Cartello affittasi.. ma l’ufficio è ancora occupato.

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postato da: utentenonregistrato
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Salve, spero che qualcuno riesca a darmi una informazione.

Ho preso in affitto un locale ad uso ufficio 5 anni fa. Ora, con regolare lettera raccomandata spedita 6 mesi in anticipo, ho chiesto la risoluzione del contratto a far data dal prossimo 1 agosto in quanto mi trasferisco in altro locale.
Ora il proprietario, dopo avermi dato conferma della ricezione della mia lettera, mi ha obbligato ad appendere alla porta e alla finestra due cartelli color verde fluorescente con la scritta “AFFITTASI”. In questo modo l’ufficio sembra già vuoto e molti clienti non provano nemmeno a spingere la porta per verificare la nostra presenza. Inutile applicare un ulteriore cartello con scritto che in realtà noi rimaniamo in questo locale fino al 31 luglio.. i cartelli AFFITTASI sono maggiormente visibili.
Mi chiedo.. è regolare il comportamento del proprietario? Può appendere cartelli anche prima che il contratto sia effettivamente cessato? Posso rifiutarmi di appenderli? Come posso procedere per evitare ulteriori perdite di clienti?
Ringrazio tutti per l’attenzione!


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LA SAI L’ ULTIMA…?!

Affitti

postato da: gabry81
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Cari colleghi, oggi ho avuto un’ idea che credo e spero possa essere condivisa e ben accetta da tutti voi…
leggendo le varie tematiche sotto la voce “CATEGORIE” ho pensato…perchè non aggiungerne una nuova ?
“LA SAI L’ ULTIMA” potrebbe essere una sorta di diario comune sul quale riportare tutte le cose più “BIZZARRE” dette, scritte o accadute dentro e fuori i nostri uffici…!
Sperando che la cosa abbia un NOTEVOLE ma sopratutto SIMPATICO ESITO inizierei il tutto mostrandovi (ovviamente omettendo nomi, cognomi e luoghi)una “lettera di disdetta incarico” ricevuta:

Spetabile xcasa,
vedento che e tuto impossibile di ventere questa allogio scade il contratto il xx/xx/xxxx prego di lascialo lipero che non lo vento più.
Vi ringrario tanto da quore.
Buone feste…

Beh signori, credo che anche da queste cose io mi convinco giorno dopo giorno che val la pena fare gli A.I….

PS.: ATTENDO CON ANSIA LE VOSTRE…


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Agente Immobiliare e C.T.U.

Affitti

postato da: mattolini
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Buongiorno. Sono un Agente Immobiliare da anni iscritto anche come CTU - Consulente Tecnico d’Ufficio - presso il Tribunale di Pisa. Ora, dopo circa 15 anni dalla mia iscrizione, mi viene notificata la mia PRIMA nomina a CTU per una causa di “risoluzione di Contratto di Locazione”: EVVIVA !! Si, ma …… a quale tariffario mi devo rifare per impostare la NOTULA per il Giudice ????? QUALCUNO PUO’ AIUTARMI ??? Un GRAZIE anticipato a TUTTI. Massimo da Pisa


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Aggiudicazione di un immobile locato

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postato da: annunciimmobiliari
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Una questione di notevole interesse riveste l’aggiudicazione di un immobile non occupato dal debitore bensì ceduto in locazione a terzi. Innanzitutto occorre verificare se il contratto di locazione sia opponibile all’acquirente. Infatti, la locazione concessa da chi ha subito l’espropriazione del bene è opponibile all’aggiudicatario soltanto quando questa abbia data certa anteriore al pignoramento: la data certa è generalmente riconosciuta con la registrazione del contratto presso l’Agenzia delle Entrate.
In tali casi l’inquilino, estraneo ai debiti dell’esecutato ed ai gravami che pesano sull’alloggio, se ha un contratto d’affitto regolarmente registrato in data precedente alla trascrizione dell’atto di pignoramento, avrà diritto a detenere l’immobile fino alla scadenza del contratto. Qualora, invece, il contratto non fosse registrato l’appartamento è considerato libero a tutti gli effetti, non è necessario, pertanto, instaurare nessuna procedura volta allo sfratto perché il bene è occupato senza titolo. Problema particolare assume un contratto registrato anteriormente all’atto di pignoramento e successivamente rinnovato per silenzio del locatore o per omessa disdetta. Più volte è intervenuta la giurisprudenza ritenendo che anche se la locazione dell’immobile pignorato è stata stipulata prima del pignoramento, la rinnovazione tacita della medesima richiede l’autorizzazione del Giudice dell’esecuzione, in forza dell’art. 560, comma 2, c.p.c.. Peraltro, il custode giudiziario deve assicurare la conservazione e la fruttuosa gestione della cosa pignorata previa autorizzazione del Giudice dell’esecuzione, sicché è legittimato ad inviare la disdetta e a promuovere la procedura di rilascio per finita locazione. Aggiunge la Suprema Corte che la norma citata, rettamente interpretata nel senso esposto, non suscita dubbi di incostituzionalità per violazione dell’art. 3 cost., in quanto la peculiare funzione del pignoramento nell’ambito del processo di esecuzione giustifica la particolarità della sua disciplina in cui si inquadra in modo armonico e coerente il suddetto comma 2 dell’art. 560 c.p.c. Altra questione riveste il subentro dell’aggiudicatario nella veste di proprietario-locatore quando non possa ottenere l’immediata liberazione dell’immobile. In mancanza di una contraria volontà dei contraenti, la vendita dell’immobile locato determina, ai sensi del combinato disposto degli art. 1599 e 1602 c.c., la surrogazione, nel rapporto di locazione, del terzo acquirente che subentra nei diritti e nelle obbligazioni del venditore-locatore senza necessità del consenso del conduttore. Ai sensi dell’art. 1605 c.c., il terzo acquirente della cosa locata può chiedere, i canoni della locazione non ancora scaduti quando risultano da atto di data certa.


