Cari colleghi,il 22 aprile una cliente che aveva con me già visto altri immobili, mi chiama per vedere un nuovo appartamento apparso in pubblicità.
Fisso l’appuntamento e visioniamo la casa.
La trova di suo gradimento e mi dice che avrebbe avuto piacere di farlo vedere al suo convivente entro un paio di giorni.
Trascorso più di un mese, avendo ribassato il prezzo dell’immobile, la richiamo per informarla della novità e lei ,candidamente, mi dice che il suo convivente per caso aveva visto lo stesso immobile con altra agenzia, addirittura prima del 22 aprile ed aveva deciso di comprarlo ( badate bene lo compra lui e non lei!).
Parlo con lui e mi dice che se lo intesta lui e che comunque lui non si sente responsabile dell’accaduto e che comunque lo sta comprando tramite agenzia pagando una provvigione, quindi NISBA!
Informo il proprietariop del disguido, si sente dispiaciuto per me e mi dice che avrebbe parlato con l’altra agenzia per farmi riconoscere comunque QUALCOSA!Chiaramente NISBA!.
Cosa fareste voi al mio posto?
Potrei dimostrare che l’appartamento la sua ragazza l’ha visto con me.
Grazie se vorrete consigliarmi.
Un caro saluto a tutti.
A. Corsini
CARI AMICI LETTORI, COLLEGHI ED EX COLLEGHI.
Non passa giorno, che non si legga nelle principali testate dei quotidiani più quotati, quali difficoltà economico/sociali, stia attraversando il nostro paese non che il mondo intero a causa dell’avidità del mercato finanziario. Certo in queste ultime settimane si ode sempre più spesso la parola “RIPRESA ECONOMICA” che tutti ci aspettiamo arrivi e al più presto!
Questo potrà essere vero, oppure no! E solo il tempo ci saprà svelare! Ma purtroppo, ora per il nostro settore immobiliare, si stanno adensando nubi ancora più scure, dense e tempostose, che minacciano la tenacia, con qui tanti operatori immobiliari hanno resistito resistito fino ad oggi con la pia illusione che tutto sarebbe tornato come prima o quasi!
Di recente ho letto un articolo, su di un quotidiano economico che riporto qui di seguito, in modo che lo leggiate e che ne traete anche voi come me, le debite conclusioni; il titolo?
ORA COMPERARE CASA SARA’ ANCORA PIU’ DIFFICILE
Siamo in Italia e alla fine un rimedio si troverà. Ma la prospettiva di un drastico abbassamento del tetto di erogazione dei mutui fondiari, ipotesi allo studio dell’Unione europea, potrebbe sconvolgere il nostro mercato dei mutui.
In soldoni, si tratterebbe di erogare non più del 40% del valore di mercato e del 50% del valore di perizia (che tiene conto degli aspetti della commerciabilità del bene a lungo termine). Nel nostro paese, dove questa percentuale si aggira poco sotto il 70%, con punte dell’80% e, fino a non molto tempo fa, anche del 100%, una scelta del genere metterebbe in serie difficoltà una bella fetta di acquirenti. Costringendoli ad attingere alla liquidità (evidentemente più redditizia) o a servirsi di altri prodotti, di tipo assicurativo (evidentemente più costosi) per coprire la differenza. O ancora, a rinunciare all’acquisto.
I primi a lanciare l’allarme sono stati i ricercatori di Scenari Immobiliari, un anno fa: l’acquisto di abitazioni da parte di stranieri era crollata del 22,5% rispetto al 2007 (mentre il calo complessivo è stato del 13 per cento). Il rapporto definitivo 2009 fornisce dati anche peggiori: il 2008 si è chiuso con un 23,7% in meno, e un calo del fatturato di addirittura il 30 per cento, dai 16,8 miliardi del 2007 agli 11,7 del 2008.
