Postato da Ag. F.:
Egregi Redattori,
introduco un argomento, la disintermediazione, che a mio avviso è un fenomeno che ha origini storiche di oppressione (chi non ricorda una delle più antiche “intercessioni” - “La BOLLA PAPALE”, che nel tempo ha lasciato agli Stati più frivoli ed il ricordo per l’introduzione della “carta da Bollo” e della Marca da Bollo.
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La “Disintermediazione” a turno riguarda un po’ quasi tutti i servizi professionali, d’impresa ecc., pensate alle Banche ed ai soldi sotto il materasso od anche la famosa mattonella (che ahimè per noi Agenti non è un acquisto immobiliare…).
In sostanza si rinuncia ad un servizio o percorso universalmente riconosciuto per rato, utile e conveniente, in favore di un “SURROGATO”, che nel caso dell’intermediazione banalizzata è rappresentato dal noto “PORTIERE” dello stabile ecc. ecc.
°°°Manuale tecnico di “DUE DILIGENCE” …in preparazione a giorni !
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Agenti Immobiliari Italiani . Oggi una professione di sfigati in bolletta.
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Credo che tale “fenomeno” sia tanto più riconoscibile e di fatto utilizzato, in tempi di crisi prodotte da turbolenze di mercato, da illiberalità e carenze di Legge, di Mercato, di Fisco ecc. ed infima qualità riconosciuta sia della Burocrazia (che è forse il minimo del problema) ma anche come sistema Italia che soffre di proibizionismi e negatività economiche diffuse, oltre a confusione nel non riconoscere o non voler riconoscere professionalità da costruire a regime di sistema, come ad esempio, senza nasconderci dietro al dito di altri, è oggi in Italia così per il Mediatore o sensale oggi Agente Immobiliare.
Chi in Italia non farebbe volentieri a meno del Notaio? e che gli Inglesi son tutti imbecilli? (infatti non sono entrati in Europa e non è detto che ….)
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FIMAA MILANO dice che …….
Se si guarda alle % di affari trattati nei Paesi Europei e conclusi dalle Agenzie si va dal 50% in Italia (che a mio modestissimo parere è un vecchio dato sovrastimato e per farci coraggio), e fino all’85% dell’Olanda, al 90% della Gran Bretagna, al 95% della Danimarca ed al 96% dell’Irlanda (fonte Libero-Mercato del 05 febbraio 2008, disponibile in PDF a chi lo richiede : i.a.c.realty@gmail.com)
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A questi dati che ci fan venire l’invidia, però non corrispondono (nella nostra logica mediterranea) tutte rose e fiori.
Ad esempio le Commissioni in Olanda sono dell’1,80%, in Gran Bretagna l’1,45%, in Danimarca il 3%, in Irlanda dall’1,5 al 2,5%… fate un p0′ Voi!
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I MOTIVI della DISINTERMEDIAZIONE
Sono molti e svariati. Culturali e per dirla breve anche perché il “fai da te” affascina sempre, anche se non mi convince come idea, anche se per una volta che l’idraulico per necessità riuscendo a cambiare una guarnizione, non significa saperlo fare e doverlo fare per sempre con successo.
Discorsi provocatori a questo riguardo ciascuno, nel proprio settore, ne ha sentiti fare anche troppi, ma sta di fatto che quando la professionalità non è riconosciuta, anzi scricchiola, all’Agente immobiliare cosciente non rimane che chiedere lo “stato di calamità professionale“, od anche per quelli più sfigati… ci sono sempre, un ampliamento delle competenze, per avere una considerazione più ampia, ad esempio anche per noi poter fare un p0′ i Notai… con una nuova “DUE DILIGENCE” liberale.
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Franchising, Leggi, Professionalità e preparazione fanno il resto:
Ci sono sbavature di Legge e contrattuali, che permettono a chiunque di utilizzare schiere di “ragazzini” che hanno ottenuto traballanti patentini di “Agente Immobiliare” e che vengono “venduti” quale autorizzazione per tenere aperto un punto vendita che - quando le cose vanno bene - renderà al regista dell’operazione il 90% degli introiti ed al malcapitato professionista il restante detratte le spese di esercizio.
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Sono un p0′ intossicato da queste notizie e riflessioni, mi prendo qualche giorno di riposo, a presto.
Saluti
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