Certificato di conformità dell’impianto elettrico falso

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In questi giorni ho scoperto che il certificato di conformità dell’impianto elettrico della casa che ho appena comprato, è falso.
Ho già rogitato e davanti al notatio mi è stata rilasciata la certificazione, insieme a quella energetica, dove si diceva che era tutto a norma.
Nel far vedere l’impianto ad un elettricista, ho scoperto che quello indicato sul certificato, non corrisponde al vero.
Ho già informato l’ex proprietario e l’agente immobiliare, nonchè l’elettricista che a suo tempo ha rilasciato la certificazione.
Ora pretendo che sia messo tutto a norma senza avere tutto a mio carico.
Su chi mi posso rivalere? Sull’ex proprietario, l’agente immobiliare o l’elettricista?

Grazie.


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Vorrei trasferirmi online

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Salve a tutti, scrivo in questo interessantissimo forum per avere il vostro prezioso parere circa una mia propsettiva che avrei intenzione di realizzare. Ovvero, è da circa 7 anni che sono titolare di una agenzia imm. ereditata da mio padre e aperta da circa 20 anni. Però, viste le alte spese che questa mi comporta e la concorrenza che incalza sempre di più, avrei intenzione di lavorare solo online, cioè essere presente sui maggiori portali immobiliari e sulle riviste specializzate in materia ed avere un piccolo locale di appoggio però di mia proprietà. Inoltre poichè abbetterei notevolemnte i costi (affitto, segretaria, telefono, luce, etc) potre fare delle promozioni come ribassare la provvigione, farei la certificazione energetica degli immobilia mie spese, ovviamente questo avendo il mandato in esclusiva. Così farei concorrenza ai colleghi ed incentivando le persone a darmi la loro casa. Da un lato la cosa mi intriga, dall’altro mi dispiacerebbe chiudere una agenzia aperta da 20 anni. Voi che ne pensate? il territorio dove lavoro ha circa 20 mila abitanti oltre ad essere interessante per vicinanza al mare per coloro dei paesi limitrofi come palermo e altri. Sono un po confuso e spero possiate darmi validi consigli. Grazie a tutti e buone feste


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il notaio mi fa vendere una cosa che non posso vendere

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Buongiorno a tutti, vi pongo una questione piuttosto complicata e dalla quale non so come districarmi. Nel 2005 ho venduto un appartamento comprensivo di garage a 130000. Ora, il mio acquirente mi dice che, poichè ha rivenduto la casa, sono sorte irregolarità, in quanto il garage non era di proprietà - mentre il notaio ha inserito la vedta di questo- e quindi ora richiede la cifra di 12500 euro per il garage che gli ho ipoteticamente venduto - ma di cui in realtà poteva solo avere l’uso - . Il problema è che ovviamente io ero in buona fede e mi son affidata al notaio e soprattutto, quest’ultimo aveva inserito una clausola in cui mi attribuiva la responsabilità in caso di difficoltà per la proprietà del garage. A questo punto, mi chiedo, è normale che metta una clausola del genere, se è in buona fede? secondo me no, sapeva tutto.. ma ha agito secondo i canoni correttezza e buona fede? poteva farmi vendere una cosa di cui non ho la proprietà? che devo fare, ora? non so come agire!!!
Grazie


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Salve a tutti spero che qualcuno possa darmi una mano.

Tempo fa ho dato l’incarico ad un’importante agenzia della mia città per vendere il mio bivano, avendo una certa fretta, visto che avevo trovato una villetta ad un prezzo molto vantaggioso ho abbassato il prezzo di 5000 euro, nel fra tempo sono iniziate le visite, una di queste si è dimostrata molto interessata , ma quando chiedevo all’agenzia se aveva fatto un offerta, ogni volta mi dicevano che forse ma che ancora non c’era niente di certo.

Dopo un po’ di giorni ho saputo da un mio vicino che la persona che si era dimostrata molto interessata aveva fatto un offerta e versato una caparra , ma che dopo due giorni era stata richiamata dall’agenzia per andare a prendersi l’assegno perché la sua proposta non poteva essere presa in considerazione perché io avevo dato precise indicazioni e non potevo aspettare le sue pratiche burocratiche con la banca, tutto falso, e senza contattarmi su questa offerta.