Le previsioni del 2009 non indicano affatto un’inversione di tendenza e le vendite agli stranieri saranno probabilmente solo 90mila (sono state 103mila nel 2008 e 135mila nel 2007). Tutto questo a fronte di una stretta sui mutui che aveva già ridotto le possibilità dei prestiti che coprivano anche il 100% del costo della casa e una maggiore attenzione sulla solvibilità.
Il mercato si è ormai di fatto strutturato sulla possibilità di accesso a mutui che coprano almeno il 70% del costo di un immobile adatto alla famiglia che lo contrae, con punte in su o in giù a seconda della disponibilità reddituale. Già ora la quota di mutuo è però, per gli immigrati, secondo Scenari Immobiliari, il 66% del costo dell’immobile.
Saranno quindi loro a subire i contraccolpi più pesanti della politica dell’Unione europea, se il tetto del 40% e 50% sui mutui erogabili diventerà obbligatorio. Anche se l’entrata in vigore è prevista per il prossimo anno, si può fare qualche previsione.
Il dato di fondo è, infatti, l’assenza o quasi di una consistente quota di risparmio da parte di una famiglia di recente immigrazione, dato che se in una prima fase a drenarla è l’affitto, in una seconda fase dovrebbe essere il mutuo per l’acquisto della casa. Ma se questo, per un immobile da 200mila euro, passa dal 70% al 50%, cioè da una rata trentennale di 800 euro a 550 euro al mese, per la famiglia è certo un sollievo, ma quei 40mila euro di differenza dove possono essere trovati?
I 250 euro mensili disponibili dovrebbero essere convertiti in un altro prestito, che evidentemente non può scontare le stesse condizioni. Ed ecco che sulla parte più debole si scaricano i costi della decisione della Ue. E una parte di quelle 90mila abitazioni acquistate da stranieri (su un totale di circa 600-650mila) potrebbe quindi letteralmente restare sul mercato per mancanza di acquirenti: in prevalenza sono bilocali (che per inciso rappresentano circa il 26% del totale delle compravendite abitative in Italia) e non è difficile immaginare che, se le banche non troveranno soluzioni per fornire prodotti accessibili che non siano formalmente mutui, molti di quegli acquirenti non compreranno e saranno costretti a restare in affitto.
Se a questa considerazione aggiungiamo che, attualmente, sono centinaia di migliaia le famiglie a rischio di insolvenza mutuo (cioè quelle con reddito netto mensile inferiore a 1.600 euro mensili), è chiaro che questa stessa tipologia di famiglia dovrà confrontarsi con problemi analoghi a quelli degli immigrati. Cioè, in sostanza, a rinunciare all’acquisto a meno di poter contare su una rete di solidarietà familiare estesa, sulla quale contare per coprire la differenza.
I NUMERI
-23,7%. Acquisti degli stranieri. Nel 2008 le compravendite di abitazioni da parte degli immigrati sono calate del 23,7% con un taglio del fatturato del 30%: dai 16,8 miliardi del 2007 agli 11,7 del 2008
90mila. Compravendite. Quest’anno il numero di compravendite da parte degli stranieri è stimato in 90mila, molto meno rispetto alle 103mila dell’anno scorso e alle 135mila del 2007. Probabilmente ha influito la possibilità del mutuo al 100%
1.600 euro. Pericolo insolvenza. Le famiglie a maggiore rischio default sono quelle con un reddito complessivo intorno ai 1.600 euro mensili. Quelle che, non potendo contare sulla solidarietà familiare, rischiano di non poter accedere al bene casa
70%. La soglia. Il mercato italiano è strutturato sulla possibilità di poter contrarre mutui che coprano il 70% del valore dell’immobile. Con punte del 90 e del 100%, più spesso per gli immigrati e le famiglie indigenti.
RESTO IN ATTESA DEI VOSTRI COMMENTI,Grazie
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Salve a tutti!!! ho 29 anni e sono in cerca di un lavoro che mi soddisfi sia economicamente che personalmente …
sto pensando di inserirmi nel mondo dell’immobiliare , il fatto è che non ho nessuna espoerienza nel campo e vorrei imparare, e magari più in là aprire una mia agenzia !!!!!
ho letto su internet che per diventare agente immobiliare è necessario un corso di formazione x superare l’esame alla Camera di Commercio per l’iscrizione come Agente Immobiliare .
