Fiaip Bergamo è lieta di invitarvi al

CONVEGNO APERTO

LO SCUDO FISCALE E IL MERCATO IMMOBILIARE
Opportunità e rischi

Sede provinciale Fiaip - Bergamo via Milano 1/A
Giovedì 26 novembre 2009
h. 10.00 – 12.00

h. 9.45: accoglienza e accreditamento
h. 10.00: inizio lavori
“Scudo fiscale, istruzioni per l’uso: cos’è, a cosa serve e come funziona”
Marco Ambrosini, Responsabile commerciale retail Credito Bergamasco
“L’impatto dello scudo fiscale sul mercato immobiliare”
Giuliano Olivati, Presidente provinciale Fiaip Bergamo
“La regolarizzazione degli immobili detenuti all’estero”
Ezio Maria Reggiani, Vicepresidente nazionale Confprofessioni
Domande del pubblico e dibattito

h. 12.00: fine lavori
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Lo scudo fiscale è un provvedimento complesso, ricco di implicazioni politiche, economiche e finanziarie. Inserendoci nel dibattito in corso, con questo convegno vogliamo approfondire le procedure e i risvolti con particolare attenzione all’impatto sul comparto immobiliare, da sempre rifugio dei capitali estratti dal gioco finanziario e messi al sicuro attraverso la solidità dell’investimento real estate. Siamo convinti che i capitali rientrati in Italia potranno dare linfa al sistema economico nazionale proprio alimentando il volano del mercato immobiliare.
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La partecipazione è libera, per ragioni organizzative si prega di inviare una mail a info@fiaipbergamo.it


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Cari colleghi, quello che leggo in questo forum è per tre quarti denigratorio verso gli Agenti Immobiliare e questo mi da un po’ fastidio.

E’ vero che non tutti gli agenti sono irreprensibili, come in tutte le professioni d’altra parte, è anche vero però, che solo il cattivo esempio fa notizia, mentre tutte le migliaia di agenti che lavorano onestamente e con professionalità non vengono considerati.

Nessuno che faccia mai un commento quando si trova bene con l’agenzia e ha avuto una buona esperienza.

Mi è capitato pochi giorni fa di essere seduto al tavolo con un costruttore per il quale lavoro e lui riceve una telefonata: era un cliente che aveva visto un appartamento con me già due volte e altre tre era stato in agenzia.

Con molta sfacciataggine gli dice che si è procurato il suo numero di cellulare in Comune tramite amici e che lui compra l’appartamento solo se saltiamo l’agenzia: e io ero lì che ascoltavo!

Alla faccia dell’onestà dei clienti!!

Come vedete tutti possiamo essere onesti o disonesti a prescindere dalla professione che facciamo.

Ai colleghi vorrei dire: cosa aspettiamo a tutelarci noi per primi da questa gente?

Non so voi, ma io non riesco mai a far firmare un foglio di visita e qualche rara volta che ci sono riuscito non mi hanno fatto una firma, ma uno “scarabocchio” illeggibile.

E poi quanto volte mi hanno dato un nome o un indirizzo falso….. e potrei continuare all’infinito!!!

Dobbiamo fare “Cartello”, far fronte comune e non accettare più visite senza foglio firmato con esibizione di documento.

Se cominciano a trovare “un muro” (’niente foglio=niente visita’) in ogni agenzia in cui vanno vedrete che cambiano atteggiamento.

Se non ci tuteliamo da soli nessuno lo farà per noi!

E’ ovvio che anche fra noi c’è concorrenza, fa parte del mercato del lavoro, ma una sana concorrenza è giusta.

Però il foglio di visita “Vero” è l’unica tutela che giova a tutti noi.

Pensateci, divulgate, anche a livello delle Associazioni di categoria. Insieme possiamo cambiare qualsosa, da soli siamo sempre in svantaggio.
Buon lavoro a tutti, alla faccia della crisi!!


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Accordo per lo scambio di contenuti giornalistici e informativi

La nuova alleanza per l’informazione real estate

Ai blocchi di partenza la collaborazione tra Fiaip Bergamo e Quotidiano immobiliare (www.quotidianoimmobiliare.info), uno dei più importanti network nazionali di informazione sul mondo real estate. L’accordo con Quotidiano immobiliare prevede l’invio gratuito della newsletter “Quotidiano Immobiliare - Daily RE AGENCY” dal martedì al sabato, attraverso la lista di distribuzione FIAIP NEWS BERGAMO.