Naturalmente ho voluto approfondire se quanto saputo era vero con la persona che era interessata la quale mi ha confermato tutto, e che la mia casa a lei era piaciuta ma che non intendeva più passare attraverso l’agenzia in quanto si era comportata in modo molto scorretto con lei.

Intanto la mia casa è ancora invenduta la villetta che avevo visto è già stata venduta e non so come comportarmi con l’agenzia. Se qualcuno sa darmi qualche consiglio!!!

Altra cosa ho sentito che adesso i notai chiedono la classificazione energetica degli immobili!!! E’ vero???


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Gentili frequentatori del blog, buona sera!
Vi propongo un quesito: la locazione porta con se in obbligo la certificazione energetica?
Oppure si può ovviare con l’accettazione di entrambi i soggetti della mancanza di tale documento?
Se si può qualcuno ha qualche dichiarazione da inserire a margine dei contratti?
Grazie della Vostra diponibilità!
Cordiali saluti e buon lavoro,
Brunoh2o


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Salve a tutti…
in merito al D.lgs. relativo all’attestato di qualificazione energetica come vi state comportando?
Sul listino prezzi sembrano esserci (come si immaginava) variazioni notevoli ed a volte ingiustificate.
Per poter offrire un servizio migliore e completo ai ns. clienti, a chi vi rivolgete?

Grazie


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Certificazione Energetica

Domande e risposte

postato da: Avv. Caviglia
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Necessità di certificazione energetica in caso di trasferimento a titolo oneroso di beni immobili

In data 1.7.2009 è entrato in vigore l’obbligo, per il venditore, di consegnare all’acquirente l’attestato di certificazione energetica (ACE) per tutti gli edifici trasferiti a titolo oneroso, così come previsto dall’art. 6, co. 1-bis, lettera c), del D.lgs. 192/2005.
Tale obbligo persiste anche per le permute immobiliari, le cessioni o conferimenti di immobili nei patrimoni sociali; e, anche se la mancanza del certificato (pare) non sia più motivo di nullità del contratto di compravendita (ove non sia lì allegato), essendo stati abrogati (dall’art. 35 del D.L. 112/2008) i commi 3 e 4 dell’art. 6 del D.lgs. 192/2005 è, in ogni caso, fonte di responsabilità civile del venditore verso l’acquirente, quanto meno per la mancata informazione sull’inesistenza del documento.
Poiché la Regione Toscana, al pari di altre, non ha ancora emanato le linee guida di attuazione della normativa nazionale, anziché dell’attestato di certificazione energetica (ACE), dovrà essere allegato (dal costruttore o dal venditore), ex il D.lgs. 311/2006, l’attestato di qualificazione energetica (AQE).


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Come ben sappiamo è da poco diventato obbligatorio per tutti gli immobili la redazione dell’Attestato di Certificazione Energetica.
 
Senza entrare nei dettagli della normatica, già ampiamente trattata sul Blog, faccio questo piccolo post per stimolare l’aiuto dei colleghi.
 
A mio avviso è fondamentale che nella proposta d’acquisto e/o nel compromesso, non venga ignorato da parte della nostra categoria tale problematica. Questo perchè ai fini dell’art 1759 del c.c. abbiamo un dovere di informazione nei confronti della clientela. E da parte sua  il proprietario ha la responsabilità per vizi ai sensi dell’art. 1490 del c.c.
 

Con l’amico MED, assiduo frequentatore del Blog, abbiamo pensato ad una formula da inserire nella proposta d’acquisto che tenga conto di questo nuovo adempimento, che prevede alcune casistiche sotto abbozzate.
CASO 1 -
La parte proponente venditrice dichiara ed attesta che l’immobile oggetto della presente proposta di acquisto ricade, come da normativa vigente, nell’obbligo di dotazione dell’attestato di certificazione energetica, ma che tale attestato non è ancora stato predisposto, circostanza di cui la parte proponente l’acquisto dichiara di essere a conoscenza. Le parti pertanto si accordano affinchè sia la parte proponente l’acquisto a dotare l’immobile in oggetto dell’attestato di certificazione energetica dopo la conclusione dell’Atto di compravendita, a sua cura e spese, sollevando  la parte alienante da ogni responsabilità a riguardo.
 