Qualcuno , con esperienza nel acmpo, potrbbe darmi qualche consiglio ??
grazie !!!
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Gradirei sapere se procedere all’acquisto di un appartamento dove nel 2006 il marito aveva donato il suo 50% alla moglie, lo scorso mese di dicembre gli stessi hanno provveduto alla risoluzione della donazione. Sono garantito da future azioni di riduzione da parte degli eredi? Bisognerà fare ancora qualcosa oltre a ciò oppure è meglio lasciar perdere?
PS: ho già data una caparra, mi sarà restituita? sono tutelato nel caso incui mi ritirassi dall’acquisto?
Grazie Giovanni V.
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Buongiorno, sn un nuovo utente,vi spiego in breve cosa mi è successo.
Circa un anno e mezzo fa mi sono rivolta presso un’agenzia immobiliare per l’acquisto di un appartamento. Trovato l’immobile che poteva soddisfare le nostre necessità abbiamo inoltrato le pratiche per la rischiesta di mutuo. Il broker fornito dall’agenzia dopo aver compilato tutte le documentazioni come da prassi è sparito nel nulla.Io in qualità di acquirente nn sono stata informata di niente.passati circa 2 settimane ricontatto l’agenzia per avere novità,in modo gentile ma evasivo mi dicono che la richiesta di mutuo è in corso. Dopo mesi finalmente si decidono di dirmi come stanno le cose e mi presentano un nuovo broker.prima di rifare la richiesta di mutuo chiedo all’agenzia se l’immobile scelto precedentemente è ancora disponibile.Mi confermano la disponibilità quindi chiedo loro di fare la proposta,l’agenzia mi dice che nn è necessaria fatto sta che abbiamo avuto la delibera di mutuo e abbiamo perso l’immobile poichè il proprietario aveva già venduto privatamente. Cerchiamo un altro immobile,l’agenzia ci fa vedere degli immobili che nn soddisfano le nostre necessità,appartamenti di 60m/q classificati come trilocali.Visto che dall’agenzia non riusciva a trovare niente di soddisfacente ci siamo mossi noi e attraverso internet abbiamo trovato un’immobile lo abbiamo presentato all’agenzia e attraverso loro dopo circa un mese siamo andati a vederlo.l’immobile ci è piaciuto abbiamo quindi deciso di acquistarlo.Avevamo già la delibera quindi si passa alla proposta che però nn è mai stata fatta vedere ai venditori.scade il termine in cui avremmo dovuto rogitare nessuno si è fatto sentire nonostante le nostre continue telefonate.Mi dicono che la delibera di mutuo è stata abbassata dai periti quindi si deve tentare con un’altra banca che ci aveva già dato la delibera,accettiamo la cosa e restiamo in attesa di una telefonata della banca per fissare l’appuntamento della perizia,passa un’altro mese.riusciamo a far uscire il perito,la periazia è a mio carico,mi informano il giorno stesso della perizia che entro un ora devo portare all’agenzia 235€ costo della perizia.l’agenzia nn mi ha dato una ricevuta e nn so nemmeno se il perito è andato.L’agenzia nn è reperibile verso alcun contatto. Passo in agenzia per sapere qualcosa perchè so che la delibera mi scade a giorni loro mi rispondono dicendomi che nn sanno niente di niente nn sapevano nenmmeno che la delibera scadeva!oltretutto mi avevano detto di dare disdetta dell’affitto perchè le cose erano ormai fatte,fortunatamente nn l’ho fatto a qst’ora ero in mezzo ad una strada!Come posso agire nei loro confronti????ormai la delibera mi scade a giorni e dopo 6 mesi sn ancora al punto di partenza!grazie mille
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SCENDIAMO IN LOTTA PER LA DIFESA DELLA DIGNITA’ PROFESSIONALE
“Il Ruolo degli agenti immobiliari tenuto dalle Camere di commercio non va abolito”. A dichiararlo è Giuliano Olivati, presidente provinciale Fiaip Bergamo, insieme a tutto il Consiglio provinciale e all’intero collegio bergamasco, che conta 1.000 operatori aggregati facenti capo a 300 titolari di agenzia immobiliare. “Chiediamo al governo di escludere la categoria degli agenti immobiliari dall’applicazione della Direttiva servizi dell’Unione europea, che è in fase di recepimento legislativo italiano.”
