Accordo per lo scambio di contenuti giornalistici e informativi

La nuova alleanza per l’informazione real estate

Ai blocchi di partenza la collaborazione tra Fiaip Bergamo e Quotidiano immobiliare (www.quotidianoimmobiliare.info), uno dei più importanti network nazionali di informazione sul mondo real estate. L’accordo con Quotidiano immobiliare prevede l’invio gratuito della newsletter “Quotidiano Immobiliare - Daily RE AGENCY” dal martedì al sabato, attraverso la lista di distribuzione FIAIP NEWS BERGAMO.

Ogni mattina la newsletter di Quotidiano Immobiliare – Daily RE Agency viene inviata a mezzo e-mail agli operatori dell’intermediazione con le notizie più importanti della giornata che riguardano il mercato immobiliare (andamento dei prezzi, tassi, nuovi mutui, comunicati dalle associazioni, commenti ed approfondimenti di esperti del settore, legislazione e urbanistica, notizie dal mercato, informativa sui principali rapporti e studi pubblicati in Italia, rassegna stampa del giorno dalle principali testate sui temi immobiliari, proposte immobiliari, appuntamenti nazionali e locali, ecc.).

Nel quadro dell’accordo con Quotidiano immobiliare, Fiaip Bergamo, attraverso la propria Presidenza, potrà segnalare iniziative, studi, rapporti e/o comunicati che la redazione di Quotidiano Immobiliare pubblicherà all’interno del giornale on-line e della relativa newsletter. Daily RE interverrà in qualità di media partner (non esclusivo naturalmente) a tutti i convegni e/o conferenze organizzati da Fiaip Bergamo, anche con le proprie telecamere per pubblicare interviste, servizi ed approfondimenti giornalistici sia sulle testate del network sia sulla propria Daily RE TV.

“Siamo soddisfatti – commenta Giuliano Olivati, presidente provinciale Fiaip Bergamo – di aver portato sui computer degli associati la newsletter “Quotidiano Immobiliare - Daily RE AGENCY”, con le notizie appositamente selezionate per le aree di interesse delle agenzie immobiliari e creditizie, precedute da un pratico sommario che permette di individuare i contenuti da approfondire, senza perdite di tempo. In un momento di riflessione sul mercato come quello che stiamo attraversando, fermarsi a pensare cinque minuti al senso di quello che stiamo facendo vale più di un “attivismo senza bussola”. L’agente immobiliare e il mediatore creditizio oggi devono essere sempre più informati, per stare al passo con gli aggiornamenti normativi e professionali. Chi non lavora sulla propria formazione e competenza rischia concretamente di uscire dal mercato. I nostri associati non corrono questo rischio. E’ molto importante – conclude Olivati – anche l’attenzione che Quotidiano immobiliare dedicherà a Fiaip Bergamo, permettendoci di portare la nostra voce ai protagonisti del real estate italiano. Si consolida così la nostra presenza su internet, cominciata con i siti real estate nazionali come Quotidiano casa (www.quotidianocasa.it), portata avanti sui blog e forum di settore, e proseguita poi a livello locale con i siti di informazione provinciali”.


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Ho trovato degli appartamenti in costruzione adatti a me offerti (con proposta di finanziamento) ad un prezzo pari a circa il 50% di quello del villino in cui abito. Trovandomi ad abitare in una casa più grande del necessario, e dovendo ridurre la dimensione della rata di mutuo attuale, sto ragionando sulla strategia migliore.

Quanto alle agenzie, leggendo i vostri post nel forum mi pare di capire che è meglio evitare il “doppio mandato”: per evitare sorprese mi conviene prima vendere e poi cercare l’appartamento da acquistare. Se poi gli appartamenti saranno tutti venduti, probabilmente ce ne saranno altri.

Ora il mio dubbio è sul migliore approccio alle banche.

Rimborsato il mutuo dopo la vendita, potrei pagare la metà del nuovo appartamento. Come avrete capito dovevo ancora rimborsare il 75% del valore del villino e la mia attuale situazione reddituale di lavoratore autonomo non è brillante. Lo so, “il mutuo segue la casa e non la persona”. Tuttavia ora dispongo di una cifra doppia di quella che desidero, e mi pare illogico che debba risultarmi difficile ottenere un finanziamento relativamente così “basso”.