Ogni mattina la newsletter di Quotidiano Immobiliare – Daily RE Agency viene inviata a mezzo e-mail agli operatori dell’intermediazione con le notizie più importanti della giornata che riguardano il mercato immobiliare (andamento dei prezzi, tassi, nuovi mutui, comunicati dalle associazioni, commenti ed approfondimenti di esperti del settore, legislazione e urbanistica, notizie dal mercato, informativa sui principali rapporti e studi pubblicati in Italia, rassegna stampa del giorno dalle principali testate sui temi immobiliari, proposte immobiliari, appuntamenti nazionali e locali, ecc.).

Nel quadro dell’accordo con Quotidiano immobiliare, Fiaip Bergamo, attraverso la propria Presidenza, potrà segnalare iniziative, studi, rapporti e/o comunicati che la redazione di Quotidiano Immobiliare pubblicherà all’interno del giornale on-line e della relativa newsletter. Daily RE interverrà in qualità di media partner (non esclusivo naturalmente) a tutti i convegni e/o conferenze organizzati da Fiaip Bergamo, anche con le proprie telecamere per pubblicare interviste, servizi ed approfondimenti giornalistici sia sulle testate del network sia sulla propria Daily RE TV.

“Siamo soddisfatti – commenta Giuliano Olivati, presidente provinciale Fiaip Bergamo – di aver portato sui computer degli associati la newsletter “Quotidiano Immobiliare - Daily RE AGENCY”, con le notizie appositamente selezionate per le aree di interesse delle agenzie immobiliari e creditizie, precedute da un pratico sommario che permette di individuare i contenuti da approfondire, senza perdite di tempo. In un momento di riflessione sul mercato come quello che stiamo attraversando, fermarsi a pensare cinque minuti al senso di quello che stiamo facendo vale più di un “attivismo senza bussola”. L’agente immobiliare e il mediatore creditizio oggi devono essere sempre più informati, per stare al passo con gli aggiornamenti normativi e professionali. Chi non lavora sulla propria formazione e competenza rischia concretamente di uscire dal mercato. I nostri associati non corrono questo rischio. E’ molto importante – conclude Olivati – anche l’attenzione che Quotidiano immobiliare dedicherà a Fiaip Bergamo, permettendoci di portare la nostra voce ai protagonisti del real estate italiano. Si consolida così la nostra presenza su internet, cominciata con i siti real estate nazionali come Quotidiano casa (www.quotidianocasa.it), portata avanti sui blog e forum di settore, e proseguita poi a livello locale con i siti di informazione provinciali”.


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Le sfide di un periodo cruciale per la categoria

Era nell’aria e si è avverato: Giuliano Olivati è stato confermato alla guida della Fiaip di Bergamo (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) per il prossimo quadriennio. Lo ha deciso l”assemblea provinciale degli associati chiamata a rinnovare la squadra di governo Fiaip. Oltre al presidente Olivati, unico candidato alla massima carica, sono stati confermati i consiglieri Ezio Sangiovanni Gelmini, Franco Guerini, Roberto Boffelli, Claudio Brembilla, Roberto Tassetti, Salvatore Ranucci e Carlo Bettinelli, mentre a sorpresa fa il suo ingresso in squadra la new entry (ma veterano della federazione) Antonino Chiarini. All”assemblea provinciale hanno portato i saluti, e parole di grande elogio per l’operato di Fiaip Bergamo, Francesco Galati e Luciano Trivari, rispettivamente presidente e segretario regionale della Fiaip.

Per Giuliano Olivati, in consiglio Fiaip Bergamo dal 1995, per tre volte vicepresidente, Consigliere nazionale Fiaip, presidente provinciale dal 2005, si tratta del secondo mandato alla guida dell”associazione. La Fiaip rappresenta mille operatori presenti sul territorio provinciale, che fanno capo a 300 titolari di agenzie. Gli associati sono in prevalenza agenti immobiliari ma anche mediatori creditizi. «Tra i punti forti del programma che intendiamo portare avanti nei prossimi quattro anni – ha detto Olivati – c”è la formazione, assicurata dal nostro apposito “Servizio formazione permanente” che ogni anno realizza corsi gratuiti per elevare la professionalità degli associati. Ma intendiamo rilanciare anche l” “Osservatorio provinciale dei prezzi degli immobili di Bergamo e provincia”, il nostro fiore all’occhiello, riconosciuto da istituzioni, addetti ai lavori, stampa e grande pubblico. L’altro caposaldo e nostro punto d”orgoglio è la nuova sede Fiaip, aperta ormai da due anni e spesata integralmente con le convenzioni e le sponsorizzazioni, senza chiedere agli associati un euro in più della quota nazionale. Siamo il primo consiglio provinciale fra i 105 sparsi in tutta Italia che è riuscito ad ottenere, sinora, questo tipo di risultato. In sede teniamo tutti i corsi e i seminari specialistici di aggiornamento, oltre ai convegni sulle tematiche del real estate aperti anche al pubblico. Sempre nella sede bergamasca di Via Milano 1/A offriamo consulenza legale e fiscale gratuita agli associati, grazie ad un pool di avvocati e commercialisti convenzionati, esperti di diritto e fiscalità immobiliare».

