Le iscrizioni all’albo professionale degli agenti di affari in mediazione tenuto dalla Camera di Commercio di Milano, dimostra che gli agenti immobiliari a Milano sono piu’ di 7.000, ma al contempo le iscrizioni nel 2008, sono diminuite del 36% a/a.

E’ quanto emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano sui dati forniti dal proprio servizio Albi, Ruoli ed Elenchi-Albo Agenti di affari in mediazione.

Tra le possibili cause individuate figurano la crisi, le nuove modalita’ piu’ selettive nello svolgimento dell’esame, la diminuzione delle compravendite (-20% a/a) comunicata dalle ultime rilevazioni semestrali dalla borsa immobiliare. Nel 2009 dovrebbe esserci una piccola ripresa nel numero delle iscrizioni.

All’anno, sono circa un centinaio le segnalazioni per scorretto esercizio dell’attivita’ di agente immobiliare prese in esame dalla commissione di vigilanza costituita da membri della giunta e funzionari della Camera di Commercio di Milano. Il 60% di questi contenziosi vengono archiviati perche’ si trova un accordo tra le parti o non sussistono presupposti sufficienti per procedere, mentre il 40% da’ origine a provvedimenti sanzionatori decisi dalla giunta della Camera di Commercio che, solitamente, si traducono in una sospensione dall’albo da 1 a 6 mesi. Eventuali sanzioni pecuniarie sono invece di competenza comunale.

Tra le infrazioni piu’ frequenti segnalate alla Camera di Commercio di Milano figurano la carenza di professionalita’ e accuratezza nella trattativa, il mancato deposito dei formulari utilizzati o l’utilizzo di formulari diversi da quelli depositati, l’impiego di collaboratori non abilitati allo svolgimento della professione, condotta scorretta durante il negoziato pre-contrattuale, mancanza di trasparenza nella comunicazione di tutte le informazioni necessarie al perfezionamento dell’affare o di terzieta’ rispetto alle due parti nell’esercizio dell’intermediazione e mancata emissione di regolare fattura per l’incasso della provvigione (Borsa Italiana).


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Salve a tutti.

Causa mancato pagamento di 2 mediazioni (1 per locazione da € 500 ed 1 compravendita € 2500) vorrei iniziare 2 cause presso il Giudice di Pace….

Mi sono recato presso gli uffici della mia città e sono stao gentilmente invitato a rivolgermi ad un Avvocato!

Anche per la prima causa indicandomi che “lei è un semplice cittadino è non può fare nulla”

Se non è cambiato nulla sul codice di procedura civile art. 82 la procedura è un tantino diversa…..

Nelle cause che eccedono i 516,46€ (vecchio milione di lire) il giudice può autorizzare le parti a stare in giudizio di persona

Mi confermate?


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Torno su questo argomento, postando qui di seguito una “bozza” di delega che potrebbe essere utilizzata per reperire quanto necessario ad effettuare tutti  i controlli/manleve del caso su questo annoso problema. Se ci fosse qualche collega che avesse voglia di analizzarla, migliorarla, stravolgerla se lo ritiene opportuno, sarebbe interessante !

Poi una definitiva potrebbe essere inserita sul wiki.

DATI PROPRIETARIO

Egr. Amministratore

…………………………………………

…………………………………………

OGGETTO: Delega richiesta documentazione immobile di mia proprietà situato nel Condominio………………………………………………………………………………………………………………………….

Con la presente lettera DELEGO l’Agenzia Immobiliare XXXXX. con sede in Via XXXX – XXXXXX rappresentata da ……………………………………….. iscritto al ruolo degli Agenti Immobiliari della Provincia di Imperia al n° ………. a richiedere la seguente documentazione:

*  Copia Regolamento condominiale;
*  Copia verbali assemblee ordinarie e straordinarie dell’anno in corso e dell’anno precedente;
*  Copia preventivo/consuntivo spese ordinarie ed eventuali straordinarie degli ultimi 2 esercizi;

*  Si richiede inoltre, dichiarazione scritta che:

- attesti che sono/non sono stati deliberati lavori di straordinaria manutenzione sulle parti comuni

dell’edificio. Eventuale riparto spese;

- che attesta l’avvenuto e regolare pagamento di ogni somma in sospeso da parte del venditore:

- che sussistano o meno cause giudiziarie che, al momento della compravendita, possono vedere

coinvolto il condominio.

