CARI AMICI LETTORI, COLLEGHI ED EX COLLEGHI.
Non passa giorno, che non si legga nelle principali testate dei quotidiani più quotati, quali difficoltà economico/sociali, stia attraversando il nostro paese non che il mondo intero a causa dell’avidità del mercato finanziario. Certo in queste ultime settimane si ode sempre più spesso la parola “RIPRESA ECONOMICA” che tutti ci aspettiamo arrivi e al più presto!
Questo potrà essere vero, oppure no! E solo il tempo ci saprà svelare! Ma purtroppo, ora per il nostro settore immobiliare, si stanno adensando nubi ancora più scure, dense e tempostose, che minacciano la tenacia, con qui tanti operatori immobiliari hanno resistito resistito fino ad oggi con la pia illusione che tutto sarebbe tornato come prima o quasi!
Di recente ho letto un articolo, su di un quotidiano economico che riporto qui di seguito, in modo che lo leggiate e che ne traete anche voi come me, le debite conclusioni; il titolo?
ORA COMPERARE CASA SARA’ ANCORA PIU’ DIFFICILE

Siamo in Italia e alla fine un rimedio si troverà. Ma la prospettiva di un drastico abbassamento del tetto di erogazione dei mutui fondiari, ipotesi allo studio dell’Unione europea, potrebbe sconvolgere il nostro mercato dei mutui.

In soldoni, si tratterebbe di erogare non più del 40% del valore di mercato e del 50% del valore di perizia (che tiene conto degli aspetti della commerciabilità del bene a lungo termine). Nel nostro paese, dove questa percentuale si aggira poco sotto il 70%, con punte dell’80% e, fino a non molto tempo fa, anche del 100%, una scelta del genere metterebbe in serie difficoltà una bella fetta di acquirenti. Costringendoli ad attingere alla liquidità (evidentemente più redditizia) o a servirsi di altri prodotti, di tipo assicurativo (evidentemente più costosi) per coprire la differenza. O ancora, a rinunciare all’acquisto.

I primi a lanciare l’allarme sono stati i ricercatori di Scenari Immobiliari, un anno fa: l’acquisto di abitazioni da parte di stranieri era crollata del 22,5% rispetto al 2007 (mentre il calo complessivo è stato del 13 per cento). Il rapporto definitivo 2009 fornisce dati anche peggiori: il 2008 si è chiuso con un 23,7% in meno, e un calo del fatturato di addirittura il 30 per cento, dai 16,8 miliardi del 2007 agli 11,7 del 2008.

Le previsioni del 2009 non indicano affatto un’inversione di tendenza e le vendite agli stranieri saranno probabilmente solo 90mila (sono state 103mila nel 2008 e 135mila nel 2007). Tutto questo a fronte di una stretta sui mutui che aveva già ridotto le possibilità dei prestiti che coprivano anche il 100% del costo della casa e una maggiore attenzione sulla solvibilità.
Il mercato si è ormai di fatto strutturato sulla possibilità di accesso a mutui che coprano almeno il 70% del costo di un immobile adatto alla famiglia che lo contrae, con punte in su o in giù a seconda della disponibilità reddituale. Già ora la quota di mutuo è però, per gli immigrati, secondo Scenari Immobiliari, il 66% del costo dell’immobile.

Saranno quindi loro a subire i contraccolpi più pesanti della politica dell’Unione europea, se il tetto del 40% e 50% sui mutui erogabili diventerà obbligatorio. Anche se l’entrata in vigore è prevista per il prossimo anno, si può fare qualche previsione.

Il dato di fondo è, infatti, l’assenza o quasi di una consistente quota di risparmio da parte di una famiglia di recente immigrazione, dato che se in una prima fase a drenarla è l’affitto, in una seconda fase dovrebbe essere il mutuo per l’acquisto della casa. Ma se questo, per un immobile da 200mila euro, passa dal 70% al 50%, cioè da una rata trentennale di 800 euro a 550 euro al mese, per la famiglia è certo un sollievo, ma quei 40mila euro di differenza dove possono essere trovati?