Per quanto riguarda le politiche verso il territorio, Olivati sottolinea l”impegno per «proseguire il dialogo a tutto campo sui temi dell”urbanistica e sulla cultura dell”abitare: il nostro Commento al Pgt di Bergamo ha segnato il dibattito urbanistico tra le forze politiche nella scorsa campagna per le comunali». Ma non solo: «Chiediamo un aiuto a istituzioni e politica perché vengano eliminate le storture della Legge Bersani contro la categoria degli agenti immobiliari, e soprattutto per aprire la revisione degli studi di settore, che rischiano di far chiudere molte agenzie in quanto sono totalmente scollati dalla situazione attuale del mercato».
«La nostra bussola - conclude Olivati - sono in nostri associati, per i quali vogliamo intensificare il canale di interscambio e collaborazione online Fiaip network, per “fare rete” e creare un polo di 300 agenzie immobiliari e creditizie, con 1.000 operatori capillarmente diffusi sul territorio provinciale e presenti con le loro offerte immobiliari sul nostro portale www.fiaipbergamo.it. Nessun altro gruppo, franchising o associazione vanta questi numeri in provincia di Bergamo. Per questo vogliamo anche proseguire nella realizzazione di sinergie tra agenti immobiliari e mediatori creditizi, per offrire un servizio integrato alla clientela e non disperdere la possibilità del cross-selling o vendita integrata di servizi».


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La Crif è quell’istituto che tiene sott’occhio i prestiti (mutui, finanziamenti, cessioni del quinto ecc….)

Ora, se uno va’ a contrarre un debito con un Istituto viene segnalato al Crif cosi’ che gli altri Istituti sappiano che il Sig. X ha un debito e quindi se ne chiede altri bisogna verificare bene le sue entrate e la sua capacità di restituire i soldi oltre al suo comportamento come “pagatore” diligente o meno.

Pero’……..c’è un pero’.

Gli Istituti tutti non essendo delle strutture corrette (e la generalizzazione non è casuale) cosa fanno? Segnalano al Crif anche quando il Sig. X va’ in giro per Istituti a chiedere preventivi.

Lo segnalano come “richiesta finanziamento”……anche se in realtà è una richiesta di preventivo.

Nulla di male, peccato che l’Istituto successivo a cui il Sig. X si rivolge sempre per chiedere un preventivo, controlli il Crif prima di fare qualsiasi cosa e che gli dica: “Sig.X io il prestito non te lo do’ perchè c’hai un’altra richiesta di finanziamento con l’altro Istituto e quindi non posso far nulla.

Il Sig.X gli spiega che ha chiesto solo un preventivo e nulla di piu’, pero’ dall’altra parte nessuno l’ascolta e se vuole i soldi da loro bisogna o aspettare 30 giorni per la cancellazione automatica del Crif oppure si fa’ fare una lettera dove si dice che era solo un preventivo.

Allora, tu puoi essere anche il Presidente della Repubblica tanto la lettera non te la fanno (o se te la fanno, poi effettivamente non vanno davanti al loro PC per cancellare, quindi la letterina serve solo per contentino), 30 giorni non puoi aspettare ed il risultato ultimo è che sei obbligato a prendere i soldi con il primo Istituto che caso strano è sempre quello con il tasso piu’ alto.

Nononononono, è inutile che pensiate “a me la lettera me la fanno altrimenti vado dai Carabinieri”, in questi giorni ho una situazione simile a questa e la persona “vittima” è uno che se va’ dai Carabinieri si mettono sugli attenti…….quindi.

E’ una devianza, una distorsione dei diritti delle persone a chiedere piu’ preventivi, è un ricatto “di fatto” che gioca sul tempo per la cancellazione automatica del Crif, ergo ne scaturisce una distorsione del mercato ed un eccesso di potere dominante del primo Istituto che fa’ il preventivo.

