CARI AMICI LETTORI, COLLEGHI ED EX COLLEGHI.
Non passa giorno, che non si legga nelle principali testate dei quotidiani più quotati, quali difficoltà economico/sociali, stia attraversando il nostro paese non che il mondo intero a causa dell’avidità del mercato finanziario. Certo in queste ultime settimane si ode sempre più spesso la parola “RIPRESA ECONOMICA” che tutti ci aspettiamo arrivi e al più presto!
Questo potrà essere vero, oppure no! E solo il tempo ci saprà svelare! Ma purtroppo, ora per il nostro settore immobiliare, si stanno adensando nubi ancora più scure, dense e tempostose, che minacciano la tenacia, con qui tanti operatori immobiliari hanno resistito resistito fino ad oggi con la pia illusione che tutto sarebbe tornato come prima o quasi!
Di recente ho letto un articolo, su di un quotidiano economico che riporto qui di seguito, in modo che lo leggiate e che ne traete anche voi come me, le debite conclusioni; il titolo?
ORA COMPERARE CASA SARA’ ANCORA PIU’ DIFFICILE

Siamo in Italia e alla fine un rimedio si troverà. Ma la prospettiva di un drastico abbassamento del tetto di erogazione dei mutui fondiari, ipotesi allo studio dell’Unione europea, potrebbe sconvolgere il nostro mercato dei mutui.

In soldoni, si tratterebbe di erogare non più del 40% del valore di mercato e del 50% del valore di perizia (che tiene conto degli aspetti della commerciabilità del bene a lungo termine). Nel nostro paese, dove questa percentuale si aggira poco sotto il 70%, con punte dell’80% e, fino a non molto tempo fa, anche del 100%, una scelta del genere metterebbe in serie difficoltà una bella fetta di acquirenti. Costringendoli ad attingere alla liquidità (evidentemente più redditizia) o a servirsi di altri prodotti, di tipo assicurativo (evidentemente più costosi) per coprire la differenza. O ancora, a rinunciare all’acquisto.

I primi a lanciare l’allarme sono stati i ricercatori di Scenari Immobiliari, un anno fa: l’acquisto di abitazioni da parte di stranieri era crollata del 22,5% rispetto al 2007 (mentre il calo complessivo è stato del 13 per cento). Il rapporto definitivo 2009 fornisce dati anche peggiori: il 2008 si è chiuso con un 23,7% in meno, e un calo del fatturato di addirittura il 30 per cento, dai 16,8 miliardi del 2007 agli 11,7 del 2008.

Le previsioni del 2009 non indicano affatto un’inversione di tendenza e le vendite agli stranieri saranno probabilmente solo 90mila (sono state 103mila nel 2008 e 135mila nel 2007). Tutto questo a fronte di una stretta sui mutui che aveva già ridotto le possibilità dei prestiti che coprivano anche il 100% del costo della casa e una maggiore attenzione sulla solvibilità.
Il mercato si è ormai di fatto strutturato sulla possibilità di accesso a mutui che coprano almeno il 70% del costo di un immobile adatto alla famiglia che lo contrae, con punte in su o in giù a seconda della disponibilità reddituale. Già ora la quota di mutuo è però, per gli immigrati, secondo Scenari Immobiliari, il 66% del costo dell’immobile.

Saranno quindi loro a subire i contraccolpi più pesanti della politica dell’Unione europea, se il tetto del 40% e 50% sui mutui erogabili diventerà obbligatorio. Anche se l’entrata in vigore è prevista per il prossimo anno, si può fare qualche previsione.

Il dato di fondo è, infatti, l’assenza o quasi di una consistente quota di risparmio da parte di una famiglia di recente immigrazione, dato che se in una prima fase a drenarla è l’affitto, in una seconda fase dovrebbe essere il mutuo per l’acquisto della casa. Ma se questo, per un immobile da 200mila euro, passa dal 70% al 50%, cioè da una rata trentennale di 800 euro a 550 euro al mese, per la famiglia è certo un sollievo, ma quei 40mila euro di differenza dove possono essere trovati?

I 250 euro mensili disponibili dovrebbero essere convertiti in un altro prestito, che evidentemente non può scontare le stesse condizioni. Ed ecco che sulla parte più debole si scaricano i costi della decisione della Ue. E una parte di quelle 90mila abitazioni acquistate da stranieri (su un totale di circa 600-650mila) potrebbe quindi letteralmente restare sul mercato per mancanza di acquirenti: in prevalenza sono bilocali (che per inciso rappresentano circa il 26% del totale delle compravendite abitative in Italia) e non è difficile immaginare che, se le banche non troveranno soluzioni per fornire prodotti accessibili che non siano formalmente mutui, molti di quegli acquirenti non compreranno e saranno costretti a restare in affitto.