L’Atto notarile di trasferimento della proprietà è previsto per il giorno ………………………, pertanto

l’Agenzia Immobiliare si farà carico di ricordarLe nei giorni che precedono tale data, di effettuare i

l riparto spese, per il saldo della quota di mia competenza fino alla data del Rogito. Sarà mia cura

provvdere tempestivamente a tale saldo.

Nella speranza di una cortese collaborazione, rimanendo a disposizione per qualsiasi problematica a

riguardo, l’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.

XXXXX li, ………………………….. …………………………………………………………………………

( Firma leggibile )

Dichiaro inoltre di aver preso visione dell’informativa comunicata ai sensi dell’art. 3 del D. Lgs n 196 del

30/06/2003 “ Legge sulla Privacy “ presso l’Agenzia XXXXXXX.

XXXXXX li, ………………………….. …………………………………………………………………………

( Firma leggibile )


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Problemi di correttezza

Domande e risposte

postato da: admin
17

Salve,

Sono un AI e vorrei un consiglio su quanto segue: nel mese di febbraio viene una coppia a vedere degli appartamenti per conto proprio e per conto della sorella della ragazza (per una seconda casa al mare); quindi gli immobili da acquistare erano due, uno piccolo per loro e uno grande per la sorella.
Tra i vari immobili visionati restano colpiti da alcuni appartamenti visti in un palazzo in zona centro mare di cui avevo le chiavi (ma non l’esclusiva).
Gli faccio vedere tutto quello che era rimasto e mi chiedono 3-4 piantine da portare a casa. Li contatto dopo un po’ di tempo, ma non mi rispondono più. Nel mese di maggio si rifanno vivi dicendo che volevano acquistare a tutti i costi l’appartamento piccolo del 1°piano, ma questo non era più disponibile.
Dopo varie telefonate e vicissitudini, che adesso non sto a riportare, li convinco ad acquistare un altro appartamento sempre nello stesso palazzo ma al 6° piano, ma con un prezzo decisamente più alto rispetto al loro budget e al prezzo di quello del 1° piano.
Siccome avevano una gran fretta di comprare mi confessano che la sorella era in trattativa con il costruttore, tramite un’altra agenzia, per un appartamento grande al 3° piano, loro volevano stare vicino alla sorella e si erano pentiti di non aver preso l’appartamento che gli avevo proposto nel mese di febbraio e che adesso non era più disponibile. Nel mio foglio di visita avevano firmato che visitavano anche per conto della sorella e che avevano visto tutti gli appartamenti disponibili (compreso quello che la sorella ha poi acquistato tramite l’altra agenzia). Ho provato a chiedere spiegazioni, ma mi hanno detto che con la sorella non avevano parlato e che non sapevano nulla ma che loro sicuramente avrebbero comprato con me.
Per farla breve li porto dal “simpatico” costruttore con il quale l’incontro non è stato dei migliori, anche perchè avendo già in mano una proposta da parte della sorella relativa all’appartamento grande, era sicuro che loro avrebbero comprato lo stesso pur di stare vicino alla sorella, quindi non si è mosso più di tanto dal listino iniziale e mi ha anche fatto fare una pessima figura a causa di un disguido sui prezzi che adesso non sto a dire (ma riassumendo posso dire che a febbraio erano state dette delle cose che a maggio poi si sono rimangiati, facendo ricadere sull’agenzia il “malinteso”). Pur di far andare a buon fine l’affare, mio malgrado, dopo aver chiarito e puntualizzato alcune cose con i clienti ed il “simpatico” costruttore, in una sorta di ricatto ho dovuto accettare la situazione e abbiamo concluso la vendita con un ribasso sulla mia provvigione da parte degli acquirenti e nulla da parte del costruttore!

