Salve a tutti spero che qualcuno possa darmi una mano.

Tempo fa ho dato l’incarico ad un’importante agenzia della mia città per vendere il mio bivano, avendo una certa fretta, visto che avevo trovato una villetta ad un prezzo molto vantaggioso ho abbassato il prezzo di 5000 euro, nel fra tempo sono iniziate le visite, una di queste si è dimostrata molto interessata , ma quando chiedevo all’agenzia se aveva fatto un offerta, ogni volta mi dicevano che forse ma che ancora non c’era niente di certo.

Dopo un po’ di giorni ho saputo da un mio vicino che la persona che si era dimostrata molto interessata aveva fatto un offerta e versato una caparra , ma che dopo due giorni era stata richiamata dall’agenzia per andare a prendersi l’assegno perché la sua proposta non poteva essere presa in considerazione perché io avevo dato precise indicazioni e non potevo aspettare le sue pratiche burocratiche con la banca, tutto falso, e senza contattarmi su questa offerta.

Naturalmente ho voluto approfondire se quanto saputo era vero con la persona che era interessata la quale mi ha confermato tutto, e che la mia casa a lei era piaciuta ma che non intendeva più passare attraverso l’agenzia in quanto si era comportata in modo molto scorretto con lei.

Intanto la mia casa è ancora invenduta la villetta che avevo visto è già stata venduta e non so come comportarmi con l’agenzia. Se qualcuno sa darmi qualche consiglio!!!

Altra cosa ho sentito che adesso i notai chiedono la classificazione energetica degli immobili!!! E’ vero???


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Gentili frequentatori del blog, buona sera!
Vi propongo un quesito: la locazione porta con se in obbligo la certificazione energetica?
Oppure si può ovviare con l’accettazione di entrambi i soggetti della mancanza di tale documento?
Se si può qualcuno ha qualche dichiarazione da inserire a margine dei contratti?
Grazie della Vostra diponibilità!
Cordiali saluti e buon lavoro,
Brunoh2o


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Salve a tutti…
in merito al D.lgs. relativo all’attestato di qualificazione energetica come vi state comportando?
Sul listino prezzi sembrano esserci (come si immaginava) variazioni notevoli ed a volte ingiustificate.
Per poter offrire un servizio migliore e completo ai ns. clienti, a chi vi rivolgete?

Grazie


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Certificazione Energetica

Domande e risposte

postato da: Avv. Caviglia
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Necessità di certificazione energetica in caso di trasferimento a titolo oneroso di beni immobili

In data 1.7.2009 è entrato in vigore l’obbligo, per il venditore, di consegnare all’acquirente l’attestato di certificazione energetica (ACE) per tutti gli edifici trasferiti a titolo oneroso, così come previsto dall’art. 6, co. 1-bis, lettera c), del D.lgs. 192/2005.
Tale obbligo persiste anche per le permute immobiliari, le cessioni o conferimenti di immobili nei patrimoni sociali; e, anche se la mancanza del certificato (pare) non sia più motivo di nullità del contratto di compravendita (ove non sia lì allegato), essendo stati abrogati (dall’art. 35 del D.L. 112/2008) i commi 3 e 4 dell’art. 6 del D.lgs. 192/2005 è, in ogni caso, fonte di responsabilità civile del venditore verso l’acquirente, quanto meno per la mancata informazione sull’inesistenza del documento.
Poiché la Regione Toscana, al pari di altre, non ha ancora emanato le linee guida di attuazione della normativa nazionale, anziché dell’attestato di certificazione energetica (ACE), dovrà essere allegato (dal costruttore o dal venditore), ex il D.lgs. 311/2006, l’attestato di qualificazione energetica (AQE).


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Come ben sappiamo è da poco diventato obbligatorio per tutti gli immobili la redazione dell’Attestato di Certificazione Energetica.
 
Senza entrare nei dettagli della normatica, già ampiamente trattata sul Blog, faccio questo piccolo post per stimolare l’aiuto dei colleghi.
 