 Io un comportamento cosi’ lo chiamo Associazione a delinquere.


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Ciao a tutti!
E’ da un bel po’ che non scrivo!

Vi avevo lasciato dicendo che era mia intenzione trattare immobili in Italia per stranieri e investimenti immobiliari all’estero.

Beh, a dispetto di quanto alcuni mi hanno scritto qui sul blog (non ne vale la pena, etc. etc.) sono davvero contenta di aver intrapreso questa strada.

Ora tratto solo immobili all’estero (Egitto, Brasile, Panama, Bali, Caraibi…), mi diverto, le vendite sono veloci e di conseguenza si viene pagati prima! L’ho trovato davvero un metodo anticrisi (trovo davvero difficile operare nel mercato italiano).

Scelgo investimenti ovviamente sicuri, prevalentemente con rendita garantita, in modo che l’acquirente sia tranquillo e protetto sotto tutti i fronti.

Io sono a disposizione per collaborazioni (i guadagni sono davvero interessanti) e per ulteriori informazioni sulle opportunità di investimento.

Potete contattarmi via mail info@dolcecasaitaly, sarò ben felice di contattarvi e darvi tutte le delucidazioni.

Silvia


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La FIMAA dell’Aquila, visti gli eccessi nella richiesta dei canoni da parte di alcuni, evidentemente mossi da spirito civile, ha proposto la creazione di una nuova figura di agente immobiliare (ah, fimaa fimaa… le case non sono formaggio) per calmierare il mercato.

Non so quanto sia legato al terremoto passato, ma non so quanto sia giusto demandare agli Agenti Immobiliari questo compito/potere, limitando la libertà contrattuale, per più di un motivo.

Il primo che viene in mente è guardando oltre, cosa che sono abituato a fare: oggi magari è utile e auspicabile un ribasso e gli Agenti Immobiliari faranno il loro “dovere” (discutibile) di calmierare i prezzi, ma domani, non c’è il rischio che invece di calmierarli li aumentino?

Intendo dire, con tutto il bene che mi voglio, non è che dare questo potere in qualsiasi forma a una qualsiasi categoria è pericoloso?

Il secondo che mi viene in mente è legato alla natura dell’agente immobiliare (quello vero, il mediatore TIPICO da Codice Civile) che è quella di ausilio al mercato, da figura indipendente e libera quale deve essere: se svolgesse SEMPRE questa funzione il mercato si calmiererebbe da se, a meno che non intervengano fattori esterni ad esso, “droganti”, come il credito facile o altre stranezze.

Tra queste situazioni droganti non rientra la scarsità degli alloggi, però, quella è una responsabilità statale, un impegno mancato, come molti altri: si tende a spendere più per le cassate che per le cose concrete, come sempre, perchè le cassate hanno di solito più “succo”, mentre le concrete sono misurabili e quindi meno passibile di “avanzi” da spartire… andiamo oltre e torniamo sul fatto.

Se un bene indispensabile come la casa diventa un bene di scarsa e cara reperibilità, non può e non deve, a mio parere, essere compito degli agenti immobiliari riportare le cose a livelli accettabili, ma dello stato, semmai, che può intervenire con aiuti oppure con forme di repressione fiscali ai proprietari troppo avidi, se si può intravedere una avidità nel disporre di un proprio bene come più gli piace…

in soldoni il senso civico e l’altruismo non è certo instillabile per legge, e se si va a toccare certi principii propri della proprietà privata allora vanno ridiscusse un sacco di altre cose.

Sono d’accordo che l’emergenza casa vada affrontata, allora si faccia più edilizia popolare VERA (non cooperative che si sostituiscono le normali aziende edili per sconti fiscali vari) per far si che l’offerta di alloggi sia equilibrata.

Io non sono affatto contrario a dare agli Agenti Immobiliari qualche potere/onere in più (si perchè insieme alle responsabilità di solito si danno poteri d’azione, cari legislatori populisti), ma questo deve essere legato ai controlli sugli immobili ad esempio o alla autorevolezza delle stime o ancora, avere canali di controllo dei dati agevolati a costi molto bassi, se si deve cambiare le funzioni o i poteri di una categoria lo si faccia senza snaturare la sua funzione e aumentandone l’efficienza.

L’ARTICOLO.


