C’è sempre il mattone nella testa e nel cuore degli italiani

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postato da: stefano lanteri
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Sulle pagine del CorrierEconomia del 4 maggio scorso, troviamo un interessante sondaggio della Tomorrow Swg che ha chiesto ad un campione di 700 italiani: “Se lei avesse la disponibilità di denaro da investire, ritiene che questo potrebbe essere un buon momento per puntare su:”

E indovinate tra le varie opzioni cos’è saltato fuori ?

Nella stragrande maggioranza degli intervistati gli immobili sono risultati la risposta che ha staccato di moltissime lunghezze Bot, Titoli di Stato, Buoni postali, Fondi pensione, Polizze assicurative ed azioni.

Questo dimostra l’interesse intatto dell’italiano nel mattone come bene rifugio e da investimento per le famiglie.

Sarà proprio così ? Qual’è il sentiment degli AI che con questa classifica ci convivono tutti i giorni ?


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Postato da M.B.:

Buongiorno a tutto lo staff.

Mi chiamo Marco, Agente Immobiliare che opera nel settore da parecchi anni…

Mi è capitato un fatto sconcertante: dopo aver acquistato la mia villetta a schiera centrale di proprietà (da ca. 1 anno), decido di piastrellare il giardino posto sul retro di suddetta villetta, convinto, come sempre, che essendo riportato sull’atto come: AREA DI PERTINENZA IN PROPRIETA’ ESCLUSIVA, e non essendoci nessun vincolo o convenzione particolare con il Comune, non sarebbero sussistiti problemi in merito.

Ma, stranamente dopo pochi giorni dall’inizio lavori si presenta il tecnico comunale…

Questa persona mi “blocca” i lavori, dicendomi che non è possibile “apportare una modifica del genere”, per non alterare il rapporto VERDE/MATTONE dell’abitazione, anche perché deve compensare quello di altre villette adiacenti con meno giardino.

Sono senza parole, un fatto del genere non è mai stato a mia conoscenza, e NESSUNO è al corrente di una legge simile.

Addirittura il tecnico insinua che non si può fare NIENTE (gazebo, barbeque ecc. ecc.).

Il tecnico menziona (senza fare riferimento a nessuna legge o normativa) che nel caso dovessi procedere ai lavori, sarei multato più sottoposto all’obbligo di smantellare la pavimentazione….

Chiedo gentilmente, a voi colleghi competenti, se siete al corrente di situazioni simili… ed eventualmente come si ci deve comportare in merito.

Colgo l’occasione per un saluto e un augurio di buona giornata.


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Ho scritto una breve recensione a un libro che potrebbe interessarvi.

La potete leggere di seguito (ma la si può vedere, formattata meglio su Quotidianocasa.it). Forse a qualcuno può servire… se non altro per discuterne qui.

Manuel Frinconi: Immobili Che Passione™, Consigli Pratici per Guadagnare con la Compravendita Immobiliare, Ebook 203 Pagine + Report, Bruno Editore, 29€+IVA

Per prima cosa c’è un aspetto positivo, ed è un bonus che permette di prelevare gratuitamente e immediatamente tramite internet il primo capitolo del libro, così, giusto per capire se vi garba o no. Mai comprare a scatola chiusa.

I tempi sono duri per tutti (o quasi) e la domanda che rimbalza fra gli investitori ma anche fra la gente comune è: borsa o mattone?

Come si sa, a seconda dei cicli che l’economia e la finanza attraversano, si è propensi a indirizzarsi alla borsa (quando sale) o al mattone (quando questo tira). [...]


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Qual è il mattone giusto per un buon investimento?

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postato da: Peppino Zappulla
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Postato da Memem79:

Salve a tutti, oggi in agenzia è venuto un cliente che mi ha chiesto di trovargli un appartamento/ terreno per investire il suo danaro, dato che è rimasto scottato dalla sua banca.

Io ho risposto che lo avrei contattato appena sapevo qualcosa.

Secondo me la cosa migliore è comprare un appartamento/terreno nella zona di espansione della ns città.

Voi cosa ne pensate?
Grazie a tutto il blog


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Dal SAIE mark Hole ci anticipa una parte del pezzo che ha scritto, ringraziamo e leggiamo interessati:

Allego un primo passo di una mia intervista:

MH: in questo momento il mattone è considerato un bene rifugio?

PB: Sicuramente e lo è per eccellenza; il problema in questo momento è che pochi hanno la liquidità per acquisire e temo, in futuro, ci sarà sempre meno. Il mercato, badi bene non la bolla, è stato sostenuto da:
- tassi bancari bassi che hanno permesso un indebitamento facile tramite, soprattutto il tasso variabile;
- possibilità per le giovani famiglie o singoli, vero motore propulsivo, di avere un supporto da parte di famigliari che incassavo i TFR
- bassi controlli
La storia la conoscete: i TFR sono divenuti fondi pensione con relative perdite e l’accesso al credito è stato ridotto sia dagli istituti che dai tassi praticati dagli stessi.
In Italia, come nel resto del mondo, ci saranno sempre persone che acquisteranno immobili ma la vera domanda, quella delle famiglie del ceto sociale borghese è crollata sotto la spinta di diversi fattori.

