Edilizia convenzionata: conviene davvero?

Domande e risposte

postato da: utentenonregistrato
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Buongiorno,
Mi è stato proposto l’acquisto di un appartamento di circa mq 50, piccolo portichetto da circa 15 mq e box spazioso.
Tutto nuovo, mai abitato ed in edilizia convenzionata.
Il prezzo sembra onesto, 119.000 euro.
Vorrei sapere a quali vincoli andrei incontro nell’acquisto.
Dopo quanto posso venderlo?
Dopo quanto posso affittarlo?
Non vorrei perdere dei soldi, dovendo fare comunque 30 anni di mutuo.
Grazie


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Essendo io titolare, ho dovuto fare il corso RSPP (Responsabile servizio protezione e prevenzione) riservato dal testo unico ai titolari.

Vi riporto quello che ho capito qui, per vostra utilità.

Per chi ha un ufficio con meno di 10 dipendenti, come il mio, le cose da avere di norma sono:

Corso RSPP per il titolare (16 ore)

Documento di valutazione dei rischi da integrare con il documento previsto dalla 626 nel quale erano indicati i metodi e le precauzioni da tenere nell’ambito della attività, come ad esempio, la pausa di 15 minuti ogni due ore massimo di sessione di lavoro a videoterminale o come intervenire in caso di infortunio: il tutto viene chiamato dalla FIAIP manuale della sicurezza.

Autocertificazione con data certa prima del 16 maggio 2009.

Corso antincendio di 4 ore (rischio basso) che può fare anche il datore di lavoro

Corso primo soccorso (12 ore) che può fare anche il datore di lavoro.

In caso il datore di lavoro faccia tutti i corsi integrerà in se tutte le figure.

Per i lavoratori:

Dare informazione per iscritto che è data loro la possibilità di eleggere un RLS (Responsabile Lavoratori per la sicurezza) che dovrà fare un corso di 32 ore: questa figura è facoltativa in aziende come le nostre, ma sembra che sia così perchè il testo unico prevede la figura di un “RLS di zona” che farà da rappresentante dei lavoratori per la sicurezza per tutte le aziende sprovviste, con un costo annuale a diependente (non è ancora chiaro come quanto e se…).

Per l’ambiente di lavoro:

Tutte quanto previsto per gli ambienti dalla 626 compreso quegli adempimenti che prima del testo unico erano cassati per ambienti sotto una certa dimensione o sotto un certo numero di dipendenti.

Definizione di dipendente: CHIUNQUE, anche un socio è dipendente dal punto di vista del testo unico, la definizione di dipendente del 81/2008 non ha nulla a che veder con i trattamenti economici o quant’altro, quindi in soldoni TUTTI, tranne chi è da solo del tutto, anche uno che viene a imparare gratis è un dipendente per il testo unico.

Per chi è iscritto a FIAIP:

La convenzione che è a noi offerta riguarda SOLO la parte dell’autocertificazione e della valutazione dei rischi, il resto degli adempimenti DEVE ESSERE COMUNQUE ESEGUITO.

Attendo le vostre esperienze e precisazioni.

PS:

A Pistoia ero l’unico AI a fare il corso RSPP.


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Postato da M.B.:

Buongiorno a tutto lo staff.

Mi chiamo Marco, Agente Immobiliare che opera nel settore da parecchi anni…

Mi è capitato un fatto sconcertante: dopo aver acquistato la mia villetta a schiera centrale di proprietà (da ca. 1 anno), decido di piastrellare il giardino posto sul retro di suddetta villetta, convinto, come sempre, che essendo riportato sull’atto come: AREA DI PERTINENZA IN PROPRIETA’ ESCLUSIVA, e non essendoci nessun vincolo o convenzione particolare con il Comune, non sarebbero sussistiti problemi in merito.

Ma, stranamente dopo pochi giorni dall’inizio lavori si presenta il tecnico comunale…

Questa persona mi “blocca” i lavori, dicendomi che non è possibile “apportare una modifica del genere”, per non alterare il rapporto VERDE/MATTONE dell’abitazione, anche perché deve compensare quello di altre villette adiacenti con meno giardino.

Sono senza parole, un fatto del genere non è mai stato a mia conoscenza, e NESSUNO è al corrente di una legge simile.

Addirittura il tecnico insinua che non si può fare NIENTE (gazebo, barbeque ecc. ecc.).

Il tecnico menziona (senza fare riferimento a nessuna legge o normativa) che nel caso dovessi procedere ai lavori, sarei multato più sottoposto all’obbligo di smantellare la pavimentazione….