Mi domando se c’è un modo di far pesare a mio favore l’attuale mutuo in essere e le rate fin qui pagate in perfetta regola. Avete consigli?


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Buongiorno,
sto vendendo un appartamento a milano.
l ‘acquirente tramite agenzia ha stipulato una proposta d’ acquisto da noi accettata.
Richiede un mutuo importante alla Sua Banca.
Il perito ha già fatto la Perizia.
L’ acquirente mi chiede di stipulare un secondo preliminare con importo maggiorato del 25% a sua detta per facilitare l’erogazione del mutuo.
Mi dice che il documento serve soltanto alla banca e non verrà mostrato in altra sede.
Cosa devo fare?


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La Crif è quell’istituto che tiene sott’occhio i prestiti (mutui, finanziamenti, cessioni del quinto ecc….)

Ora, se uno va’ a contrarre un debito con un Istituto viene segnalato al Crif cosi’ che gli altri Istituti sappiano che il Sig. X ha un debito e quindi se ne chiede altri bisogna verificare bene le sue entrate e la sua capacità di restituire i soldi oltre al suo comportamento come “pagatore” diligente o meno.

Pero’……..c’è un pero’.

Gli Istituti tutti non essendo delle strutture corrette (e la generalizzazione non è casuale) cosa fanno? Segnalano al Crif anche quando il Sig. X va’ in giro per Istituti a chiedere preventivi.

Lo segnalano come “richiesta finanziamento”……anche se in realtà è una richiesta di preventivo.

Nulla di male, peccato che l’Istituto successivo a cui il Sig. X si rivolge sempre per chiedere un preventivo, controlli il Crif prima di fare qualsiasi cosa e che gli dica: “Sig.X io il prestito non te lo do’ perchè c’hai un’altra richiesta di finanziamento con l’altro Istituto e quindi non posso far nulla.

Il Sig.X gli spiega che ha chiesto solo un preventivo e nulla di piu’, pero’ dall’altra parte nessuno l’ascolta e se vuole i soldi da loro bisogna o aspettare 30 giorni per la cancellazione automatica del Crif oppure si fa’ fare una lettera dove si dice che era solo un preventivo.

Allora, tu puoi essere anche il Presidente della Repubblica tanto la lettera non te la fanno (o se te la fanno, poi effettivamente non vanno davanti al loro PC per cancellare, quindi la letterina serve solo per contentino), 30 giorni non puoi aspettare ed il risultato ultimo è che sei obbligato a prendere i soldi con il primo Istituto che caso strano è sempre quello con il tasso piu’ alto.

Nononononono, è inutile che pensiate “a me la lettera me la fanno altrimenti vado dai Carabinieri”, in questi giorni ho una situazione simile a questa e la persona “vittima” è uno che se va’ dai Carabinieri si mettono sugli attenti…….quindi.

E’ una devianza, una distorsione dei diritti delle persone a chiedere piu’ preventivi, è un ricatto “di fatto” che gioca sul tempo per la cancellazione automatica del Crif, ergo ne scaturisce una distorsione del mercato ed un eccesso di potere dominante del primo Istituto che fa’ il preventivo.

 Io un comportamento cosi’ lo chiamo Associazione a delinquere.


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…senza scoppiare?

Non so voi, ma io sto misurando, anche se non sempre personalmente ma per conoscenza riportata dai vari protagonisti, una impossibilità di arrivare all’atto dovuta alla reticenza delle banche nel frazionare l’ipoteca.

In soldoni, a prescindere dalla disponibilità del cliente acquirente, comprando da una ditta costruttrice ci si può trovare dinanzi al diniego dell’istituto bancario (che fosse titolare di ipoteca a garanzia del credito acceso dal costruttore) alla cancellazione dell’ipoteca sull’immobile (porzione quindi del cespite) che è stato acquistato.