La mia domanda è: secondo voi i clienti sono stati corretti?
Innanzitutto se facevano tutto con una sola agenzia (la mia) avrebbero potuto avere più potere contrattuale nei confronti del costruttore e fare una trattativa migliore per tutti, e questo è chiaro…Ma, per quanto mi riguarda, a me è andata veramente magra….sull’appartamento grande non ho preso nulla e sul piccolo meno della metà…come è possibile lavorare in questo modo? Nella mia zona le esclusive non esistono e tutti hanno tutto…perchè non si regolamenta meglio il nostro settore? Ho già una causa in corso per un’altro caso di scavalco e, sinceramente, non ho proprio voglia di fare altre cause con i clienti.
Secondo voi va bene così o potrei fare qualcosa? Voi cosa fareste al mio posto? Ho anche pensato di contattare l’altra agenzia, ma non mi sembra il caso…

Grazie in anticipo per i vostri suggerimenti. Spero di essere stato chiaro.
M.G.


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Il seguente articolo rappresenta il parere dello scrivente e non ha nulla a che vedere con la redazione del blog o di QC.

Se dovessi fare questa domanda a qualche promoter o area-manager di una qualunque MLS probabilmente mi snocciolerebbe numeri e ottimismo da tutti i pori, rinnegando la questione immediatamente sostenendo che le MLS stanno funzionano eccome.

Tralasciando l’inutile commento che potrei fare su questa diffusa pratica, mi limito a fare un sunto su cosa ho imparato in questi tre anni nei quali ho svolto la mia “ricerca” sugli MLS, sui contratti che ne regolano il funzionamento e i rapporti tra gli iscritti/associati, sulla loro soddisfazione o insoddisfazione, fino a arrivare a delineare una lista delle cose che a parere mio non vanno e che stanno condannando l’MLS a essere una realtà di secondaria importanza nel mondo del mercato immobiliare italiano.

Cosa è e come si usa una MLS?

Semplifichiamo.

[...]


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A seguito della discussione attivata il 16 novembre 2008 da G.P. con il post Che ne facciamo del Signor Notaio? il Consiglio Nazionale del Notariato ci ha fatto pervenire l’intervento che segue. La redazione lo sottopone volentieri integralmente all’attenzione degli utenti del blog.
________________

Notaio: un costo o una risorsa?

Nel comune sentire dell’opinione pubblica vengono percepiti due elementi essenziali del ruolo del notaio.

Il primo è costituito dalla fiducia, che si fonda sull’imparzialità (tutte le parti del contratto devono essere tutelate), su una preparazione giuridica e fiscale di livello elevato, sulla natura di pubblico ufficiale, che rende il notaio garante e responsabile della veridicità e della legalità degli atti.

Il secondo consiste nel fatto che il notaio esercita la sua funzione non da dipendente dello Stato, ma con un’autonoma organizzazione professionale, finalizzata al migliore livello possibile di efficienza ed affidabilità. La rapidità nella predisposizione degli atti, il superamento delle difficoltà tecniche in tempi brevi, la trasmissione degli atti per via telematica ai pubblici registri, sono rese possibili da investimenti molto costosi in personale e strumenti informatici e sono garanzia di sicurezza e di efficienza per il cittadino.

I notai, oltre che nelle successioni, di cui vengono ritenuti a buon diritto i soggetti più specializzati, sono impegnati in due campi fondamentali: quello della circolazione dei beni immobili (case, uffici, terreni, fondi agricoli) e nei passaggi più rilevanti dell’attività societaria. In entrambi i casi il ricorso al notaio è previsto dalla legge per assicurare contratti e verbalizzazioni ineccepibili e per far sì che l’autonomia privata non superi i limiti di legalità fissati dalle norme.

Poiché l’intervento del notaio è obbligatorio, le tariffe sono fissate dallo Stato, a tutela del cittadino. Ed è facile verificarlo: il trasferimento di un’abitazione, per la quale il notaio garantisce nei confronti dei clienti la libertà da ipoteche ed altri vincoli, comporta un onorario notarile pari normalmente a meno di metà della tariffa degli avvocati per l’assistenza in un analogo affare e ad una frazione di quanto riscuote il mediatore immobiliare.