Chiedo gentilmente, a voi colleghi competenti, se siete al corrente di situazioni simili… ed eventualmente come si ci deve comportare in merito.

Colgo l’occasione per un saluto e un augurio di buona giornata.


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Molti non sanno nemmeno cosa sono, e non è così strano, anche se uno come me stenta a crederlo.
rss_big
Senza entrare troppo nel tecnico, i feed rss sono un formato standard che permette di condividere contenuti attraverso il web, gli xml invece sono un mezzo per organizzare e condividere le molte risorse nelle molteplici forme (video, immagini, file, dati, parametri per web services ec) che sono presenti nel web.
Detta in soldoni, con gli rss, si permette a un utente che vada in un sito di una agenzia immobiliare e che cerchi, ad esempio, un appartamento in centro di tre vani con un prezzo tra 200mila e 250mila, con giardino di “abbonarsi” a quel tipo di contenuto in modo che ogni volta che vuole possa raggiungere con un semplice click che il contenuto che gli interessa, o ogni volta che il sito viene aggiornato (un nuovo appartamento in arrivo con quelle caratteristiche, una variazione nel prezzo..) gli venga notificato in un elenco di link, in evidenza, oltre alla possibilità di leggere semplicemente in modo diretto gli annunci senza doversi collegare al sito della agenzia. Meglio di una news letter, ogni volta si rispamierà il tempo di dover reimpostare i criteri di ricerca (metti la provincia, il comune, tipo immobile, prezzo, du balle..) e perfino di collegarsi o di scaricarselo in un feed reader magari nel client di posta (outlook, mail…).

Quindi il cliente è sempre in contatto con le offerte della agenzia immobiliare, aggiornate (a seconda di quanto l’agente aggiorna il sito e come lo cura).

[...]


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Postato da Armando:

Mi è pervenuto avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate per la mancata denuncia di plusvalenza per un importo di euro 85.000,00 sulla dichiarazione 2003 mod. unico 2004, riferito ad un atto di compravendita del 2003.

Detto terreno con successione del 15/11/1968 mi è pervenuto insieme a mio fratello.

La natura originaria del terreno era agricola. Negli anni è divenuto edificabile ed avendo intenzione di effettuare una permuta con un costruttore, ho preferito fare prima uno stralcio di divisione con mio fratello nel Settembre 1992 per potere disporre dell’intera area edificabile.

A detto terreno è stato dato un valore in atto di lire 250.000.000, ma sottoposto ad accertamento da parte dell’Ufficio del Registro il valore è stato aggiornato a lire 323.500.000.

[...]


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Postato da A.T.:

Buona Sera,

Avrei bisogno di chiarimenti in merito ad una problematica che si è verificata oggi.

Il proprietario di un appartamento di cooperativa edilizia (atto pubblico stipulato nel 2002) intende locarlo; facoltà che credo gli spetti essendo trascorsi almeno cinque anni dall’atto traslativo della proprietà.

Il dubbio che ho è il seguente:
Vi è l’obbligo di stipulare un contratto con canone agevolato (i. e. 3+2) trattandosi di un immobile edificato attraverso il complesso meccanismo delle cooperative? o si può porre in essere un contratto con canone libero?

L’ immobile in questione è una villetta con ottime rifiniture e sviluppa 140 mq coperti oltre giardino di 60 mq e box di 20mq; pertanto il canone agevolato non rispecchierebbe il suo reale valore pur essendo accatastata come A/3.
Probabilmente dovrei reperire lo statuto della cooperativa e/o la Convenzione stipulata con il Comune per trovare delle risposte?

Spero di essere stato chiaro ed esaustivo nella descrizione del caso concreto. Colgo l’occasione per complimentarmi per l’eccellente lavoro che quotidianamente svolgete attraverso questo blog.

L’attività di intermediazione immobiliare diventa sempre più complessa e necessita di un approccio olistico che inevitabilmente coinvolge materie tecniche, giuridiche, fiscali ecc.

Pertanto spesso attraverso il vostro blog molti operatori del settore possono in breve tempo (è quello che purtroppo non basta mai) trovare risposte rapide ed efficaci a problematiche lavorative quotidiane.

Cordiali Saluti


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Convenzione mutui, ma quanto mi costi?

Mutui e servizi

postato da: Peppino Zappulla
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Postato da P.T.:

Ho portato un cliente in banca per un mutuo, è stato proposto un prodotto sfruttando la convenzione Fiaip.