“Da Bergamo - precisa Giuliano Olivati - sta partendo un’offensiva verso tutti i parlamentari del nostro collegio, deputati e senatori, tra cui lo stesso ministro Calderoli, un appello esteso anche ai bergamaschi di nascita o d’adozione eletti in altre regioni. Vogliamo far capire che abolire il ruolo e tagliare fuori la funzione regolativa delle Camere di commercio sarebbe un grossolano errore, e lascerebbe il settore in balia dell’improvvisazione e del “fai da te”, a tutto vantaggio dei grandi franchising che vogliono regolarizzare legioni di ragazzi senza qualifica professionale, che non sono agenti immobiliari abilitati ma operano come abusivi, ed evidentemente hanno difficoltà a superare l’esame della Camera di commercio. Oggi la nostra professione - precisa il presidente Fiaip Bergamo - non è a numero chiuso, non c’è alcun bisogno di liberalizzarla. L’iscrizione al Ruolo camerale degli agenti d’affari in mediazione serve solo a verificare i requisiti di onorabilità, scolastici e professionali: diploma di scuola media superiore, corso propedeutico con piano di studi regionale, e superamento dell’esame abilitativo presso le Camere di commercio. Se chi vuole maneggiare capitali e destini delle famiglie e dei risparmiatori non ha questi requisiti minimi, non può fare l’agente immobiliare, in quanto costituisce un potenziale pericolo per chi si affida a lui. Anche i consumatori devono conoscere lo scenario che si prepara, un far west simile a quello imperante in Spagna dopo la liberalizzazione del settore nel 2000. Lì le agenzie immobiliari nascono e muoiono nel giro di poche settimane, tutti possono improvvisarsi agenti immobiliari e le truffe sono aumentate del 50%. Non vogliamo tornare indietro di 20 anni e cancellare le conquiste della legge 39/89, che ha trasformato il vecchio sensale di piazza in un operatore professionale.”
“Anche la storia che è l’Europa e la Direttiva servizi dell’UE che chiede la liberalizzazione e l’abolizione di albi e ordini non sta in piedi”, prosegue la sua analisi Olivati. “Perché non liberalizzare la chirurgia, allora, o l’ingegneria strutturale con il calcolo dei cementi armati? Perché richiedere il brevetto a chi vuol pilotare i jet di linea? La verità è che la direttiva europea prevede che rimangano albi, ordini e registri professionali a garanzia della professionalità e a tutela dei consumatori, in quei settori che i governi nazionali reputano cruciali per la vita dei cittadini. E ditemi voi se la casa, che è un diritto costituzionale primario, non è uno di questi settori, anzi andatelo a chiedere ai malcapitati che hanno perso la loro casa in qualche truffa immobiliare.”