Se a questa considerazione aggiungiamo che, attualmente, sono centinaia di migliaia le famiglie a rischio di insolvenza mutuo (cioè quelle con reddito netto mensile inferiore a 1.600 euro mensili), è chiaro che questa stessa tipologia di famiglia dovrà confrontarsi con problemi analoghi a quelli degli immigrati. Cioè, in sostanza, a rinunciare all’acquisto a meno di poter contare su una rete di solidarietà familiare estesa, sulla quale contare per coprire la differenza.

I NUMERI

-23,7%. Acquisti degli stranieri. Nel 2008 le compravendite di abitazioni da parte degli immigrati sono calate del 23,7% con un taglio del fatturato del 30%: dai 16,8 miliardi del 2007 agli 11,7 del 2008

90mila. Compravendite. Quest’anno il numero di compravendite da parte degli stranieri è stimato in 90mila, molto meno rispetto alle 103mila dell’anno scorso e alle 135mila del 2007. Probabilmente ha influito la possibilità del mutuo al 100%

1.600 euro. Pericolo insolvenza. Le famiglie a maggiore rischio default sono quelle con un reddito complessivo intorno ai 1.600 euro mensili. Quelle che, non potendo contare sulla solidarietà familiare, rischiano di non poter accedere al bene casa

70%. La soglia. Il mercato italiano è strutturato sulla possibilità di poter contrarre mutui che coprano il 70% del valore dell’immobile. Con punte del 90 e del 100%, più spesso per gli immigrati e le famiglie indigenti.
RESTO IN ATTESA DEI VOSTRI COMMENTI,Grazie


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Le sfide di un periodo cruciale per la categoria

Era nell’aria e si è avverato: Giuliano Olivati è stato confermato alla guida della Fiaip di Bergamo (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) per il prossimo quadriennio. Lo ha deciso l”assemblea provinciale degli associati chiamata a rinnovare la squadra di governo Fiaip. Oltre al presidente Olivati, unico candidato alla massima carica, sono stati confermati i consiglieri Ezio Sangiovanni Gelmini, Franco Guerini, Roberto Boffelli, Claudio Brembilla, Roberto Tassetti, Salvatore Ranucci e Carlo Bettinelli, mentre a sorpresa fa il suo ingresso in squadra la new entry (ma veterano della federazione) Antonino Chiarini. All”assemblea provinciale hanno portato i saluti, e parole di grande elogio per l’operato di Fiaip Bergamo, Francesco Galati e Luciano Trivari, rispettivamente presidente e segretario regionale della Fiaip.

Per Giuliano Olivati, in consiglio Fiaip Bergamo dal 1995, per tre volte vicepresidente, Consigliere nazionale Fiaip, presidente provinciale dal 2005, si tratta del secondo mandato alla guida dell”associazione. La Fiaip rappresenta mille operatori presenti sul territorio provinciale, che fanno capo a 300 titolari di agenzie. Gli associati sono in prevalenza agenti immobiliari ma anche mediatori creditizi. «Tra i punti forti del programma che intendiamo portare avanti nei prossimi quattro anni – ha detto Olivati – c”è la formazione, assicurata dal nostro apposito “Servizio formazione permanente” che ogni anno realizza corsi gratuiti per elevare la professionalità degli associati. Ma intendiamo rilanciare anche l” “Osservatorio provinciale dei prezzi degli immobili di Bergamo e provincia”, il nostro fiore all’occhiello, riconosciuto da istituzioni, addetti ai lavori, stampa e grande pubblico. L’altro caposaldo e nostro punto d”orgoglio è la nuova sede Fiaip, aperta ormai da due anni e spesata integralmente con le convenzioni e le sponsorizzazioni, senza chiedere agli associati un euro in più della quota nazionale. Siamo il primo consiglio provinciale fra i 105 sparsi in tutta Italia che è riuscito ad ottenere, sinora, questo tipo di risultato. In sede teniamo tutti i corsi e i seminari specialistici di aggiornamento, oltre ai convegni sulle tematiche del real estate aperti anche al pubblico. Sempre nella sede bergamasca di Via Milano 1/A offriamo consulenza legale e fiscale gratuita agli associati, grazie ad un pool di avvocati e commercialisti convenzionati, esperti di diritto e fiscalità immobiliare».