[...]


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Riceviamo dal Presidente Fiaip Bergamo una lettera che volentieri pubblichiamo.

Caro direttore, si fa un gran parlare, di questi tempi, del mercato immobiliare e delle sue vicende, con una corsa ad affermazioni sensazionalistiche e, se possibile, catastrofiche. A livello nazionale e locale è tutto un susseguirsi di lamentazioni e geremiadi sulla crisi del mattone, rimbalzate e amplificate dai media (che fanno il loro mestiere).

Come Fiaip, Federazione italiana agenti immobiliari professionali, abbiamo il dovere di fornire al pubblico e alla platea di famiglie, risparmiatori e investitoti, dati certi e prospettive realistiche.

Il punto di partenza non può essere rappresentato dalle sensazioni soggettive di questo o quell’operatore immobiliare, ma deve essere costituito dai dati ufficiali dell’Agenzia del Territorio.

[...]


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Postato da Seroli:

Titolo: “Mattone orgoglioso“.

Vorrei porre una riflessione alla vostra attenzione. In questi giorni i Grandi del Mondo si riuniscono spesso per trovare soluzione a una crisi che ad oggi, è la piu’ grave dopo il ‘29.

L’origine è finanziaria, anche economica, ma origina dalla finanza ed i suoi accessori.

Bond, azioni, rating, obbligazioni, carte revolving (o revolver, come il tipo di pistola?), strutturati e derivati… insomma fantasie, un’economia di carta, ormai distaccata dalla realtà.

Personalmente credo che quando questa crisi accennerà a dileguarsi ci troveremo difronte un Popolo disilluso, arrabbiato con la finanza e soprattutto ad un popolo piu’ concreto, che vuole toccare i suoi risparmi e vederli fruttare mensilmente, poterli “monitorare”, non darli piu’ in “gestione” a specialisti finanziari.

Un appello piu’ che un tema, a costo di sembrare molto “Grillino”, loro hanno le Borse, i giornali finanziari, i consulenti ed i telegiornali, ora hanno anche gli Stati che li aiuteranno (aiutando indirettamente anche noi cittadini, per carità) …noi abbiamo soltanto la strada, ma abbiamo anche dalla nostra la Storia, la memoria.

Teniamoci pronti a ricordare in futuro queste giornate di perdite per i risparmiatori, l’informazione siamo anche noi, mi pare che questi giorni ci parlino di memorie, ricordi in bianco e nero di vecchi che vanno a fare la spesa con sacchi di soldi per un’inflazione atroce, ci parlano di paure ed incertezze, pero’ ci devono parlare anche di “realtà”, di “materialità”,
“concretezza”… starà anche a noi ricordare e far ricordare agli altri questi giorni difficili, in futuro… per non ricadere un domani in errori “di carta”.

SEROLI


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Segnalo un trafiletto del Il Sole 24 Ore sul valore di una casa in linea con il risparmio energetico. (Per vedere l’originale cliccare sul link di seguito in arancione).

Il risparmio energetico dà valore al mattone

Impianti di casa al centro dell’attenzione del legislatore: ma il mercato risponde bene e per i proprietari che si impegnano sul risparmio energetico il prezzo al metro quadrato può salire anche di parecchio, fino a 450 euro per chi parte dalla classe energetica E, la più diffusa, e raggiunge la A.

Fonte: News24 14/04/2008


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Postato da Ag. F.:

Egregi Redattori,

introduco un argomento, la disintermediazione, che a mio avviso è un fenomeno che ha origini storiche di oppressione (chi non ricorda una delle più antiche “intercessioni” - “La BOLLA PAPALE”, che nel tempo ha lasciato agli Stati più frivoli ed il ricordo per l’introduzione della “carta da Bollo” e della Marca da Bollo.
°°°
La “Disintermediazione” a turno riguarda un po’ quasi tutti i servizi professionali, d’impresa ecc., pensate alle Banche ed ai soldi sotto il materasso od anche la famosa mattonella (che ahimè per noi Agenti non è un acquisto immobiliare…).