“Per questo chiediamo a gran voce al governo - conclude Olivati - di escludere il Ruolo agenti immobiliari dall’applicazione della Direttiva servizi, come consentito dal testo della stessa legge quadro dell’Unione europea. Tra l’altro, come pochi sanno, è in fase di pubblicazione la norma di standardizzazione europea “Servizi degli agenti immobiliari”(EN 15733) che prevede che gli agenti immobiliari frequentino un biennio universitario specifico, mentre l’ANEC, l’Agenzia europea di protezione dei consumatori, chiede direttamente l’istituzione di una laurea triennale ad hoc. Se si liberalizzasse la funzione di agente immobiliare, che a quel punto non sarebbe nemmeno più una professione, si andrebbe quindi contro lo standard europeo. Perciò non è vero che l’Europa ci chiede di liberalizzare, l’Unione europea vuole anzi che venga innalzato il livello professionale degli agenti immobiliari. Tra l’altro lo standard europeo “Servizi degli agenti immobiliari” (EN 15733) ci obbliga a fornire al cliente il “numero di iscrizione dell’agente immobiliare”. Il progetto del governo di abolire il ruolo va quindi chiaramente contro le richieste europee. Chiediamo aiuto ai parlamentari bergamaschi per evitare questo imperdonabile errore, di cui lo stesso governo si pentirebbe nel giro di pochi mesi.”
Origine notizia: www.fiaipbergamo.it
Per sottoscrivere l’iniziativa: http://www.facebook.com/home.php#!/pages/APPELLO-AL-GOVERNO-CONTRO-LABOLIZIONE-DEL-RUOLO-AGENTI-IMMOBILIARI/281334033649?ref=ts
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Fiaip Bergamo è lieta di invitarvi al
CONVEGNO APERTO
LO SCUDO FISCALE E IL MERCATO IMMOBILIARE
Opportunità e rischi
Sede provinciale Fiaip - Bergamo via Milano 1/A
Giovedì 26 novembre 2009
h. 10.00 – 12.00
h. 9.45: accoglienza e accreditamento
h. 10.00: inizio lavori
“Scudo fiscale, istruzioni per l’uso: cos’è, a cosa serve e come funziona”
Marco Ambrosini, Responsabile commerciale retail Credito Bergamasco
“L’impatto dello scudo fiscale sul mercato immobiliare”
Giuliano Olivati, Presidente provinciale Fiaip Bergamo
“La regolarizzazione degli immobili detenuti all’estero”
Ezio Maria Reggiani, Vicepresidente nazionale Confprofessioni
Domande del pubblico e dibattito
h. 12.00: fine lavori
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Lo scudo fiscale è un provvedimento complesso, ricco di implicazioni politiche, economiche e finanziarie. Inserendoci nel dibattito in corso, con questo convegno vogliamo approfondire le procedure e i risvolti con particolare attenzione all’impatto sul comparto immobiliare, da sempre rifugio dei capitali estratti dal gioco finanziario e messi al sicuro attraverso la solidità dell’investimento real estate. Siamo convinti che i capitali rientrati in Italia potranno dare linfa al sistema economico nazionale proprio alimentando il volano del mercato immobiliare.
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La partecipazione è libera, per ragioni organizzative si prega di inviare una mail a info@fiaipbergamo.it
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Rinnovate le cariche associative e il Comitato scientifico dell’Osservatorio
Fiaip Bergamo, la Federazione degli agenti immobiliari e mediatori creditizi professionali, dopo la riconferma alla presidenza di Giuliano Olivati e l’elezione del Consiglio provinciale ha rinnovato le cariche interne e il Comitato scientifico.
Il nuovo vicepresidente provinciale è Ezio Sangiovanni Gelmini, mentre come segretario è stato confermato Franco Guerini. Per quanto riguarda le deleghe di settore, a Olivati sono state assegnate la comunicazione e la cultura e formazione, a Sangiovanni l’informatica, a Roberto Tassetti il settore turistico, a Salvatore Ranucci l’estero, a Claudio Brembilla la mediazione creditizia, e a Carlo Bettinelli la previdenza e contrattazione collettiva.
Rinnovato anche il Comitato scientifico dell’Osservatorio immobiliare Fiaip Bergamo, con Giuliano Olivati direttore responsabile del periodico, Roberto Boffelli direttore organizzativo, Roberto Tassetti responsabile sezione statistica, mentre Salvatore Ranucci e Antonio Chiarini sono i coordinatori di statistica rispettivamente per il capoluogo e la provincia.