CASO 2 -
La parte proponente venditrice dichiara ed attesta che l’immobile oggetto della presente proposta di acquisto ricade, come da normativa vigente, nell’obbligo di dotazione dell’attestato di certificazione energetica, ma che tale attestato non è ancora stato predisposto, circostanza di cui la parte proponente l’acquisto dichiara di essere a conoscenza. Le parti pertanto si accordano affinchè sia la parte proponente la vendita, a sua cura e spese, a far redigre da apposito tecnico iscritto nell’Albo tenuto da……, ed a consegnare al Notaio in originale, entro e non oltre 10 giorni prima della data fissata per l’Atto di compravendita dell’immobile.  In sede d’Atto tale documento verrà consegnato al proponente l’acquisto.
 
CASO 3 -
La parte proponente venditrice dichiara ed attesta che l’immobile oggetto della presente proposta di acquisto ricade, come da normativa vigente, nell’obbligo di dotazione dell’attestato di certificazione energetica, e che tale attestato è già stato deratto da apposito tecnico iscritto nell’Albo tenuto da……, e sarà consegnato al Notaio in originale, entro e non oltre 10 giorni prima della data fissata per l’Atto di compravendita dell’immobile. In sede d’Atto tale documento verrà consegnato al proponente l’acquisto.
 
 
Ovviamente questo vuole essere solamente un brogliaccio, dal quale prendere spunto ed elaborare eventualmente nuove varianti, piu’ specifiche.
 
Il sottoscritto e MED rimaniamo in attesa di consigli e contributi da parte di tutti i componenti la community.
L’argomento potrebbe essere poi inserito anche nel Wiki, come mi faceva notare l’amico Ponziani, al fine di rendere disponibile a tutti noi un modello in stesura definitiva, formulato con l’aiuto di chi vorrà partecipare.


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Il 20/02/20 nella sede Confindustria/Fiaip Aosta, con tanto di notaio, è stato stipulato l’atto, con il quale si è finalmente costituito il Collegio Regionale Fiaip Valle d’Aosta. Alla cerimonia era presente, dalla lontana Puglia, anche il Segretario Nazionale Andrea Rubino, che ricordando alcuni articoli dello Statuto Fiaip, ha reso ancora più solenne ed ufficiale la manifestazione. Il neo costituito collegio regionale nella migliore tradizione nordica, ha subito iniziato la sua attività illustrando con professionalità ineccepibile, agli illustri ospiti intervenuti tra cui il Presidente della regione Autonoma Valle d’Aosta Augusto Rollandin ed agli organi di stampa, il primo osservatorio immobiliare Fiaip, della regione. Con l’occasione ho intervistato la Dottoressa Patrizia Diemoz, Vicepresidente Fiaip Valle D’Aosta, armata solo di biro perché la poca luce ha reso le mie riprese video inutilizzabili.

D: Dottoressa Diemoz, finalmente anche nella Fiaip una svolta autonomista! A cosa si deve questa scissione dal Piemonte?

R: C’era una forte contraddizione proprio in Valle d’Aosta, regione Autonoma a Statuto Speciale, dove la Fiaip Aosta era considerata una provincia del Piemonte. Oggi, finalmente, ESISTE il collegio FIAIP Valle d’Aosta. Questa separazione dal Piemonte non è certo una scissione ma, piuttosto, vuole essere uno stimolo a una maggiore e migliore collaborazione con gli altri collegi e, in particolare, con il collegio del Piemonte che ci ha da sempre sostenuto e incoraggiato.

D: Come mai inaugurando il neonato collegio regionale avete pensato di proporre alla stampa e alle autorità intervenute la presentazione del vostro “Borsino Immobiliare”?