In sostanza si rinuncia ad un servizio o percorso universalmente riconosciuto per rato, utile e conveniente, in favore di un “SURROGATO”, che nel caso dell’intermediazione banalizzata è rappresentato dal noto “PORTIERE” dello stabile ecc. ecc.
°°°Manuale tecnico di “DUE DILIGENCE” …in preparazione a giorni !
°°°
Agenti Immobiliari Italiani . Oggi una professione di sfigati in bolletta.
°°°
Credo che tale “fenomeno” sia tanto più riconoscibile e di fatto utilizzato, in tempi di crisi prodotte da turbolenze di mercato, da illiberalità e carenze di Legge, di Mercato, di Fisco ecc. ed infima qualità riconosciuta sia della Burocrazia (che è forse il minimo del problema) ma anche come sistema Italia che soffre di proibizionismi e negatività economiche diffuse, oltre a confusione nel non riconoscere o non voler riconoscere professionalità da costruire a regime di sistema, come ad esempio, senza nasconderci dietro al dito di altri, è oggi in Italia così per il Mediatore o sensale oggi Agente Immobiliare.
Chi in Italia non farebbe volentieri a meno del Notaio? e che gli Inglesi son tutti imbecilli? (infatti non sono entrati in Europa e non è detto che ….)
°°°
FIMAA MILANO dice che …….
Se si guarda alle % di affari trattati nei Paesi Europei e conclusi dalle Agenzie si va dal 50% in Italia (che a mio modestissimo parere è un vecchio dato sovrastimato e per farci coraggio), e fino all’85% dell’Olanda, al 90% della Gran Bretagna, al 95% della Danimarca ed al 96% dell’Irlanda (fonte Libero-Mercato del 05 febbraio 2008, disponibile in PDF a chi lo richiede : i.a.c.realty@gmail.com)
°°°
A questi dati che ci fan venire l’invidia, però non corrispondono (nella nostra logica mediterranea) tutte rose e fiori.
Ad esempio le Commissioni in Olanda sono dell’1,80%, in Gran Bretagna l’1,45%, in Danimarca il 3%, in Irlanda dall’1,5 al 2,5%… fate un p0′ Voi!
°°°
I MOTIVI della DISINTERMEDIAZIONE
Sono molti e svariati. Culturali e per dirla breve anche perché il “fai da te” affascina sempre, anche se non mi convince come idea, anche se per una volta che l’idraulico per necessità riuscendo a cambiare una guarnizione, non significa saperlo fare e doverlo fare per sempre con successo.
Discorsi provocatori a questo riguardo ciascuno, nel proprio settore, ne ha sentiti fare anche troppi, ma sta di fatto che quando la professionalità non è riconosciuta, anzi scricchiola, all’Agente immobiliare cosciente non rimane che chiedere lo “stato di calamità professionale“, od anche per quelli più sfigati… ci sono sempre, un ampliamento delle competenze, per avere una considerazione più ampia, ad esempio anche per noi poter fare un p0′ i Notai… con una nuova “DUE DILIGENCE” liberale.
°°

Franchising, Leggi, Professionalità e preparazione fanno il resto:

Ci sono sbavature di Legge e contrattuali, che permettono a chiunque di utilizzare schiere di “ragazzini” che hanno ottenuto traballanti patentini di “Agente Immobiliare” e che vengono “venduti” quale autorizzazione per tenere aperto un punto vendita che - quando le cose vanno bene - renderà al regista dell’operazione il 90% degli introiti ed al malcapitato professionista il restante detratte le spese di esercizio.
°°°
Sono un p0′ intossicato da queste notizie e riflessioni, mi prendo qualche giorno di riposo, a presto.
Saluti


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Postato da Massimo Boraso:

Giovedì 22 Novembre 2007 a Milano ho partecipato ad un convegno molto interessante organizzato da Confimprese dal titolo “I Network Immobiliari tra innovazione e liberalizzazione”.

Oltre 130 persone in sala (un successo visto che oggigiorno è difficile “spostare persone”), tutti operatori immobiliari interessati a capire meglio il futuro e le opportunità dei Franchising Immobiliari.

confimprese11.jpg

Vi ho partecipato perché il mio lavoro da consulente di Web Marketing per il settore Immobiliare ovviamente mi spinge ad essere sempre informato su tutto ciò che accade a riguardo, anche se purtroppo devo far notare che tra i relatori, fatta eccezione di Roberto Barbato di FRIMM e il Presidente di Confimprese Mario Resca, nessuno ha parlato di Internet, di Marketing on line, di nuovi consumatori e visto che nel titolo del Convegno c’è la parola “innovazione” mi sembrava giusto farlo notare….

Trovate di seguito tutti gli atti dei relatori, e il comunicato stampa del convegno.

E voi cosa ne pensate? Qualcuno c’era? dite la vostra!

Il convegno, promosso da Confimprese, l’Associazione delle Imprese del Commercio Moderno, ha preso in esame gli aspetti fondamentali per la crescita del retail immobiliare

L’organizzazione, l’innovazione e la liberalizzazione delle professioni sono aspetti fondamentali per lo sviluppo del retail immobiliare, settore in grado di contribuire in maniera rilevante alla crescita e alla modernizzazione dell’economia italiana. È quanto emerso dal convegno “I network immobiliari tra innovazione e liberalizzazione: quali prospettive per il futuro”, organizzato da Confimprese, Le Imprese del Commercio Moderno. [...]


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