Pochi sanno inoltre che il notariato italiano è stata la prima categoria professionale a stipulare un’assicurazione che copre tutti i suoi componenti. Ciò vuol dire che il cittadino che si rivolge al notaio ha la certezza di essere risarcito anche nel caso di eventuali errori.

Il numero programmato (i notai sono in numero limitato in ragione della pubblica funzione svolta e sono legati alla loro sede, come i giudici, per garantire l’assistenza a tutto il territorio, comprese le zone più disagiate) è anche garanzia di qualità, poiché i notai giungono alla professione dopo studi rigorosi ed una selezione molto severa.

E’ poi necessario sfatare una diffusa leggenda metropolitana circa la presunta ereditarietà della professione: solo il 17,5% dei notai italiani hanno un famigliare dedito alla medesima professione. E’ la percentuale più bassa di tutto il panorama professionale nel nostro Paese: altro che “casta”! Inoltre l’accesso alla professione, anche ai giovani meritevoli meno abbienti, viene incoraggiato con adeguate borse di studio.

Si dice: ma a che serve il notaio? In Inghilterra o negli Stati Uniti si può anche comperarsi la casa da soli, e si viene garantiti dalle assicurazioni.

E’ vero; peccato che il solicitor, l’avvocato da cui non si può non farsi assistere, costi più del notaio e che spesso le assicurazioni si rivelino molto restie a pagare il danno. La differenza tra i due ordinamenti, in fondo, è la stessa che passa fra prevenire e curare.

Il notaio svolge una funzione sociale di grande rilievo in momenti essenziali della vita del cittadino. Compito del notaio è infatti anche quello di tutelare i più deboli, quelli che non sono in grado di pagarsi l’avvocato migliore, quelli che comperandosi la prima ed unica casa della vita non possono rischiare e vogliono che ci sia qualcuno che garantisca loro che la casa è realmente disponibile, senza gravami; qualcuno, cioè, che dia certezze.

Non è un caso che il notariato di tipo latino (dove il notaio garantisce personalmente i clienti della solidità giuridica del contratto) sia presente in settanta paesi, da tutta l’Europa continentale all’America Latina, ai paesi dell’est europeo, alla Cina e che in alcuni stati degli USA si stia pensando molto seriamente all’introduzione di questa figura professionale, secondo il modello latino.

E’ ampiamente dimostrato che, dove interviene il notaio, risulta scarsissima la litigiosità davanti ai giudici. In Italia le cause per i contratti immobiliari e quelli relativi ai momenti societari controllati dai notai sono una percentuale assolutamente minima rispetto al numero di transazioni stipulate.

Non è un caso, del resto, che le istituzioni abbiano affidato negli ultimi anni ai notai compiti sempre più delicati: dal contrasto all’abusivismo edilizio alle espropriazioni immobiliari; dal ruolo di giudici onorari aggregati, per smaltire l’arretrato della giustizia civile, al controllo su costituzioni e verbali delle società, per liberare i giudici da una parte del loro carico di lavoro, oltre a delicate responsabilità, fra l’altro, in materia di lotta al riciclaggio. Il tutto senza costi aggiuntivi per la collettività.

La domanda “Perché il notaio?” trova dunque una risposta agevole: perché il cittadino ha più sicurezza, più efficienza, meno costi, più semplificazione nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. Ha a disposizione un professionista che risponde economicamente della solidità degli atti e, per i trasferimenti immobiliari e gli atti societari, una sorta di sportello unico di elevata qualificazione giuridica e fiscale e di reale garanzia. In tempi sempre più complessi ed incerti, vale la pena di rinunciarvi?

P.M.


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Postato da Silvia:
Buongiorno, e complimenti per il blog.

Io e mio marito abbiamo stipulato in novembre 2007 un compromesso per la vendita di una casa davanti ad un notaio.

Il promettente acquirente ci ha versato una caparra confirmatoria di € 20.000,00, si impegnava a versarne altre 5 di euro 10.000,00 ciascuna in date prestabilite e il rimanente alla data del rogito che deve avvenire entro e non oltre il 31/12/2008.