A mio avviso è fondamentale che nella proposta d’acquisto e/o nel compromesso, non venga ignorato da parte della nostra categoria tale problematica. Questo perchè ai fini dell’art 1759 del c.c. abbiamo un dovere di informazione nei confronti della clientela. E da parte sua  il proprietario ha la responsabilità per vizi ai sensi dell’art. 1490 del c.c.
 

Con l’amico MED, assiduo frequentatore del Blog, abbiamo pensato ad una formula da inserire nella proposta d’acquisto che tenga conto di questo nuovo adempimento, che prevede alcune casistiche sotto abbozzate.
CASO 1 -
La parte proponente venditrice dichiara ed attesta che l’immobile oggetto della presente proposta di acquisto ricade, come da normativa vigente, nell’obbligo di dotazione dell’attestato di certificazione energetica, ma che tale attestato non è ancora stato predisposto, circostanza di cui la parte proponente l’acquisto dichiara di essere a conoscenza. Le parti pertanto si accordano affinchè sia la parte proponente l’acquisto a dotare l’immobile in oggetto dell’attestato di certificazione energetica dopo la conclusione dell’Atto di compravendita, a sua cura e spese, sollevando  la parte alienante da ogni responsabilità a riguardo.
 
CASO 2 -
La parte proponente venditrice dichiara ed attesta che l’immobile oggetto della presente proposta di acquisto ricade, come da normativa vigente, nell’obbligo di dotazione dell’attestato di certificazione energetica, ma che tale attestato non è ancora stato predisposto, circostanza di cui la parte proponente l’acquisto dichiara di essere a conoscenza. Le parti pertanto si accordano affinchè sia la parte proponente la vendita, a sua cura e spese, a far redigre da apposito tecnico iscritto nell’Albo tenuto da……, ed a consegnare al Notaio in originale, entro e non oltre 10 giorni prima della data fissata per l’Atto di compravendita dell’immobile.  In sede d’Atto tale documento verrà consegnato al proponente l’acquisto.
 
CASO 3 -
La parte proponente venditrice dichiara ed attesta che l’immobile oggetto della presente proposta di acquisto ricade, come da normativa vigente, nell’obbligo di dotazione dell’attestato di certificazione energetica, e che tale attestato è già stato deratto da apposito tecnico iscritto nell’Albo tenuto da……, e sarà consegnato al Notaio in originale, entro e non oltre 10 giorni prima della data fissata per l’Atto di compravendita dell’immobile. In sede d’Atto tale documento verrà consegnato al proponente l’acquisto.
 
 
Ovviamente questo vuole essere solamente un brogliaccio, dal quale prendere spunto ed elaborare eventualmente nuove varianti, piu’ specifiche.
 
Il sottoscritto e MED rimaniamo in attesa di consigli e contributi da parte di tutti i componenti la community.
L’argomento potrebbe essere poi inserito anche nel Wiki, come mi faceva notare l’amico Ponziani, al fine di rendere disponibile a tutti noi un modello in stesura definitiva, formulato con l’aiuto di chi vorrà partecipare.


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Il 20/02/20 nella sede Confindustria/Fiaip Aosta, con tanto di notaio, è stato stipulato l’atto, con il quale si è finalmente costituito il Collegio Regionale Fiaip Valle d’Aosta. Alla cerimonia era presente, dalla lontana Puglia, anche il Segretario Nazionale Andrea Rubino, che ricordando alcuni articoli dello Statuto Fiaip, ha reso ancora più solenne ed ufficiale la manifestazione. Il neo costituito collegio regionale nella migliore tradizione nordica, ha subito iniziato la sua attività illustrando con professionalità ineccepibile, agli illustri ospiti intervenuti tra cui il Presidente della regione Autonoma Valle d’Aosta Augusto Rollandin ed agli organi di stampa, il primo osservatorio immobiliare Fiaip, della regione. Con l’occasione ho intervistato la Dottoressa Patrizia Diemoz, Vicepresidente Fiaip Valle D’Aosta, armata solo di biro perché la poca luce ha reso le mie riprese video inutilizzabili.