Il cliente autonomamente si è recato in una seconda banca, si è fatto fare un preventivo ed è tornato nella banca nella quale l’avevo indirizzato io chiedendo se era possibile avere un tasso migliore di quello strappato alla seconda banca.

A questo punto, trattandosi di un ottimo cliente, la prima banca (proposta da me) ha offerto un tasso migliore escludendo la convenzione Fiaip e il sottoscritto.

Alle mie, quasi violente, proteste, mi è stato risposto che non avevano fregato me ma la banca concorrente.

Evito di fare il nome della banca in questione per ovvi motivi, ma l’episodio è reale e documentabile e sto attivandomi in tutti i modi per tutelarmi; sono graditi consigli…

grazie


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Area P.e.e.p., prezzo imposto o canone libero?

Affitti

postato da: Peppino Zappulla
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Postato da Q.I.:

Buongiorno a tutti.
Sono una collega di Firenze e la domanda che ho da porvi è per questioni sia lavorative che personali.

Abito in una casa con contratto 3+2, è una casa costruita in area p.e.e.p. dove la proprietaria ha già riscattato il terreno. Secondo voi, il canone di locazione dovrebbe essere a “prezzo imposto” come le compravendite?

Ho letto una copia di un contratto di acquisto del terreno di un altro appartamento dello stesso lotto, dove comunque mi dava l’imposizione del prezzo imposto (calcolo da effettuare in base alle 392 del 78) per circa 26 anni, ma nella convenzione (non ho letto l’atto d’acquisto del terreno) della mia proprietaria c’è scritto “in base alla legge in vigore e successive modifiche” (quindi un calmierato 3+2 va bene).

Ho saputo inoltre che in un lotto vicinissimo a quello dove abito, è stato chiesto ad un proprietario che affittava a canone libero una multa di €. 26.000 dal comune.

Siccome ho fatto anche affittare una casa ad una anziana signora ad una cifra conveniente, ma più alta dell’eventuale “prezzo imposto“, sapete dirmi la verità di tutto ciò?

Ovviamente mi sono già rivolta a sindacati i quali mi cascano un po’ dalle nuvole!

Grazie per adesso

P.S. - Sapreste eventualmente anche a chi rivolgersi in comune, che anche lì mi cascano dalle nuvole e mi fanno “rimbalzare” da un ufficio all’altro?


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Vi pare possibile?

Appunti sulla professione

postato da: ketty increta
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asini1.jpgIl giornale “La Stampa” di sabato 24 novembre titolava nelle pagine della cronaca cittadina “I furbetti dell’edilizia convenzionata” a seguito di una denuncia fatta dal Sindaco di Grugliasco (TO) su esposto di un cittadino a carico di 3 agenzie. Per l’esattezza 2 di un grosso franchising e 1 di un indipendente.
In pratica queste agenzie reclamizzavano su giornali, vetrine ed internet, appartamenti, facenti parte d’edilizia convenzionata a prezzi 3 volte superiori quelli della convenzione.

Incalzati dalle domande dei giornalisti, gli Agenti Immobiliari hanno risposto, cadendo dalle nuvole, di non sapere, che i proprietari non li avevano avvisati ecc.
Oltretutto a Grugliasco, anche gli asini sanno che una parte del paese è costruita su terreni del comune e quindi in edilizia convenzionata.
Poi uno mette in vendita un immobile senza leggersi l’atto di provenienza o le visure?
Vi pare possibile che un agente immobiliare serio ignori la storia dell’immobile?

Ps Chiedo scusa agli asini!


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strapomatrimonio.jpg

Carla e Gianni si sono sposati 3 anni fa, tanto amore e pochi soldi.

Hanno potuto permettersi di acquistare solo un nido di 80mq, in edilizia convenzionata, nella periferia di una grande città: € 30.000,00 in contanti ed un mutuo di € 180.000,00.

Il lavoro ha portato ben presto Gianni in un’altra città e l’amore per mancanza di frequentazione è finito.

Ora, vorrebbero lasciarsi da buoni amici e vendere l’appartamento. Hanno già un acquirente per € 210.000,00, ma il prezzo che la convenzione col comune prevede di dichiarare obbligatoriamente in atto è € 93.867,00.

Qualcuno ha consigliato loro di nascondere l’eccedenza accettando dall’acquirente, solo versamenti in denaro contante.

Ciò comporterebbe violazione delle norme antiriciclaggio e falso in atto pubblico, inoltre non risolverebbe il problema dell’estinzione del mutuo.

Vi viene in mente una soluzione, o i due dovranno rimanere legati… finchè edilizia convenzionata non li separi?


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