Nel compromesso è indicato che le chiavi dell’abitazione gliele abbiamo consegnate alla data del compromesso stesso in quanto nel frattempo lui ha eseguito dei lavori per l’ultimazione (era allo stato grezzo avanzato) .

Ha pagato tutto regolarmente, ma la mia “preoccupazione” nasce dal fatto che non abbiamo ancora fissato la data del rogito.

Abbiamo anche fatto specificare nel compromesso che se per cause non dipendenti da noi non si concludesse il rogito, l’acquirente non avrebbe nulla a che pretendere per i lavori che ha eseguito e che non avremmo responsabilità nemmeno nei confronti di terzi da lui ingaggiati per il lavori.

Preciso che lui non abita nella casa, in quanto mancano ancora alcuni lavori di ultimazione.

Se non ricevo comunicazione della data del rogito da parte sua, possiamo fissare noi l’appuntamento dallo stesso notaio che ha redatto il compromesso (di sua fiducia) e comunicarglielo?

Ma a che servirebbe se poi lui non si presenta?

Ipotizziamo il caso che non si stipuli il rogito entro il 31/12/2008: ho diritto a richiedere la restituzione delle chiavi?

Scrivendolo sul compromesso sono davvero esonerata dal rimborsare al promettente acquirente i lavori eseguiti ?

E civilmente sono davvero esonerata dal pagare i fornitori? (la casa è ancora intestata a noi, ma io non ho firmato nient’altro che il compromesso e non ho idea di chi siano i fornitori).

Tra l’altro sul compromesso ci eravamo impegnati a firmare i documenti che si rendessero necessari per lo svolgimento di questi lavori (DIA), ma che a tutt’oggi non ci è stata sottoposta alla firma.

Ci siamo accorti però che il mese scorso ha demolito un piccolo fabbricato presente sullo stesso terreno di pertinenza, e non avendo firmato nessuna Dia ho intenzione di comunicargli che se non la prepara il suo geometra di fiducia, la faremo presentare dal nostro geometra che ovviamente dovrà pagare lui, in quanto mi risulta che non si possa demolire senza prima chiederne un autorizzazione.

Forse sono un po’ troppo apprensiva, ma la mia paura è che non gli concedano il mutuo (cosa che però non è indicata sul compromesso per il buon fine della vendita), anche se mi rendo conto che ci vorrebbe solo un matto a versare 70.000,00 di caparra e 50.000,00 di lavori senza avere garanzie, ma se quel matto l’avessimo trovato proprio noi??

Forse sono stata anche un po’ troppo prolissa, ma ho cercato di indicare tutti gli elementi che vi potessero essere utili per darmi una risposta, per la quale vi ringrazio anticipatamente

Cordiali saluti


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Postato da Filippo:

Salve a tutti i colleghi e gli utenti.

Nella situazione di stallo in cui, penso molti, oggi ci siamo ritrovati, tra le banche in affanno e la borsa impazzita, e le conseguenti vendite di immobili frenate fino quasi alla paralisi, si cerca di trovare altri rami a cui aggrapparsi per evitare di scivolare inevitabilmente giù.

E’ per questo che, su invito e proposta del mio legale, ho deciso di affiancare alla normale attività di mediazione immobiliare anche la consulenza per i miei clienti al mercato delle aste immobiliari anche se con qualche iniziale remora e dubbio.

I dubbi erano principalmente di natura etica, ovvero se fosse giusto o meno concorrere a far sì che, quello che per molti è stato il frutto del lavoro di una vita ossia la casa, venisse in qualche modo questi sottratto per cause che magari sono lontane dalla volontà di taluni di non voler far fronte ai propri debiti ma perché, travolti da un turbinio di vicende negative, li avessero portati a non poter adempiere loro malgrado ai propri impegni e pertanto ritrovarsi in quella situazione davvero terribile di vedere un proprio bene venduto all’asta.

Tuttavia, girando pagina, c’è da dire che ad ogni debitore corrispondono uno o più creditori che non di meno hanno avuto uno svantaggio in egual misura se non di addirittura maggiore entità per il mancato credito riscosso.

Pertanto ho deciso di cominciare a seguire le varie aste nei tribunali della mia zona, o presso i concessionari preposti dai vari enti pubblici.