D: Dottoressa Diemoz, finalmente anche nella Fiaip una svolta autonomista! A cosa si deve questa scissione dal Piemonte?

R: C’era una forte contraddizione proprio in Valle d’Aosta, regione Autonoma a Statuto Speciale, dove la Fiaip Aosta era considerata una provincia del Piemonte. Oggi, finalmente, ESISTE il collegio FIAIP Valle d’Aosta. Questa separazione dal Piemonte non è certo una scissione ma, piuttosto, vuole essere uno stimolo a una maggiore e migliore collaborazione con gli altri collegi e, in particolare, con il collegio del Piemonte che ci ha da sempre sostenuto e incoraggiato.

D: Come mai inaugurando il neonato collegio regionale avete pensato di proporre alla stampa e alle autorità intervenute la presentazione del vostro “Borsino Immobiliare”?

R: Con la costituzione del collegio regionale Fiaip Valle d’Aosta, non poteva mancare l’ OSSERVATORIO IMMOBILIARE. E’ evidente proprio dal mercato attuale come sia importante avere un proprio osservatore in quanto come si è potuto constatare il mercato regionale ha avuto un andamento differente da altre realtà regionali.

D: Per esempio?

R: Analizzando i dati espressi dal mercato immobiliare nazionale, relativamente al numero di compravendite e ai prezzi, nel 2008 si è riscontrata una diminuzione media di circa il 15% sulla quantità di immobili compravenduti e una tendenza al ribasso più o meno generalizzata, ancorché più difficile da quantificare, anche sui prezzi. In questo caso le statistiche nazionali indicano percentuali medie variabili tra il 3 e l’8 per cento al ribasso. Dati che devono ovviamente essere interpretati e che includono tutte le realtà, buone e meno buone, dell’intero territorio italiano. Anche nella nostra regione, che si colloca tra le situazioni meno negative patendo un calo inferiore rispetto al dato medio nazionale, possiamo dire di vedere il bicchiere mezzo pieno: infatti per il mercato residenziale in Valle d’Aosta del 2008 la diminuzione del numero di compravendite dovrebbe attestarsi attorno al -7/8% rispetto all’anno precedente, mentre i prezzi in buona parte dei casi hanno subito decrementi inferiori al -5% in particolare per immobili usati e da ristrutturare.

D: Questa è una tendenza generale, ma cosa mi dice dello specifico?

R: La crisi economica generale ha penalizzato in modo più rilevante gli immobili che, per le loro caratteristiche intrinseche, vengono classificati come poco appetibili anche in tempi più favorevoli al mercato.

D: E cioè?

R: Immobili ad alto consumo energetico. Non a norma con le nuove tecnologie. A tali difficoltà si è aggiunta la recente normativa sul risparmio energetico che penalizza le costruzioni più vecchie. Da quest’anno sarà la Certificazione Energetica redatta da un tecnico a essere decisiva e fondamentale nelle trattative di compravendita, tale da potere influenzare la scelta nell’acquisto della casa. A tal proposito c’è da rimarcare che in Valle d’Aosta si è, già sviluppata una forte propensione all’innovazione tecnologica, proiettando le nuove costruzioni verso standard qualitativi alti, unita a una maggiore attenzione per l’ambiente.

D: E le banche? Cosa mi dice delle banche?

R: Il clima di incertezza dell’economia ha causato un atteggiamento selettivo e prudenziale da parte degli istituti di credito nel concedere i mutui. Questa situazione incide maggiormente sulle unità immobiliari destinate alle fasce di utenza medio/basse, ove il ricorso al credito è presupposto fondamentale all’acquisto. Più della metà delle compravendite (58%) avviene con il ricorso al sistema creditizio.Una nota positiva da rilevare è che a breve il Consiglio Regionale della Val D’Aosta, approverà il nuovo regolamento per la concessione dei mutui regionali per la prima casa e la ristrutturazione in modo da aiutare tutti coloro che non hanno ancora la casa di proprietà, con la conseguenza di rivitalizzare il nostro settore.