Per quanto riguarda le politiche verso il territorio, Olivati sottolinea l”impegno per «proseguire il dialogo a tutto campo sui temi dell”urbanistica e sulla cultura dell”abitare: il nostro Commento al Pgt di Bergamo ha segnato il dibattito urbanistico tra le forze politiche nella scorsa campagna per le comunali». Ma non solo: «Chiediamo un aiuto a istituzioni e politica perché vengano eliminate le storture della Legge Bersani contro la categoria degli agenti immobiliari, e soprattutto per aprire la revisione degli studi di settore, che rischiano di far chiudere molte agenzie in quanto sono totalmente scollati dalla situazione attuale del mercato».
«La nostra bussola - conclude Olivati - sono in nostri associati, per i quali vogliamo intensificare il canale di interscambio e collaborazione online Fiaip network, per “fare rete” e creare un polo di 300 agenzie immobiliari e creditizie, con 1.000 operatori capillarmente diffusi sul territorio provinciale e presenti con le loro offerte immobiliari sul nostro portale www.fiaipbergamo.it. Nessun altro gruppo, franchising o associazione vanta questi numeri in provincia di Bergamo. Per questo vogliamo anche proseguire nella realizzazione di sinergie tra agenti immobiliari e mediatori creditizi, per offrire un servizio integrato alla clientela e non disperdere la possibilità del cross-selling o vendita integrata di servizi».


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fiori nel cannoneL’articolo di su Affari italiani non si riferiva di certo a quella immobiliare, difatti parlava del discorso del Presidente  Obama Al Cairo  e della mediazione per far finire le guerre.

Per me, però, ci sono delle analogie tra i piccoli e grandi conflitti.

In entrambi i casi, i problemi nascono dalla mancanza di comprensione reciproca e chi ,meglio del mediatore, è in grado di far comprendere quanto sia assurdo usare le armi o l’aggressività per ottenere qualcosa dall’altro?

Al contrario di quanto si potrebbe pensare, più la società è evoluta, più la mediazione si rende necessaria.

In effetti in una società dove regna la barbarie, il più forte prevarica sul più debole e fine della storia!

La mediazione invece si propone di tutelare gli interessi di entrambi, di pacare i conflitti per far ottenere a tutti un vantaggio.

Scusate il paragone, cari colleghi,  non volevo essere irriverente verso “la pace nel mondo” che tutti aneliamo … ma, forse, a chi dice che la mediazione non serve più, che per restare al mondo degli affari, occorrono strategie aggressive, che bisogna essere “vincenti” dovremmo ricordare:

“l’unica via maggiormente produttiva ed efficace per l’interesse comune ma soprattutto dei singoli è quella della mediazione e della negoziazione”!

Ketty Increta


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Il valore delle rilevazioni OMI

Appunti sulla professione

postato da: Peppino Zappulla
8

Postato da E.F.:

Egregi, grazie per l’ospitalità du un argomento di interesse generale.
Cordialità

IMMOBILI,IL PREZZO LO FA L’OMI
(Italia Oggi del 21.01.09) di Andrea Bongi

Le rilevazioni OMI costituiscono per la Magistratura Tributaria una presunzione ai fini fiscali di elevato valore probatorio (sentenze CTP).

Dati statistici ripresi dalle compravendite notarili dall’Agenzia delle Entrate tramite l’Osservatorio del Mercato Immobiliare. [...]


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Postato da D.P.:

Buongiorno,

a partire da Luglio 2009 sara’ obbligatorio produrre la certificazione energetica anche per la vendita di singole unita’ immobiliari.

Ma dalle mie personali statistiche solo una netta minoranza di stabili e relativi appartamenti sono gia’ in regola con queste disposizioni, almeno a Milano.

Il rischio, se non verra’ prorogata questa norma, e’ quella di non riuscire a stipulare i rogiti di compravendita dei pochi immobili che saranno transati quest’anno dopo tale data.

La politica oggi ha altri problemi a cui pensare (e quando mai?) e le varie associazioni di categoria cosa fanno?

Credo che stia a noi iniziare a sollevare il “problema” . Che ne pensate?


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Fiaip, Roma 21 gennaio 2008: le mie impressioni.

Senza categoria

postato da: Oris
49

Anticipo che sono contento del fatto che il mio suggerimento sui feed e sul xml una volta comunicato al VP è stato proposto immediatamente alla platea, come prossima realizzazione.
Sono sconfortato però dal fatto che si debba acquisire un programma per immettere gli annunci nei vari portali, non tanto per il costo quanto per l’utilità della cosa: se si riesce a fare un sistema di inserimenti tramite la tecnologia xml per gli annunci sul cerca casa 2.0 perchè non sfruttare lo stesso cerca casa per inserire gli annunci negli altri portali, risparmiando tempo e installazioni inutili (tra l’altro disponibili solo per winzozz)?