R: Con la costituzione del collegio regionale Fiaip Valle d’Aosta, non poteva mancare l’ OSSERVATORIO IMMOBILIARE. E’ evidente proprio dal mercato attuale come sia importante avere un proprio osservatore in quanto come si è potuto constatare il mercato regionale ha avuto un andamento differente da altre realtà regionali.

D: Per esempio?

R: Analizzando i dati espressi dal mercato immobiliare nazionale, relativamente al numero di compravendite e ai prezzi, nel 2008 si è riscontrata una diminuzione media di circa il 15% sulla quantità di immobili compravenduti e una tendenza al ribasso più o meno generalizzata, ancorché più difficile da quantificare, anche sui prezzi. In questo caso le statistiche nazionali indicano percentuali medie variabili tra il 3 e l’8 per cento al ribasso. Dati che devono ovviamente essere interpretati e che includono tutte le realtà, buone e meno buone, dell’intero territorio italiano. Anche nella nostra regione, che si colloca tra le situazioni meno negative patendo un calo inferiore rispetto al dato medio nazionale, possiamo dire di vedere il bicchiere mezzo pieno: infatti per il mercato residenziale in Valle d’Aosta del 2008 la diminuzione del numero di compravendite dovrebbe attestarsi attorno al -7/8% rispetto all’anno precedente, mentre i prezzi in buona parte dei casi hanno subito decrementi inferiori al -5% in particolare per immobili usati e da ristrutturare.

D: Questa è una tendenza generale, ma cosa mi dice dello specifico?

R: La crisi economica generale ha penalizzato in modo più rilevante gli immobili che, per le loro caratteristiche intrinseche, vengono classificati come poco appetibili anche in tempi più favorevoli al mercato.

D: E cioè?

R: Immobili ad alto consumo energetico. Non a norma con le nuove tecnologie. A tali difficoltà si è aggiunta la recente normativa sul risparmio energetico che penalizza le costruzioni più vecchie. Da quest’anno sarà la Certificazione Energetica redatta da un tecnico a essere decisiva e fondamentale nelle trattative di compravendita, tale da potere influenzare la scelta nell’acquisto della casa. A tal proposito c’è da rimarcare che in Valle d’Aosta si è, già sviluppata una forte propensione all’innovazione tecnologica, proiettando le nuove costruzioni verso standard qualitativi alti, unita a una maggiore attenzione per l’ambiente.

D: E le banche? Cosa mi dice delle banche?

R: Il clima di incertezza dell’economia ha causato un atteggiamento selettivo e prudenziale da parte degli istituti di credito nel concedere i mutui. Questa situazione incide maggiormente sulle unità immobiliari destinate alle fasce di utenza medio/basse, ove il ricorso al credito è presupposto fondamentale all’acquisto. Più della metà delle compravendite (58%) avviene con il ricorso al sistema creditizio.Una nota positiva da rilevare è che a breve il Consiglio Regionale della Val D’Aosta, approverà il nuovo regolamento per la concessione dei mutui regionali per la prima casa e la ristrutturazione in modo da aiutare tutti coloro che non hanno ancora la casa di proprietà, con la conseguenza di rivitalizzare il nostro settore.

D: E cosa mi dice a proposito del mercato turistico?

R: Essendo la Valle d’Aosta una regione a forte vocazione Turistica, il segmento delle seconde case ha tenuto bene. Ciò è da mettere in relazione alla propensione della clientela alla diversificazione degli investimenti in un campo notoriamente sicuro: la casa è certamente un investimento che si rivaluta nel tempo. In 20 anni nelle nostre valli, i valori immobiliari si sono triplicati passando attraverso fasi di crescita e minime fasi di stallo. Località turistiche molto note, come Courmayeur e la Valdigne, Cogne e la Val d’Ayas hanno addirittura visto crescere le loro quotazioni.

D: Secondo quale criterio avete determinato i prezzi pubblicati?