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Rinuncia anticipata al diritto di prelazione

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postato da: gabrypanz
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Buongiorno a tutti, sono nuovo quindi come prima cosa saluto tutti!
Ho una domanda da farvi visto che mi sembra di capire che tra di voi ci sono molti esperti in materia:
ho un immobile locato tramite un contratto 4+4 il cui primo quadriennio scadrà nel 2012; avrei intenzione di venderlo ad un terzo facendo il compromesso adesso e il rogito notarile alla scadenza dei primi 4 anni per poterlo vendere al prezzo di mercato e non ad un 30% in meno circa, prezzo a cui si dovrebbe vendere un immobile locato. Il terzo acquirente non avrebbe problemi a fare in questo modo e l’inquilino sa già con certezza di non voler ricorrere al suo diritto di prelazione che gli consentirebbe di avere la precedenza nell’acquisto dell’immobile alla scadenza dei 4 anni. L’immobile in questione è il mio unico immobile di proprietà quindi so di poter usare tale motivo per dare disdetta all’inquilino dopo i primi 4 anni e per venderlo ad un terzo.
Ora, se l’inquilino mi firmasse adesso un foglio in cui si impegna a rinunciare al suo diritto di prelazione tra due anni e mezzo io potrei tranquillamente fare il compromesso con il terzo acquirente senza rischiare che il primo possa nel frattempo cambiare idea e voglia acquistarlo tramite il suo diritto di prelazione nel 2012 oppure rischierei, in questo caso, che il foglio che mi ha firmato ora venisse annullato tra due anni e mezzo?
Spero di essere stato chiaro e spero possiate fugare tutti i miei dubbi.
Grazie,
Gabriele.


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Caparra confirmatoria

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postato da: utentenonregistrato
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Buonasera, vorrei esporre il mio problema.
Io venditrice giorno 6 marzo ho stipulato un compromesso con dei signori, il contratto citava che la
Parte promittente venditrice dichiara di essere perfettamente in regola ai relativi regolamenti (a titolo esemplificativo acqua, energia elettrica, riscaldamento ecc.); la medesima parte dichiara, altresì, che le dotazioni di sicurezza e gli impianti sono in perfetta regola e a norma di legge, così come la relativa documentazione tecnica, amministrativa inerente i relativi collaudi e le relative certificazioni, volendone, in difetto, fornire ogni più ampia garanzia personale in merito.
Il rogito verrà stipulato entro e non oltre la data 30 marzo, che costituisce termine perentorio ed essenziale per la parte promissaria acquirente, dietro richiesta di quest’ultima, avanti a notaio dalla medesima indicato.Arrivati a fine marzo nn mi hanno fatto sapere nulla cosi che ho chiamato e ho chiesto che cosa volevano fare e loro hanno dato il via a fine aprile dal notaio.Al che mi sono impegnata per far avere una certificazione di classificazione dell impianto che avrei consegnato il giorno del rogito,l’unica cosa per legge che mi veniva richiesta ,e la certificazione degli impianti elettrici.La certificazione dell impianto riscaldamento e il libretto dell caldaia nn erano in mio possesso,primo perche nn ci vivo piu da un anno e quindi ho chiuso il contatore secondo nn è per legge fornirla,anche perche la casa è stata ristrutturata 20 anni fa.Il rogito era prefissato giorno 20 maggio ma oggi,19 maggio mi ha chiamato il notaio dicendo che si sono ritirati inviandomi una lettera dal notaio che dice di volere indietro il doppio della caparra perche per colpa mia nn sono riusciti a fare il rogito mentre io ho tutte le loro e mail che dichiarano la loro inadempiezza. Volendo posso chiedere io i risarcimenti per varie cose primo perche nn hanno rispettato la data di rogito, secondo perche mi hanno fatto perdere tempo e terzo i risarcimento di soldi e tempo speso? Vi prego rispondetemi Grazie


