei soldi a chi ospita costruttori che vendono direttamente senza avvalerci della nostra mediazione e professionalità. Dal nostro punto di vista la cosa è un controsenso, è deleteria ed assurda.

Ora, per il cliente acquirente, il fatto di escludere un AI con il quale si era iniziata una possibile transazione, è contrario alle leggi dello stato ed è quindi comunemente accettato che tale pratica sia non solo deprecabile ma addirittura illecita.

Orbene per quanto invece riguada il tentare di escludere noi AI dalla mediazione di nuovi immobili, anche se ciò è legittimo da parte dei costruttori o di altre figure professionali, ritengo sia demenziale da parte nostra assistere a tutto questo come dei semplici spettatori.

Come la penso io lo avete letto tutti: mi interessa ora capire come la pensate voi cari colleghi.


Post correlati



Tutti col patentino?

Appunti sulla professione

postato da: ketty increta
198

Raccolgo l’amaro sfogo di un affiliato Remax, che mi chiede di pubblicare sul blog questa lettera che ha già inviato ai suoi colleghi di marchio:

Gent. colleghi,
più guardo le agenzie dei vari brokers più noto che la maggiorparte del personale è classificato AI (assistente immobiliare) ovvero senza patentino .

Trovo questo molto scorretto da parte di un gruppo come Remax.

Si dovrebbe mettere un limite di tempo max alla permanenza nello stato di AI, quindi se non viene raggiunto lo stato di CI,(consulente immobiliare), con patentino, si dovrebbe allontanare per incapacità l’AI, perchè se non passa l’esame o non fa il corso , quello di agente immobiliare non è il suo lavoro e non trova per questo alcuna motivazione.

Vedo assistenti vecchiottelli in età quasi pensionabile nell’effettivo di certe agenzie, gente che da anni lavora abusivamente.

Sappiamo tutti che il lavoro che svolgono gli AI è lo stesso dei CI con patentino ma sappiamo anche che è fuori legge.

Siamo già in troppi che abbiamo un titolo per svolgere questa professione tanto che si fa una gran fatica per stare al mondo, senza per altro dover allevare gente che se ne sbatte di prendere il patentino e di mettersi in regola, si accontenta di vivacchiare grazie al silenzio complice altrui (consulenti e brokers in primis).

Per la categoria, per la nostra sopravvivenza lottiamo contro questo abusivismo mascherato ma pur sempre illegale, che Remax , gruppo a cui appartengo, ma che anche tutta la concorrenza, specie i grandi gruppi adotta ed anzi vuole incrementare. Istituire un gruppo di controllo stipendiato per denunciare l’abusivismo è troppo ?
R.M.
(erreimmobiliare MO team Remax,Tutti con patentino!)


Post correlati



Postato da F.T.:

Buongiorno a tutti.

Vorrei proporre una discussione sul seguente argomento:

“Decorso un anno dell’entrata in vigore dell’obbligo di indicare il mediatore negli atti di compravendita, considerazioni sull’efficacia di tale prescrizione per combattere l’abusivismo e/o strumento rivolto unicamente al contrasto dell’evasione fiscale”.

Ad un anno dall’entrata in vigore di tale obbligo l’applicazione pratica, mi sembra che non consenta in alcun modo di ridurre l’abusivismo.

Infatti, quelli che operavano privi di qualsiasi riconoscimento continuano a non essere menzionati negli atti e percepiscono i compensi in nero, mentre molte società anche di grandi dimensioni, che agiscono con una miriade di soggetti non iscritti al Ruolo, adempiono a tale obbligo semplicemente fornendo l’iscrizione al Ruolo del legale rappresentante, che spesso i clienti non hanno neanche conosciuto.

Credo che se la finalità fosse stata anche quella di combattere l’abusivismo e non soltanto l’evasione, sarebbe stato opportuno obbligare gli AI, ad indicare nella proposta d’acquisto il nome e cognome del soggetto che la compila con gli estremi di iscrizione al Ruolo (cosa che noi come molti altri già facciamo).

In questo modo, forse non si arriverebbe al paradosso di indicare nell’atto di pubblico mediatori iscritti al Ruolo mai incontrati dalle parti.

Cosa ne pensate?


Post correlati



 
 Pagina 1 di 2  1  2 »