Donazione immobili.

Domande e risposte

postato da: utentenonregistrato
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Buonasera,
gradirei avere informazioni su una vicenda che ho appreso qualche settimana fà.

Mia zia, sorella di mio padre (defunto), ha donato agli altri due fratelli, uno vivente e l’altro defunto lo scorso gennaio, tutti gli immobili di sua proprietà, lasciando me ed i miei tre fratelli fuori dall’eredità.
E’ impugnabile da parte nostra tale atto di donazione?
grazie molte della vostra collaborazione.


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Postato da Mario:

Spiego la situazione: L’appartamento in questione di proprietà di mia nonna (di cui ero procuratore) e di mio padre (che ha un amministratore di sostegno) al 50 e 50% ha ricevuto a luglio una proposta d’acquisto di 103 mila euro.

Poiché ero in ferie abbiamo deciso di aspettare settembre. Ad Agosto la nonna è morta e l’eredità è divisa al 50% tra me e mio padre, quindi io ho il 25% e lui il 75%.

L’amministratore di mio padre a giugno aveva fatto una perizia stimata a 121 mila euro con decreto del giudice a non vendere sotto quella cifra ma era favorevole ad accettare 103 (facendo modificare la perizia non so in che modo) perché alla nonna servivano soldi per vivere.

Nel frattempo abbiamo ricevuto una proposta a 115 mila ma ora questo amministratore non vuole accettare perché dice che sotto i 121 mila non si può vendere.

Cosa devo fare? è vera sta storia del decreto che stabilisce di non vendere al di sotto di una soglia? E le leggi del mercato? Per 6 mila euro devo lasciare l’appartamento in vendita altri mesi rischiando di fare ancora meno e di pagare amministrazione ecc?

Posso fare un ricorso contro questo decreto ASSURDO?
GRAZIE


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Postato da D.C.:

Il tutto inizia circa 2 anni addietro, con la morte di una strettissima e carissima parente, passato il momento di ovvio sconforto, con l’eredità in tasca inizio a cercare casa nuova, la città è Roma e il quartiere è uno dei più interessanti della semiperiferia nord.

Ho effettuato l’iter classico, internet, volantini, pamphlet ecc. Alla fine trovo un appartamento interessante perché vicinissimo a casa dei miei, vado a vederlo ed era in uno stato quasi fatiscente ( ristrutturazione completa dal soffitto al pavimento), mi dico che sarà per quello che il prezzo è estremamente interessante, chiamo l’Agenzia (una delle più note a livello nazionale e nn è la Tecnocasa) e fisso un secondo appuntamento, preciso che lo vado a rivedere con mia madre, parliamo con l’Agente ( tutta sorrisi e complimenti….) chiediamo il perché di un prezzo così competitivo e l’Agente ci dice “Al mondo esiste gente onesta che non vuole speculare”.

Insomma per farla breve vado in Agenzia a fare l’offerta e solo dopo aver firmato la proposta mi viene detto che l’appartamento è sotto donazione (io sono Biologa, e non ci capisco niente).

Fosse solo questo… Il Donante è in vita, l’atto di donazione è del 2005, quindi se la matematica non è un opinione, 5 anni di possibilità di ripensamento da parte del donante (2005+5 =2010) 20 anni dalla morte del donante (IN VITA), e sempre la paura che gli eredi non si facciano guerra tra loro.

OVVIAMENTE ( mettetevi nei miei panni) ho bloccato la trattativa.

Ora l’Agenzia che mi ha nascosto per ben due volte (tre con la proposta) questa PICCOLA magagna mi ha citato in giudizio per farsi pagare la mediazione (una sciocchezza solo 18.000 euro).

NON HO PAROLE SULLA DISONESTA’ DI QUESTA AGENZIA E SULL’AGENTE. SO SOLO CHE LOTTERO’ CON LE UNGHIE E CON I DENTI PER NON PAGARLI.

P.S. Se altre persone si sono riconosciute nella storia e nella locazione geografica lasci dei messaggi che ci possiamo unire e fare una causa tutti insieme e chiedere noi dei danni!!


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Postato da R.V.:

Salve, mi sono appena iscritto al Vs. blog e vorrei porre un quesito per conoscere il parere degli esperti.

PREMESSA
Nel Luglio 2007 mia moglie andò a vedere un appartamento segnalatomi da una persona amica.

L’appartamento rispondeva alle nostre aspettative ma il prezzo era lontano dalle nostre
possibilità
.

Passano i mesi e nell’aprile scorso vengo contattato da un’agenzia che mi propone di vedere lo stesso appartamento: il prezzo era nettamente diminuito e con mia moglie questa volta vado anch’io a visitarlo, accompagnato da un incaricato dell’agenzia.

Purtroppo (per i soldi in più che dovrò cacciare) vengo a conoscenza che mi sono automaticamente vincolato all’acquisto attraverso l’agenzia.

Qualche amico mi propone sotterfugi vari, ma essendomi informato anche attraverso il Vs. blog ed essendo una persona fondamentalmente corretta, decito di chiarire tutto con l’agenzia.

FATTO
Faccio una prima proposta.
Al momento della firma l’agente mi fa vedere l’atto di provenienza e gli faccio notare che è intestato ad altra persona rispetto a quella con cui faccio la proposta.

Lui mi risponde che il venditore è l’unico erede e che, ad offerta accettata, in 15 giorni farà la successione.

Nell’attesa della risposta del venditore, l’agente mi informa che in effetti la pratica di successione è un po’ più lunga in quanto la casa è intestata alla madre del venditore
(deceduta), ma sposata all’estero e separata all’estero e che c’è ancora il padre (che vive all’estero). Il venditore deve procurarsi tutta la documentazione (compresa la rinuncia all’eredità) per la stipula dell’atto.

[...]


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Postato da G.I.:

Spett.le redazione,

anzitutto vorrei presentarmi, sono un A.I. di Albenga (SV).

Qualche giorno fa ho partecipato ad un incontro Fiaip svoltosi a Loano (SV) su due temi molto interessanti.

Uno sulla certificazione energetica e un altro sul provvedimento della Agenzia delle entrate riguardante la determinazione dei “Valori normali” come riferimento per valutare indistintamente tutti i valori dichiarati in un atto di compravendita immobiliare.

Il motivo per il quale vorrei aprire una discussione su questo tema è sentire i vostri pareri al riguardo perché, secondo me, per quanto concerne il nostro lavoro questa è un’altra delle tante eredità scomode che il governo da poco dimessosi ci poteva lasciare.

Grazie e un saluto a tutti


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Postato da Attilio:

La vendita di un immobile proveniente da donazione purtroppo presenta delle criticità importanti, perché le donazioni sono impugnabili per 10 anni dopo la morte del donante o 20 anni dopo la data della donazione stessa.

La ratio di questa impugnabilità è che il donante togliendo un immobile dal suo patrimonio potrebbe ledere le quote di eredità legittima.

Se una persona che ha ricevuto un immobile in donazione lo vuole vendere, come si può garantire l’acquirente da una possibile azione contro di lui?

Grazie


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