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Recesso proposta d’acquisto per giusta causa

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postato da: utentenonregistrato
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Salve,volevo chiedere questo: ho firmato una proposta d’acquisto per un appartamento seminterrato al mare e il venditore ha accettato.Il contratto è di tipi irrevocabile. Il giorno dopo la firma,ho saputo da un geometra della zona(la zona in cui vivo è a 1000km di distanza) che quelle case sono soggette a continui allagamenti,quindi figuriamoci in un seminterrato cosa succede. Nè l’agenzia immobiliare,ne il venditore mi avevano informato di questo.Oltretutto l’immobile è classificato come C2,trasformato in appartamento ma senza aver fatto passaggio ad abitazione.Sul contratto di agenzia c’era ben scritto che era un C2,ma un avvocato poi ci ha detto che se una persona non ha la residenza nella stessa el C2,ha difficoltà per l’acquisto….Posso recedere quindi per giusta causa(allagamento o altro descritto)?


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truffa??

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postato da: utentenonregistrato
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ho firmato un contratto preliminare di una villetta bifamigliare venduta da un’agenzia su carta. mi sono accorto che in fase d’opera la casa non era quella che si mostrava nelle planimetrie del contratto, avendo una metratura molto inferiore da quella mostrata nell’annuncio ”illusorio”e con varizioni drastiche qua e la’! adesso mi trovo a combattere per riavere il mio assegno lasciato come caparra! e oltre tutto la casa non e’ mai stata ritirata dalla vendita tanto e’ vero che sono riuscito a fissare un’altro appuntamento con un’altra agenzia che ha posto in vendita la stessa casa e descrivendola come in realtà e’ (una casa molto piccola non adatta a una famiglia)!! mi chiedo come posso risolvere la questione?? e poi l’agenzia puo’tenere la casa ancora in vendita? e incassare l’assegno che tra l’altro sara’ scoperto fino ad approvazione del mutuo?


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Salve, non so se è la sezione giusta, quindi scusatemi.
Allora, ho un problema con un’agenzia immobiliare:

sto vendendo l’appartamento, quest’agenzia ha portato l’acquirente, gli è piaciuta e abbiamo firmato la proposta d’acquisto, ora sono sorti alcuni problemi perchè manca un documento che serve;

Ora questi (gli agenti immobiliare e l’acquirente) hanno dato una somma (€1000), li rivogliono indietro, senza che noi ci ritirassimo, nel foglio nella proposta e scritto cosi:
A)la somma data(€1000) e direttamente intestato alla parte venditrice, rilasciato all’agente immobiliare con l’incarico di consegnarlo alla parte venditrice.
Poi ce la parte B, dove non c’è scritto niente, che recita questo:
B)€(non ce scritto niente)con le stesse modalità di cui al punto A, diverrà caparra confirmatoria(ex art.1358 C.C) dopo la notifica dell’accettazione della proposta, che costituirà quindi contratto confirmatoria preliminare e conseguentemente il rifiuto di adempiere ai propri obbighi contrattuali, comporterà la perdita della somma e quant’altro previsto per legge.

piu avanti è scritto cosi:
la somma di cui al punto A-B verrà restituito in tal caso o in caso di mancata accettazione, senza interessi ed escludendo penalità o rivalse per la richiesta danni.

ora questi vogliono la somma, senza che io mi sia ritirato, perchè si sono ritirati loro.

Ma aspettate ancora non è finita:

prima ancora di questo acquirente, ne avevano portato un altro, questi “agenti immobiliari” avevano falsificato la mia firma e li per li non dissi niente… [NDR ???]

Ora questi tre settimane fa, passarono alle minaccie e belle forti e neppure lì non ho fatto nulla [NDR ?????]

Oggi richiama uno di loro, sempre minaccie, sempre forti.

Ora vorrei denunciarli a questa gente, perchè oltre a minacciare me hanno minacciato la mia famiglia, come mi devo comportare?

grazie


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Buon giorno nel ringraziarVi anticipatamente per l’opportunità vorrei sottoporre una situazione abbastanza ricorrente. Nel vendere il mio appartamento sul quale persiste l’iteresse di una persona che si è gia impegnata sottoscrivendo una proposta irrevocabile di acquisto mi vedo impossibilitato, causa il ritardo nella consegna dell’abitazione che avrei a mia volta prendere in consegna, a non ottemperare alla scadenza riportata sul contratto stipulato. Tale ritardo che credo si possa stimare nell’ordine del mese che effetti potrebbe creare nella conclusione del rapporto premettendo che nel contratto stipulato il termine fissato non citava termini di perentorietà o di eventuali clausole vessatorie per eventi come quello che si è verificato?
Potrei a riguardo avere dei riferimenti giuridico-normativi?


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