I 250 euro mensili disponibili dovrebbero essere convertiti in un altro prestito, che evidentemente non può scontare le stesse condizioni. Ed ecco che sulla parte più debole si scaricano i costi della decisione della Ue. E una parte di quelle 90mila abitazioni acquistate da stranieri (su un totale di circa 600-650mila) potrebbe quindi letteralmente restare sul mercato per mancanza di acquirenti: in prevalenza sono bilocali (che per inciso rappresentano circa il 26% del totale delle compravendite abitative in Italia) e non è difficile immaginare che, se le banche non troveranno soluzioni per fornire prodotti accessibili che non siano formalmente mutui, molti di quegli acquirenti non compreranno e saranno costretti a restare in affitto.

Se a questa considerazione aggiungiamo che, attualmente, sono centinaia di migliaia le famiglie a rischio di insolvenza mutuo (cioè quelle con reddito netto mensile inferiore a 1.600 euro mensili), è chiaro che questa stessa tipologia di famiglia dovrà confrontarsi con problemi analoghi a quelli degli immigrati. Cioè, in sostanza, a rinunciare all’acquisto a meno di poter contare su una rete di solidarietà familiare estesa, sulla quale contare per coprire la differenza.

I NUMERI

-23,7%. Acquisti degli stranieri. Nel 2008 le compravendite di abitazioni da parte degli immigrati sono calate del 23,7% con un taglio del fatturato del 30%: dai 16,8 miliardi del 2007 agli 11,7 del 2008

90mila. Compravendite. Quest’anno il numero di compravendite da parte degli stranieri è stimato in 90mila, molto meno rispetto alle 103mila dell’anno scorso e alle 135mila del 2007. Probabilmente ha influito la possibilità del mutuo al 100%

1.600 euro. Pericolo insolvenza. Le famiglie a maggiore rischio default sono quelle con un reddito complessivo intorno ai 1.600 euro mensili. Quelle che, non potendo contare sulla solidarietà familiare, rischiano di non poter accedere al bene casa

70%. La soglia. Il mercato italiano è strutturato sulla possibilità di poter contrarre mutui che coprano il 70% del valore dell’immobile. Con punte del 90 e del 100%, più spesso per gli immigrati e le famiglie indigenti.
RESTO IN ATTESA DEI VOSTRI COMMENTI,Grazie


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cari colleghi

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cari colleghi buon giorno a tutti.
sono un agente immobiliare di mantova,cresciuto nel gruppo tecnocasa, che ha cambiato lavoro ormai da anni.
ho letto i vostri commenti e mi sono immedesimato nel vostro stato d’animo.
volevo solo dire cio:
va bene gabetti, toscano, tecnocasa ecc…
ma siete voi imprenditori di voi stessi
io dopo 7 anni di tecnocasa mi sono riciclato usando tutti i corsi tutte le conocenze che , bisogna ammetterlo, un gruppo serio ti trasmette.
Poi sta a noi prendere il meglio e renderlo concreto.
io oggi ho avuto esperienze in hilti italia, e in altre grossissime aziende, leader nel loro campo…… cosi dicono
posso solo dirvi che NOI abbiamo venduto case, abbiamo fatto girare centinaia di migliaia di euro………….. ragazzi non e’ da tutti…..
quando entro in cantiere a vendere un trapanino da 3000 euro, o qualsiasi altra cosa, io vendo me stesso, la mia onesta , la mia disponibilita’.il cliente e’ sempre al centro delle nostre attenzioni.xche’ noi siamo stati formati cosi. ci sono aziende che fanno della vendita un furto, una cosa sporca.io non sono riuscito ad andare avanti cosi….
abbiate fede e coraggio, non avete bisogno di nessuno, se siete onesti, trasparenti e capaci si chiude una porta e si apre un portone. la crisi e’ nella testa delle persone, xche’ la tv li avvelena il cervello.non dimenticate che se voi vi fermate si ferma anche la vostra agenzia. SIETE VOI INDISPENSABILI X LORO.
siete voi FONDAMENTALI non la gabetti o la tecnocasa.
in bocca al lupo a tutti


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Previsioni per il MERCATO IMMOBILIARE nel 2010