D: E cosa mi dice a proposito del mercato turistico?

R: Essendo la Valle d’Aosta una regione a forte vocazione Turistica, il segmento delle seconde case ha tenuto bene. Ciò è da mettere in relazione alla propensione della clientela alla diversificazione degli investimenti in un campo notoriamente sicuro: la casa è certamente un investimento che si rivaluta nel tempo. In 20 anni nelle nostre valli, i valori immobiliari si sono triplicati passando attraverso fasi di crescita e minime fasi di stallo. Località turistiche molto note, come Courmayeur e la Valdigne, Cogne e la Val d’Ayas hanno addirittura visto crescere le loro quotazioni.

D: Secondo quale criterio avete determinato i prezzi pubblicati?

R: Per determinare il prezzo di vendita di un immobile è necessario, innanzitutto avvalersi delle conoscenze e dell’esperienza di operatori del settore. La prima fase è quella di comprendere la situazione del momento. Nella valutazione di ogni immobile, oltre alla vetustà e alla posizione, è indispensabile che vengano evidenziati i riferimenti tipologici che possono incidere sul prezzo di mercato dell’immobile. Si dovrà tenere conto inoltre se l’unità sia libera da locazione o occupata. E’ importante ai fini della valorizzazione l’esistenza dell’impianto ascensore nonchè il piano su cui insiste l’unità in vendita, compreso l’attico con terrazzo al piano. Si dovrà considerare se l’appartamento è munito di servizi tripli, doppi, semplici o e se sia completo d’ impianto di riscaldamento centralizzato o autonomo. Importante il livello di manutenzione, la dotazione di box o posto auto e di eventuale area verde.

D: Su che livelli si assestano i prezzi?

R: I prezzi degli immobili nelle zone più ricercate dagli acquirenti, è il caso del centro storico di Aosta dove ad esempio per un appartamento si va da un minimo di 3.100 ad un massimo di 4.000 euro al mq o di località turistiche come Courmayeur (Centro: da 9.500 fino a 11.000 euro/mq), Gressoney (nel Centro di Saint-Jean da 5.500 a 7.000 euro/mq) e Cogne (Centro: da 5000 a 6000 euro/mq). L’Osservatorio Immobiliare Fiaip oggi presentato, vuole essere uno strumento serio e rigoroso di analisi del mercato che tenga conto in modo professionale delle variabili a cui ho appena ora accennato. Entrando nello specifico del nostro osservatorio, la rilevazione si è basata su una raccolta di schede compilate dai nostri associati elencati nella pagina 3 dell’Osservatorio (Approfitto per ringraziarli del loro serio lavoro) e hanno fornito dati non considerando le quotazioni minime e massime relative a situazioni anomale e statisticamente ininfluenti.

D: Avete rilevato capillarmente tutta la Valle d’Aosta?

R: Per la prima edizione del nostro Osservatorio abbiamo deciso di rilevare esclusivamente i Comuni che, per importanza, ubicazione e rinomanza turistica, maggiormente si differenziano tra loro. Nei comuni ove sono pervenute maggiori quantità di rilevazioni le quotazioni sono il risultato di un’elaborazione più approfondita.I valori indicati in euro al metro quadrato, sono da intendersi riferiti alle cosiddette superfici commerciali. Tali superfici si calcolano secondo le indicazioni tratte dal DPR 138 del 23/03/98, conformemente alle modalità in uso dall’Agenzia del Territorio. E’ opportuno inoltre evidenziare che i massimi valori sono normalmente attribuibili ad unità immobiliari di piccole dimensioni e dal prezzo complessivo comunque statisticamente più accessibile. Mi preme ribadire che questa prima edizione dell’Osservatorio non vuole certo essere “un vangelo” ma ha carattere puramente indicativo; l’obiettivo per le future edizioni sarà di sviluppare un Osservatorio sempre più dettagliato, con capillari osservazioni per tutte le località significative per il mercato immobiliare Valdostano con l’ambizione di diventare nel futuro, con l’aiuto di tutti i nostri associati, uno strumento di facile consultazione, trasparente che dia la giusta visibilità alla Fiaip ed alla nostra categoria di Agenti Immobiliari, a volte ingiustamente criticata.