Quindi, a prescindere dalla possibilità di acquisto (mutuo o contanti), tu che hai regolarmente comprato non puoi arrivare all’atto, per un atteggiamento che lascio a voi definire da parte di questi istituti (che consiglio di segnare con carta e penna sulla blacklist per quando le cose saranno migliori) visto che la banca NON FRAZIONA l’ipoteca per estrapolare il vostro immobile dal tutto, impedendo di fatto l’adempimento dell’atto da parte del costruttore, a prescindere dalla condizione economica dello stesso.

In soldoni, il rischio di esposizione che hanno a suo tempo acceso in forza di una proiezione (ottimistica) alla crescita infinita da loro stessi alimentata nel passato, oggi ecco che rendono impossibile il normale funzionamento del mercato: tali istituti pretenderebbero che il costruttore pagasse l’intero debito o quasi per poter cancellare le ipoteca, non si accontentano affatto di far rientrare il costruttore in modo normale, cancellando piano piano, a ogni vendita il debito, mantenendo l’ipoteca sull’intero.

Non voglio entrare nel merito della cosa dal punto di vista della banca o del costruttore, ma credo che il legislatore debba di corsa sistemare la questione, visto che già in passato è stato fatto un bel lavoro in materia di tutela per gli acquirenti di immobili da costruire, a parte la faccenda delle fidejussioni che è stata fatta male e senza calcolare la realtà (in fatti queste distorsioni avvengono per le esposizioni spesso, non per rischi concreti già in essere).

Perfino per la cancellazione contestuale ci sono spesso dei problemi , derivanti dal mandato irrevocabile, in soldoni non si fidano tra di loro e vogliono un circolare a pagamento cash.

Io credo che il cliente finale, specie se compra la casa per abitare o per far abitare un parente, non debba assolutamente subire queste cose e mi domando anche quanto siano legali.

Cosa ne pensate?


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Sulla rivista ADvisor di settembre 2009 a firma di Marcella Persola troviamo un articolo nel quale viene illustrata la decisione di Banca Intesa di chiudere i rapporti con le reti terze, fino ad oggi avevano proposto alla propria clietela i mutui dell’Istitituto bancario Intesa San Paolo. Questa decisione viene addotta ad un cambio di management nella Banca e ad una nuova strategia che non prevede piu’ l’intermediazione di mediatori esterni alla Banca. Si tratta di un ritorno alle origini.

Sembrerebbe che tale decisione, seppur in misura differente, sia la strada che prenderanno altre Banche.

Tempi duri per la professione di Mediatore Creditizio ? Cosa può spingere le Banche a fare marcia indietro nei confronti di una categoria che fino a ieri era stata caldamente “coccolata” dagli stesse Banche che oggi decidono di cambiare strategia distributiva ?


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In un articolo redazionale del Gazzettino del 29/08/09 ho trovato l’intervista al direttore dell’INPS di Belluno, Valerio Zannin, che illustra come nell’ultimo anno siano progressivamente aumentate le richieste di cessione del 5° da parte di pensionati.

I motivi sostanziali a detta dello stesso Zannin sono 2: il primo è la necessità dei pensionati di far fronte a spese personali e magari non programmate. Il secondo è quello di accendere il prestito per aiutare i figli in difficoltà del pagamento delle rate dei mutui. L’incertezza economica, i lavori precari, la sempre maggiore difficoltà della nsotra società, fanno si che ci si rivolga a quello che da sempre, nel bene o nel male è un punto fermo: la pensione.

Avete avuto anche voi testimonianze di questo tipo ?


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quotidianocasaQuotidianocasa.it è in vendita.
Aperto nel 2005 è diventato via via uno dei principali siti di riferimento nell’informazione online sul mondo della casa (progettazione, costruzione, acquisto, arredamento ecc..) con un occhio di riguardo al settore del risparmio energetico, energie rinnovabili, fotovoltaico ecc..