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Usufrutto e Nuda proprietà

Novità immobiliari

postato da: utentenonregistrato
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Nei momenti di crisi, si apre lo spazio per le nuove idee e iniziative innovative, che vanno a sostituire quelle obsolete.
E’ ora di rivedere il mercato immobiliare, é come ha iniziato a fare la Francia e la Germania, si deve ricorrere ai diritti reali di proprietà a tempo determinato, sia per usare un immobile che per capitalizzare i risparmi.
C’è un vantaggio enorme.
Sto realizzando agenzie che trattano solo Usufrutto e Nuda proprietà.
E’ un modo nuovo e remunerativo per fare l’agente, che non necessita di mandati a vendere o ad affittare.
Richiede una diversa organizzazione, che non necessita di iscrizione a nessun albo.
Se volete saperne di più agrimmagenzia.it


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Agente immobiliare e crisi

Domande e risposte

postato da: utentenonregistrato
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Salve a tutti cari ex colleghi
Sono un ex Agente immobiliare Padovano che scrive x la prima volta in questo sito.

La storia della mia carriera, come quella di tanti altri, inizia nel lontano Giugno 1997 a 22 anni cà, dove appresi i primi, rudimentali trucchi del mestiere, collaborando con un noto gruppo in franchising.
Allora i tempi erano sicuramente differenti da oggi! Poca offerta nel mercato (ore di ricerca sotto il sole per trovare qualche misera notizia) poche richieste di acquisto, tassi di interesse alle stelle! Ma all’ epoca era tutta un’altra storia rispetto ad oggi come molti di voi sanno! Eppure quel poco che si acquisiva si vendeva! e come!! Comunque .. Dopo pochi anni ho deciso di approfondire questo favoloso mestiere continuando la mia formazione presso un professionista immobiliare da 40 anni nel settore!
E qui cari amici ho veramente capito cosa significhi fare l’AGENTE IMMOBILIARE come è vero che la classe non è acqua! I primi anni furono sicuramente i più duri! Date le differenti età e le divergenti vedute sulla gestione del lavoro! Ma con il passare del tempo le cose si fecero più facili.

Nel 2004 Dopo aver conquistato il tanto e agoniato PATENTINO, decisi di aprire un AGENZIA IMMOBILIARE in società! Continuai il lavoro fino a Dicembre 2007, dove le fosche prospettive che si presentavano all’orizzonte (tassi di interesse alle stelle, Valori immobiliari sempre al rialzo e la crisi che incombeva), mi hanno desistito dal continuare questa fantastica avventura.
Adesso faccio il Rappresentante per una ditta! Ma non sono per niente felice e ho tanta tanta voglia di tornare a svolgere il mio fantastico lavoro! Tuttavia sono frenato dalle troppe notizie negative, sulla crisi che incombe, che si sentono ogni giorno e per questo mi chiedo se non sia il caso di aspettare ancora un anno o due da permettere che il temporale sia passato prima di ricominciare. Sarei grato a tutti coloro che sono attualmente nel mercato di scrivermi e darmi qualche consiglio … Grazie di vero cuore!!!!

Max


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Sul Corriede della Sera del 28-08-09 a firma di Corinna de Cesare ho letto un breve, ma interessante, articolo nel quale viene evidenziata una ripresa del mercato della compravendita immobiliare a Londra. Tale incremento è dovuto non tanto all’aumento della domanda, quanto dalla poca offerta presente. Girgio De Rita, amministratore delegato di Nomisma ritiene che questo deriva dalla sensibilità del mercato immobiliare inglese al ciclo economico. In particolare tassi d’interesse favorevoli attirerebbero investitori istituzionali pubblici e privati nel mercato immobiliare.

De Rita fa notare che il nostro mercato è un pò differente, in quanto l’acquisto residenziale è ad opera per lo piu’ di famiglie. Per quella che è la mia esperienza non posso che dargli ragione, visto che opero nel mercato della seconda casa, però mi fa pensare.

Guardando la vicina Francia, noto sempre piu’ spesso nei cantieri di un certo rilievo, cioè dove si hanno lottizzazioni con almento la costruzione di 2 o 3 palazzine, che una di queste viene generalmente venduta in blocco a società specializzate che si occupano di locare gli alloggi con contratti di lunga durata, oppure turistico/transitori o con destinazione similare alla nostra RTA.

Credo, ma magari mi sbaglio, che nel nostro mercato manchi l’investitore istituzionale, e soprattutto, è probabile che manchino gli investitori istituzionali stranieri. 

Quali possono essere i fattori ? Immobili poco appetibili ? Tassazione troppo elevata ? Legislazione poco garantista nei confronti dei proprietari ? Scarsa attrattiva del Bel Paese ?


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