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Postato da D.P.:

Buongiorno,

a partire da Luglio 2009 sara’ obbligatorio produrre la certificazione energetica anche per la vendita di singole unita’ immobiliari.

Ma dalle mie personali statistiche solo una netta minoranza di stabili e relativi appartamenti sono gia’ in regola con queste disposizioni, almeno a Milano.

Il rischio, se non verra’ prorogata questa norma, e’ quella di non riuscire a stipulare i rogiti di compravendita dei pochi immobili che saranno transati quest’anno dopo tale data.

La politica oggi ha altri problemi a cui pensare (e quando mai?) e le varie associazioni di categoria cosa fanno?

Credo che stia a noi iniziare a sollevare il “problema” . Che ne pensate?


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Postato da D.F.:

Siamo tutti convinti (questo emerge dalla lettura dei molti commenti nel Blog) che il cliente spesso è scettico nei confronti dell’Agente Immobiliare perché in realtà non percepisce fino in fondo i vantaggi che riceve dall’opera di un professionista del settore.

E’ vero che ogni professionista ha i clienti che si merita e non serve incolpare “la gente” di quello che ci succede intorno.

Noi dobbiamo cambiare il mercato, guidarlo ed indirizzarlo. Per questo il Blog, il Forum, il Wiki ed il Borsino possono fornire un contributo che fino ad oggi non ha avuto pari; è la potenza del Web. Voglio contribuire direttamente a questo “nuovo corso”.

Sto lavorando alla creazione di un “libretto” nel quale illustro, in modo chiaro, ma sintetico, “perché” è utile e conviene rivolgersi ad un agente immobiliare per vendere e/o acquistare casa.

Cosa può fare un Agente Immobiliare per me, venditore/acquirente?

Ho pensato ad una “brochure” in formato A5, di poche pagine, con una spiegazione sintetica, per punti, che non annoi il cliente, ma sia per lui illuminante.

Magari poi possiamo raccogliere i contributi di tutti i partecipanti al Blog e rendere disponibile il lavoro per il download direttamente sul sito.

Volete aiutarmi?


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Postato da C.M.:

Spettabile Redazione del blog,
innanzi tutto complimenti per la serietà e la completezza degli argomenti trattati.

Non sono della professione, ma sto acquistando e vendendo casa e i testi e i commenti
lasciati sul blog mi sono stai preziosi in più di una circostanza.

Vorrei sottoporre una domanda un po’ spinosa, che sconfina nell’etica professionale.

Sto acquistando casa mediante un’agenzia in franchising.

Il venditore risiede all’estero, è un imprenditore italiano che ha ereditato un immobile e che intende vendere. Sin dall’inizio l’agenzia immobiliare mi è parsa piuttosto sbilanciata dalla parte del venditore.

In un primo momento l’agente immobiliare mi ha detto che il venditore voleva i soldi del compromesso in assegni circolari trasferibili, sostenendo che erano più facilmente incassabili per un soggetto residente all’estero.

Mi sono dovuta informare, in banca e presso il mio legale e la mia commercialista, per sapere se questa procedura era normale, e mi è stato detto da tutti i soggetti che si trattava di una pratica molto rara e molto rischiosa per via delle sanzioni anti-riciclaggio.

Avevo chiesto all’agenzia di prendere informazioni in merito, ma l’agente non mi ha fatto sapere nulla.