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Alcuni operatori prevedono che nel 2010 ci sarà una ripresa del numero delle compravendite, preparando i tempi per una ripresa dei prezzi per il 2011. Questo nonostante che, attualmente, il mercato immobiliare è bloccato, retto solo da coloro che vendono la propria abitazione per una nuova.
La grande maggioranza dei possibili compratori, le giovani coppie e coloro che stanno in affitto, sono chiusi fuori dal mercato in quanto pur avendo uno o più stipendi, non riescono proprio a comprarla una casa, manco con un mutuo a 30 anni perchè i prezzi negli ultimi anni sono diventati troppo alti. L’impresa è diventata impossibile ed ecco che le compravendite calano ed il mercato per l’80% è retto solo da gente che cambia casa.
Eppure c’è chi parla di ripresa dei prezzi per il 2011. Ma se effettivamente avviene questo invece di una sostanziale diminuzione dei prezzi allora è inutile aspettarsi un aumento delle compravendite anzi è lecito aspettarsi una ulteriore drastica diminuzione vista la concomitanza della crisi e dell’accresciuta difficoltà nel ricevere mutui del tipo 30 anni al 100% del valore della casa (come avveniva nel recente passato).

Sarei curioso di sapere da chi ogni giorno vive questo mercato, cosa ne pensa e quali sono le sue previsioni.


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La crisi modifica il mercato e promuove una nuova concezione di business immobiliare. Le previsioni più recenti riferiscono un aumento di immobili all’asta. Una possibilità concreta di investimento.

Negli ultimi anni un sempre più consistente numero di persone ha sviluppato un grande interesse per il settore delle aste. Non solo persone che vi si indirizzano per risolvere il problema abitativo ma, anche sempre più investitori in cerca di affari.

L’acquisto all’asta giudiziaria è ormai visto come una concreta possibilità di miglioramento della propria situazione economica, come una delle più importanti eveluzioni del mercato. Manca però una formazione appropriata alle aste.

Si possono infatti cogliere opportunità ed essere consaspevoli che è possibile acquistare un immobile ad un prezzo notevolamente inferiore rispetto a quello reale di mercato.
Ciò è determinato dall’odierno momento di crisi immobiliare che individua nei prossimi anni un consistente aumento di immobili in vendita all’asta. Difatti, sono molte le persone che hanno acquistato accendendo un mutuo durante il boom del settore e che non sono più in grado di onorare i propri obblighi con le banche.

In prima linea ciò che determina il successo alle aste è il grado di conoscenze, la competenza in materia. In questo modo sarà possibile riconoscere l’affare vero da quello che lo è solamente in apparenza.

Acquistare all’asta è semplice, basta offrire di più, ma saper guadagnare ad un’asta è davvero un’altra cosa….

Per ulteriori informazioni ed approfondimenti, visita il nostro sito, www.houseauction.it e contattaci, conosci una nuova concezione di business immobiliare.


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Ed eccoci arraviti a Novembre.
Aggiornamento situazione: da noi a Firenze i prezzi in questi ultimi mesi hanno accusato un forte calo rispetto al primo trimestre dell’anno, da un -10% rilevato si è arrivati secondo me ad un buon -18%.
Il calo pero’ non si vede in fase di trattativa ma in fase di acquisizione.

Infatti se si vede il margine di trattabilità tra il prezzo offerto in pubblicità e quello di chiusura in proposta d’acquisto, il gap non sembra, a primo sguardo, aver subito oscillazioni rispetto a Luglio.
In realta’ invece un po’ tutti noi A.I. qua ci andiamo giu’ duro nella prima fase, quella di acquisizione e formazione prezzo, puntando fin da subito a offrire un prezzo in linea con la Crisi.

I Proprietari dal canto loro sembrano rispondere bene ad i nostri imput, in linea generale.

I Compratori secondo me fino ad oggi stanno molto “alla finestra” a guardare bene l’oscillasione dei prezzi e si nota come appena si mette in pubblicità un immobile con un prezzo buono le linee telefoniche cominciano a farsi calde mentre appena si sbaglia il prezzo di partenza, anche di pochi euro tutto tace e la casa in questione non trova riscontro nella pubblicictà.