Decine di migliaia gli articoli in archivio, con foto, video, interviste, commenti, il Sito gode di un’ottima visibilità online e indicizzazione su Google e Google News, e soprattutto migliaia di lettori affezionati iscritti alla newsletter, molti dei quali professionisti del settore “casa” (architetti, ingegneri, imprese, agenti immobiliari ecc…)

Massimo Boraso, CEO di Studio Boraso.com S.r.l., società che ha già creato e gestisce varie start up di successo in Internet e che è proprietaria di Quotidianocasa.it, commenta così:”Siamo specializzati nella creazione di progetti Internet e Web 2.0 in particolare nel campo immobiliare ed editoriale. In 5 anni abbiamo creato dal nulla un giornale online che è diventato un punto di riferimento nel settore della casa e immobiliare; ora il successo di Quotidianocasa.it richiede l’intervento di un imprenditore capace di veicolarlo in una fase successiva di nuovi successi. Penso non solo a gruppi editoriali, ma anche a gruppi immobiliari o aziende operative nel settore del risparmio energetico, arredamento, mutui, edilizia ecc.. che potrebbero valorizzare fortemente la propria presenza online divenendo proprietari di una testata giornalistica online già avviata da anni, di riferimento per il settore e di alta qualità”.

Leggi il comunicato stampa ufficiale


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sito-tecnocasaIn questo periodo molte persone del settore immobiliare e non mi chiedono che cosa penso io del nuovo Sito Web di Tecnocasa.it così tanto pubblicizzato in Tv in questo periodo. Ho quindi deciso di scrivere questo post con la mia personale opinione così rispondo a tutti sperando che l’azienda Tecnocasa non me ne voglia ;-) ma anzi possa vederlo come una critica costruttiva per migliorare continuamente la comunicazione di un gruppo immobiliare così importante e rilevante.

Ero tra quelli che qualche settimana fa aspettava ansiosamente di vedere online il nuovo Sito tecnocasa.it, catturato dall’imponente campagna pubblicitaria di pre-lancio. Effettivamente sono rimasto un po’ deluso, non tanto per il fatto che il nuovo sito non è andato online il giorno indicato nel bombardamento pubblicitario di Tecnocasa (cosa un po’ assurda se si investono tanti soldi per annunciare una data poi non rispettata…), quanto per il sito stesso, non proprio all’altezza di un gruppo così importante che investe milioni di euro in comunicazione e marketing.

Venendo a un’analisi personale e sicuramente non esaustiva, digitando http://www.tecnocasa.com si entra nella pagina del Gruppo Tecnocasa da dove poi si diramano i vari Siti web dei Paesi in cui il brand è presente. Si nota ad esempio una totale assenza di informazioni di tipo “corporate” sul gruppo (magari in lingua inglese) indispensabili essendo Tecnocasa un’azienda multinazionale. Visitando poi i vari siti web dei singoli Paesi, si nota che ogni sito web è fatto in maniera diversa, grafiche diverse, software diversi, mentre sarebbe consigliabile un’unica piattaforma di CMS che gestisce tutti i siti del gruppo coordinando anche l’immagine e la comunicazione (per intenderci, il sito spagnolo di Tecnocasa dovrebbe essere la fotocopia di quello italiano così pure quello francese e via così), ciò renderebbe la vita più semplice agli utenti finali ma anche ai programmatori stessi. ;-)

Sono sempre rimasto impressionato dalla potenza comunicativa di Tecnocasa e della quantità di soldi investiti in campagne pubblicitarie e marketing sia offline che online, ed è per questo che il mio giudizio sul nuovo sito internet http://www.tecnocasa.it è negativo. [...]


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La mala información

16 Giugno 2009 di realdany

Probabilmente questo è soltanto il primo di una serie di articoli che dedicherò alla “cattiva informazione”, ovviamente riguardo al mondo degli immobili e affini..

Non sono le chiacchiere fatte al bar che mi colpiscono, ma le fonti più autorevoli che diffondono informazioni del tutto errate e lo fanno dall’alto della loro autorevolezza.

Stavolta è “Il Sole 24Ore” che ci mette del suo nel creare confusione.

Nella guida “Il low cost di qualità” dedicata alla casa si trovano diverse inesattezze (a dir poco), una in particolare colpisce e riguarda la registrazione dei preliminari di compravendita (pag. 72): “La scelta della registrazione serve a garantire i contraenti: ad esempio, nel caso di abitazione in costruzione e l’acquirente voglia tutelarsi dal rischio di fallimento del costruttore, oppure nel caso in cui, per qualsiasi ragione, si ha qualche dubbio sulla controparte”.

Cosa? [...]


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