“L’alto livello professionale e sindacale del nuovo Consiglio - ha commentato il presidente Olivati - ci dà la garanzia che verrà proseguito e portato a termine il lavoro svolto nello scorso quadriennio, con l’affermazione del valore scientifico dell’Osservatorio e la creazione della nuova sede provinciale, mantenuta grazie a convenzioni e sponsorizzazioni e senza chiedere un euro in più agli associati. Il programma Fiaip Bergamo prevede lo sviluppo di sinergie e collaborazioni tra le agenzie immobiliari e creditizie che fanno parte della rete web Fiaip Network, che conta 1.000 operatori e 300 agenzie capillarmente distribuiti sul territorio provinciale. La “formazione e convegnistica” è l’altro pilastro della nostra azione - prosegue Olivati - per questo intendiamo proseguire nel lancio di piani formativi e di convegni e seminari sulla cultura del real estate. Le sinergie con Camera di Commercio, Confindustria (di cui siamo soci collettivi), Fondimpresa, Sindacato ragionieri commercialisti sono fondamentali per elevare sempre più la caratura professionale dei nostri associati agenti immobiliari e mediatori creditizi. Il nostro slogan - conclude Olivati - è “dalla formazione alla professionalità, dalla professionalità alla visibilità”.”
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Cari amici premetto che sono un neofita di compravendite, e le mie poche conoscenze sono dovute a piccole letture dal web.
Io sono comproprietario di una casa (insieme a mio fratello e mia sorella) che per motivi di quiete vivere (circa due anni fa ci siamo trasferiti ora siamo in affitto) abbiamo deciso di vendere.
Con l’agenzia abbiamo stipulato un contratto di esclusiva del totale di 100.000 euro con una provvigione del 4% + IVA.
Al momento del contratto gli abbiamo detto che il nostro vicino (la nostra casa ha un cortile in comune con nostro “zio”) probabilmente sarebbe interessato l’acquisto.
L’agente ancora oggi senza pubblicizzare alcun che, cosa ha fatto è corso da mio zio, portandomi un proposta di 80 poi di 82 poi di 88 infine 90.000 chiedendo solo una provvigione di 2.000 lasciando perdere il 4%+IVA. le mie domande sono:
- è possibile non chiedere percentuali e pattuire una somma, scrivendo quest’ultima sul contratto (alla voce percentuale)?
- è possibile che lui mi possa chiedere il 4%+iva se mio zio fa un’offerta di 100.000 visto che non ha pubblicizzato alcun che (pochissima fatica)?
-Quando io sono obbligato ad accettare la proposta di 100.000 (prezzo stabilito) clausole ecc..?
- La data del rogito in base a che si stabilisce?
Grazie, grazie!
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In questi giorni stavo riflettendo su quali siano i contenuti che deve avere un sito internet di un’agenzia immobiliare.
In linea di massima quasi tutti i siti sono standardizzati nelle seguenti pagine: Home Page, Chi Siamo, Dove Siamo, Contatti, Proposte Immobiliari. Queste, salvo rare eccezioni sono in sostanza le pagine che compongono un sito internet di un’agenzia media, web oriented.
Quello che mi sto chiedendo è se ci siano altre informazioni utili, che possano interessare l’utente e possano far si che rimanga positivamente interessato e torni a visionare proprio il nostro sito internet perchè offre qualcosa in piu’ di una semplice lista di immobili.
Quando si lavora con immobili all’estero secondo me sarebbe opportuno fornire adeguate informazioni su leggi, news ed informazioni varie riguardandi lo Stato che si propone. Stesso discorso se con il nostro sito internet cerchiamo di intercettare clientela straniera che vuole acquistare in Italia.
Ma per la clientela italiana cosa realmente possiamo aggiungere al nostro sito internet per interessarla? Un blog ? Le procedure di acquisto ? O cos’altro ?
Qualcuno di voi ha qualche esperienza da mettere a disposizione della community ?
Un grosso saluto a tutti.