Il numero di compravendite puo’ variare molto da A.I. ad altra, dipende dagli immobili che si hanno, se a prezzi buoni o se devono ancora andare “a maturazione”. A Firenze sentendo anche i colleghi c’è stato nei mesi da fine Agosto a fine Ottobre un forte giro di compravendite per poi adesso “placarsi”, forse anche in vicinanza dei pagamenti delle Imposte 2009.

A Voi.


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Cari colleghi, quello che leggo in questo forum è per tre quarti denigratorio verso gli Agenti Immobiliare e questo mi da un po’ fastidio.

E’ vero che non tutti gli agenti sono irreprensibili, come in tutte le professioni d’altra parte, è anche vero però, che solo il cattivo esempio fa notizia, mentre tutte le migliaia di agenti che lavorano onestamente e con professionalità non vengono considerati.

Nessuno che faccia mai un commento quando si trova bene con l’agenzia e ha avuto una buona esperienza.

Mi è capitato pochi giorni fa di essere seduto al tavolo con un costruttore per il quale lavoro e lui riceve una telefonata: era un cliente che aveva visto un appartamento con me già due volte e altre tre era stato in agenzia.

Con molta sfacciataggine gli dice che si è procurato il suo numero di cellulare in Comune tramite amici e che lui compra l’appartamento solo se saltiamo l’agenzia: e io ero lì che ascoltavo!

Alla faccia dell’onestà dei clienti!!

Come vedete tutti possiamo essere onesti o disonesti a prescindere dalla professione che facciamo.

Ai colleghi vorrei dire: cosa aspettiamo a tutelarci noi per primi da questa gente?

Non so voi, ma io non riesco mai a far firmare un foglio di visita e qualche rara volta che ci sono riuscito non mi hanno fatto una firma, ma uno “scarabocchio” illeggibile.

E poi quanto volte mi hanno dato un nome o un indirizzo falso….. e potrei continuare all’infinito!!!

Dobbiamo fare “Cartello”, far fronte comune e non accettare più visite senza foglio firmato con esibizione di documento.

Se cominciano a trovare “un muro” (’niente foglio=niente visita’) in ogni agenzia in cui vanno vedrete che cambiano atteggiamento.

Se non ci tuteliamo da soli nessuno lo farà per noi!

E’ ovvio che anche fra noi c’è concorrenza, fa parte del mercato del lavoro, ma una sana concorrenza è giusta.

Però il foglio di visita “Vero” è l’unica tutela che giova a tutti noi.

Pensateci, divulgate, anche a livello delle Associazioni di categoria. Insieme possiamo cambiare qualsosa, da soli siamo sempre in svantaggio.
Buon lavoro a tutti, alla faccia della crisi!!


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Ho trovato degli appartamenti in costruzione adatti a me offerti (con proposta di finanziamento) ad un prezzo pari a circa il 50% di quello del villino in cui abito. Trovandomi ad abitare in una casa più grande del necessario, e dovendo ridurre la dimensione della rata di mutuo attuale, sto ragionando sulla strategia migliore.

Quanto alle agenzie, leggendo i vostri post nel forum mi pare di capire che è meglio evitare il “doppio mandato”: per evitare sorprese mi conviene prima vendere e poi cercare l’appartamento da acquistare. Se poi gli appartamenti saranno tutti venduti, probabilmente ce ne saranno altri.

Ora il mio dubbio è sul migliore approccio alle banche.

Rimborsato il mutuo dopo la vendita, potrei pagare la metà del nuovo appartamento. Come avrete capito dovevo ancora rimborsare il 75% del valore del villino e la mia attuale situazione reddituale di lavoratore autonomo non è brillante. Lo so, “il mutuo segue la casa e non la persona”. Tuttavia ora dispongo di una cifra doppia di quella che desidero, e mi pare illogico che debba risultarmi difficile ottenere un finanziamento relativamente così “basso”.

Mi domando se c’è un modo di far pesare a mio favore l’attuale mutuo in essere e le rate fin qui pagate in perfetta regola. Avete consigli?