R: Per determinare il prezzo di vendita di un immobile è necessario, innanzitutto avvalersi delle conoscenze e dell’esperienza di operatori del settore. La prima fase è quella di comprendere la situazione del momento. Nella valutazione di ogni immobile, oltre alla vetustà e alla posizione, è indispensabile che vengano evidenziati i riferimenti tipologici che possono incidere sul prezzo di mercato dell’immobile. Si dovrà tenere conto inoltre se l’unità sia libera da locazione o occupata. E’ importante ai fini della valorizzazione l’esistenza dell’impianto ascensore nonchè il piano su cui insiste l’unità in vendita, compreso l’attico con terrazzo al piano. Si dovrà considerare se l’appartamento è munito di servizi tripli, doppi, semplici o e se sia completo d’ impianto di riscaldamento centralizzato o autonomo. Importante il livello di manutenzione, la dotazione di box o posto auto e di eventuale area verde.

D: Su che livelli si assestano i prezzi?

R: I prezzi degli immobili nelle zone più ricercate dagli acquirenti, è il caso del centro storico di Aosta dove ad esempio per un appartamento si va da un minimo di 3.100 ad un massimo di 4.000 euro al mq o di località turistiche come Courmayeur (Centro: da 9.500 fino a 11.000 euro/mq), Gressoney (nel Centro di Saint-Jean da 5.500 a 7.000 euro/mq) e Cogne (Centro: da 5000 a 6000 euro/mq). L’Osservatorio Immobiliare Fiaip oggi presentato, vuole essere uno strumento serio e rigoroso di analisi del mercato che tenga conto in modo professionale delle variabili a cui ho appena ora accennato. Entrando nello specifico del nostro osservatorio, la rilevazione si è basata su una raccolta di schede compilate dai nostri associati elencati nella pagina 3 dell’Osservatorio (Approfitto per ringraziarli del loro serio lavoro) e hanno fornito dati non considerando le quotazioni minime e massime relative a situazioni anomale e statisticamente ininfluenti.

D: Avete rilevato capillarmente tutta la Valle d’Aosta?

R: Per la prima edizione del nostro Osservatorio abbiamo deciso di rilevare esclusivamente i Comuni che, per importanza, ubicazione e rinomanza turistica, maggiormente si differenziano tra loro. Nei comuni ove sono pervenute maggiori quantità di rilevazioni le quotazioni sono il risultato di un’elaborazione più approfondita.I valori indicati in euro al metro quadrato, sono da intendersi riferiti alle cosiddette superfici commerciali. Tali superfici si calcolano secondo le indicazioni tratte dal DPR 138 del 23/03/98, conformemente alle modalità in uso dall’Agenzia del Territorio. E’ opportuno inoltre evidenziare che i massimi valori sono normalmente attribuibili ad unità immobiliari di piccole dimensioni e dal prezzo complessivo comunque statisticamente più accessibile. Mi preme ribadire che questa prima edizione dell’Osservatorio non vuole certo essere “un vangelo” ma ha carattere puramente indicativo; l’obiettivo per le future edizioni sarà di sviluppare un Osservatorio sempre più dettagliato, con capillari osservazioni per tutte le località significative per il mercato immobiliare Valdostano con l’ambizione di diventare nel futuro, con l’aiuto di tutti i nostri associati, uno strumento di facile consultazione, trasparente che dia la giusta visibilità alla Fiaip ed alla nostra categoria di Agenti Immobiliari, a volte ingiustamente criticata.


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Postato da D.P.:

Buongiorno,

a partire da Luglio 2009 sara’ obbligatorio produrre la certificazione energetica anche per la vendita di singole unita’ immobiliari.

Ma dalle mie personali statistiche solo una netta minoranza di stabili e relativi appartamenti sono gia’ in regola con queste disposizioni, almeno a Milano.

Il rischio, se non verra’ prorogata questa norma, e’ quella di non riuscire a stipulare i rogiti di compravendita dei pochi immobili che saranno transati quest’anno dopo tale data.

La politica oggi ha altri problemi a cui pensare (e quando mai?) e le varie associazioni di categoria cosa fanno?

Credo che stia a noi iniziare a sollevare il “problema” . Che ne pensate?


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