In un secondo momento, risolta la questione con il pagamento mediante assegni circolari non trasferibili, mi sono trovata a fronteggiare l’emergenza debiti del venditore, che ha lasciato quasi 10.000 euro di quote condominiali non pagate e pagamenti in sospeso di energia elettrica e gas.

Ho avuto notizia di questi problemi dall’amministratore del condominio e non dall’agenzia.

Ho provveduto a risolvere anche questa vicenda con il notaio, ma senza nessuna collaborazione da parte dell’agenzia.

La mia domanda è la seguente: posso chiedere una riduzione della provvigione all’agenzia, dal 4% previsto originariamente ad una percentuale inferiore?

Mi sembra che il fatto che mi siano state fornite in un primo momento delle informazioni
errate e mi siano state taciute altre informazioni importanti relative all’immobile possa rasentare la negligenza professionale.

Cosa pensate di questa vicenda? E’ il caso di informare il franchisor?

Grazie per quanto potrete farmi sapere.

Distinti saluti


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Postato da P.P.:

Gentile Blog,
sono un agente immobiliare della provincia di Ancona.

Vorrei tornare su una questione che sicuramente sarà stata più volte dibattuta su questo blog ma che puntualmente torna alla ribalta specialmente quando si lavora scorrettamente tra mediatori.

Il 1° agosto di quest’anno accompagniamo una famiglia a vedere un appartamento in una frazione periferica della Nostra città. Firmato il foglio visita facciamo l’appuntamento sul posto, con tanto di chiavi dato che l’immobile era vuoto.

Premetto di avere un incarico verbale dalla proprietaria ma che la stessa ci aveva consegnato le chiavi, lasciato copia dei documenti personali e persino firmato il documento per la privacy.

Durante l’appuntamento, a dire il vero, il cliente aveva manifestato un leggero interesse ma avendo visto poco era ancora un po’ “immaturo” nel decidere. Comunque sia non aveva dato l’impressione minimamente di aver già visto lo stesso immobile in precedenza non conoscendo nemmeno la zona dov’era situato.

Qualche giorno fa veniamo a sapere che lo stesso cliente ha acquistato l’immobile visto con Noi.

Chiamato subito al telefono ha sì confermato di aver comprato, ma alla Nostra domanda più specifica ha glissato su dove e da chi aveva comprato. Certi che l’immobile è quello che Noi gli avevamo fatto vedere, mandiamo subito la classica raccomandata per chiedere le Nostre commissioni con tanto di foglio visita.

Alla Sua raccomandata di risposta, la sorpresa è tanta quando ci specifica che non aveva fatto una trattativa privata scavalcandoci, ma che aveva già visionato l’immobile nel marzo 2008, quindi prima della Nostra visita, con un’altra agenzia e che alla stessa aveva formulato la proposta di acquisto specificando altresì che se andava in porto avrebbe pagato a Lei le commissioni.

E’ chiaro che o il cliente da grande farà l’attore (un cliente che vede due volte la stessa casa si sarebbe “incazzato” o comunque sia avrebbe detto di averla già visionata) oppure, non capisco il motivo, l’altra agenzia è stata “brava” ad accaparrarsi il cliente e lo stesso cliente ha preferito comprare con l’altra agenzia (magari perché le commissioni erano molto più basse delle nostre).

Dopo questa lunga premessa Vi chiedo se in sede di giudizio ho la possibilità di chiedere al giudice il concorso provvigionale e se così fosse, in base alle Vostre esperienze, la possibilità che ho di vincere.

E’ chiaro che né all’acquirente né al venditore potrò chiedere nulla. E’ anche chiaro che le parti, compresa l’agenzia, saranno d’accordo su cosa dire in sede di giudizio.

Dovrò dimostrare a questo punto che la Mia ipotetica seconda visita abbia spinto il cliente all’acquisto.

Siete stati coinvolti in altri casi del genere?
Cordiali saluti


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