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Ciao a tutti!
E’ da un bel po’ che non scrivo!

Vi avevo lasciato dicendo che era mia intenzione trattare immobili in Italia per stranieri e investimenti immobiliari all’estero.

Beh, a dispetto di quanto alcuni mi hanno scritto qui sul blog (non ne vale la pena, etc. etc.) sono davvero contenta di aver intrapreso questa strada.

Ora tratto solo immobili all’estero (Egitto, Brasile, Panama, Bali, Caraibi…), mi diverto, le vendite sono veloci e di conseguenza si viene pagati prima! L’ho trovato davvero un metodo anticrisi (trovo davvero difficile operare nel mercato italiano).

Scelgo investimenti ovviamente sicuri, prevalentemente con rendita garantita, in modo che l’acquirente sia tranquillo e protetto sotto tutti i fronti.

Io sono a disposizione per collaborazioni (i guadagni sono davvero interessanti) e per ulteriori informazioni sulle opportunità di investimento.

Potete contattarmi via mail info@dolcecasaitaly, sarò ben felice di contattarvi e darvi tutte le delucidazioni.

Silvia


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Usufrutto e Nuda proprietà

Novità immobiliari

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Nei momenti di crisi, si apre lo spazio per le nuove idee e iniziative innovative, che vanno a sostituire quelle obsolete.
E’ ora di rivedere il mercato immobiliare, é come ha iniziato a fare la Francia e la Germania, si deve ricorrere ai diritti reali di proprietà a tempo determinato, sia per usare un immobile che per capitalizzare i risparmi.
C’è un vantaggio enorme.
Sto realizzando agenzie che trattano solo Usufrutto e Nuda proprietà.
E’ un modo nuovo e remunerativo per fare l’agente, che non necessita di mandati a vendere o ad affittare.
Richiede una diversa organizzazione, che non necessita di iscrizione a nessun albo.
Se volete saperne di più agrimmagenzia.it


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Agente immobiliare e crisi

Domande e risposte

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Salve a tutti cari ex colleghi
Sono un ex Agente immobiliare Padovano che scrive x la prima volta in questo sito.

La storia della mia carriera, come quella di tanti altri, inizia nel lontano Giugno 1997 a 22 anni cà, dove appresi i primi, rudimentali trucchi del mestiere, collaborando con un noto gruppo in franchising.
Allora i tempi erano sicuramente differenti da oggi! Poca offerta nel mercato (ore di ricerca sotto il sole per trovare qualche misera notizia) poche richieste di acquisto, tassi di interesse alle stelle! Ma all’ epoca era tutta un’altra storia rispetto ad oggi come molti di voi sanno! Eppure quel poco che si acquisiva si vendeva! e come!! Comunque .. Dopo pochi anni ho deciso di approfondire questo favoloso mestiere continuando la mia formazione presso un professionista immobiliare da 40 anni nel settore!
E qui cari amici ho veramente capito cosa significhi fare l’AGENTE IMMOBILIARE come è vero che la classe non è acqua! I primi anni furono sicuramente i più duri! Date le differenti età e le divergenti vedute sulla gestione del lavoro! Ma con il passare del tempo le cose si fecero più facili.

Nel 2004 Dopo aver conquistato il tanto e agoniato PATENTINO, decisi di aprire un AGENZIA IMMOBILIARE in società! Continuai il lavoro fino a Dicembre 2007, dove le fosche prospettive che si presentavano all’orizzonte (tassi di interesse alle stelle, Valori immobiliari sempre al rialzo e la crisi che incombeva), mi hanno desistito dal continuare questa fantastica avventura.
Adesso faccio il Rappresentante per una ditta! Ma non sono per niente felice e ho tanta tanta voglia di tornare a svolgere il mio fantastico lavoro! Tuttavia sono frenato dalle troppe notizie negative, sulla crisi che incombe, che si sentono ogni giorno e per questo mi chiedo se non sia il caso di aspettare ancora un anno o due da permettere che il temporale sia passato prima di ricominciare. Sarei grato a tutti coloro che sono attualmente nel mercato di scrivermi e darmi qualche consiglio … Grazie di vero cuore!!!!

Max


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