Il mio legale ha redatto un mandato che di volta in volta faccio sottoscrivere ai potenziali clienti interessati a partecipare alle aste che io proporrò loro in base ai vari criteri concordati nel mandato stesso.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate e soprattutto se c’è qualcuno di voi che già da tempo opera in tal senso, quali esperienze può apportare al blog più immobiliare che ci sia?

Un saluto


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struzzooaragosta.jpg

Qualcuno probabilmente si chiederà se il primo vero caldo estivo mi ha dato alla testa…..ora spiego. I due rappresentanti del mondo animale indicati hanno comportamenti diversissimi. Non so se tutti lo sanno, ma l’aragosta nell’arco della sua vita cambia più volte la “crosta” esterna….procedimento necessario per poter crescere. La muta è dolorosa e lenta….per dieci minuti il crostaceo rimane senza difese…è completamente attaccabile….ma senza questo cambiamento non potrebbe più vivere……perchè non crescerebbe!

Lo struzzo lo conosciamo un pò di più….e tutti sappiamo di come fugge e di come infila la testa nella sabbia……

Ecco svelato l’arcano….i cambiamenti sono dolorosi….sicuramente difficili….ci portano a navigare in acque sconosciute…..ci rendono attaccabili ed all’inizio indifesi…..ma aiutano a crescere! Senza cambiamento si può solo rimanere ai lati della strada sperando di non essere travolti…..o magari mettere la testa sotto la sabbia sperando che succeda qualcosa…o non succeda?

Noi agenti immobiliari non siamo esentati da questa legge…e selezione naturale….viviamo di ricordi…di passato…di modi di lavoro vecchi di anni….guardiamo alle novità con fastidio….pensiamo di aver già imparato tutto…o quasi…..ragioniamo per luoghi comuni….parliamo per sentito dire….non usiamo quasi mai dati certi…siamo i più bravi e prontissimi a criticare gli altri…..non abbiamo una profonda conoscenza dei costi diretti ed indiretti delle nostre aziende….non investiamo in formazione ed informazione….ci consoliamo cercando sempre di dare la colpa a cause esterne: il franchising od il collega che ha aperto di fronte; il calo del mercato; il problema dei mutui; scarsa professionalità dei collaboratori…..etc….ed alcuni interventi in questo blog lo dimostrano….

Il mercato immobiliare sta cambiando….si sta professionalizzando….le informazioni sono a portata di un click stando comodamente in casa….la professione stessa dell’agente così come l’abbiamo conosciuta finora sta trasformandosi per diventare quel vero consulente preparato, punto di riferimento dei suoi clienti……ma serve un inevitabile cambiamento di pelle……

e noi…..ognuno di noi…..come pensa di preparasi e comportarsi? aragosta o struzzo?


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Postato da A.A.:

Egregi Redattori,

introduco un argomento, la due-diligence, che a mio avviso è il momento fondamentale in cui l’agente può dimostrare il proprio grado di professionalità e goderne i frutti per un lavoro svolto con coscienza professionale.

Due-diligence nell’acquisizione
significa analizzare l’affare in questione in forma documentale completa, tecnica, commerciale, fiscale, contrattuale ecc., controllarne le caratteristiche, verificarne lealmente confrontando con la Proprietà pregi e difetti ed individuarne il valore senza che il medesimo sia calato dall’alto senza ragione o suggerito da qualche anonimo regista (che ci impedirebbe di lavorare…) ed anche nell’eventualità di una richiesta di vendita “al meglio”.

Il prodotto di questo lavoro - in questo “passo” delicato ed essenziale - non può poi essere riassunto come esempio, nella media degli annunci che si leggono nelle vetrine delle agenzie immobiliari (compresi annunci su giornali, internet od anche solo locandine “VENDESI” con la solita e noiosa descrizione: Agenzia “Tal dei Tali” vende zona stazione, in condominio, splendido appartamento di mq. 120, vista imprendibile, quadrilocale, balconi doppi servizi, cantina ecc. - talora con o senza foto dell’immobile, planimetria od altro.

[...]


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