Ci sono diversi sistemi per interfacciare i diversi database, tutti fattibili senza troppe difficoltà tecniche, quindi l’utilizzo di un ulteriore programma dentro il quale si deve (DI NUOVO!) reinserire tutti gli annunci e foto…. annulla ogni vantaggio per chi possiede un gestionale.

Speriamo nel futuro che approfondiscano il mio suggerimento o magari trovino una strada ancora migliore.

Passiamo all’incontro:

Novità nell’ambito privacy, con molte semplificazioni ma pene più severe per gli inadempienti. (non posso dare approfondimenti riservati agli associati, almeno fino a quando non esco da fiaip ): informatevi presso i vostri Presidenti Provinciali.

A€stima: il programma che segue Stimatrix, pur presentando alcuni difetti secondo chi era presente e lo utilizza, offre potenzialmente la possibilità di un salto di qualità nei metodi di stima, suggerendo standard che tra l’altro sono condivisi anche in europa e dalle figure tecnico-professionali.

Il programma infatti offre la possibilità di avere i parametri di stima a disposizione o di crearli per una determinata zona, condividendoli poi con tutti gli altri utilizzatori, seguendo degli standard ben fissati.

Lo stesso principio del borsino.immobiliare.com ma più elevato tecnicamente e slegato dalla mera stima basata sul calcolo delle metrature commerciali partendo da valori, introducendo e ampliando la stima per punti di merito (che io in parte già uso nelle stime scritte).

L’idea e il concetto di fondo è senz’altro lodevole e auspicabile, se conseguita e adeguatamente diffusa può portare molti miglioramenti nei nostri metodi di stima.

Vi direte, ma come, il rompi-ponza non ha un tubo da recriminare?

In effetti ho delle perplessità, basate più che altro su una proiezione mentale personale del numero di utilizzatori che possiamo verosimilmente raggiungere… per avere una base dati corposa dovremmo essere in molti a usarlo (come il borsino d’altronde).

La differenza però è sostanziale: mentre in A€stima l’associato fa un corso e paga 650 euro (che non sono tanti visto che danno il programma incluso) nel borsino l’immissione è gratuita e facile.

Inoltre nell’A€stima si condivide anche i valori stimati, non solo il valore del compravenduto, e errare humanum est, la compravendita invece se c’è, c’è.

Io credo che siano complementari, possano essere sinergici, se da una parte si crea uno strumento migliore che darà i suoi frutti in diversi anni e dall’altra miglioramo l’esistente con frutti che possiamo raccogliere già dal prossimo borsino del primo semestre 2009… perchè no?

Devo dire che il VP nazionale Fiorello Giacomello ha fatto diverse cose lodevoli, riducendo le spese di oltre la metà rispetto al 2007 e il tutto dopo aver ereditato un treno in corsa, non certo un progetto che lui ha studiato e fatto nascere… Quindi onore al merito di aver speso meno migliorando e rendendo più efficienti alcuni servizi.

Ci sono molte cose rimaste al palo, ma non credo sia una responsabilità della direzione, quanto purtroppo della struttura burocratico-politica-elefantiaca della federazione, dove mentalità nuove e vecchie si scontrano, spesso senza trovare il giusto atteggiamento sinergico… insomma ci siamo capiti.

[omissis]

Fonte: Intermediando


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Ricevo da Giuliano Olivati e pubblico integralmente:la sera della vigilia di Natale, con tutta l’Italia nazional-popolare davanti al caminetto catodico, è stato trasmesso in replica su Canale 5 un film Tv con Jerry Scotti e Maria Amelia Monti, “Finalmente Natale“.Anch’io, mia moglie e i gatti di casa ci siamo messi a guardare il simpatico siparietto, che ci eravamo persi il Natale scorso (il film è del 2007).A un certo punto fa il suo ingresso l’immortale Paolo Villaggio, nella parte del portinaio dell’elegante palazzo milanese “stile Novecento” in cui abita la scombiccherata famiglia Scotti-Monti.Fantastico ho pensato, il rag. Ugo Fantozzi è il mio mito da quando ero piccolino… solo che - man mano che la fiction proseguiva - mi sono accorto con orrore e raccapriccio che il Villaggio/portinaio tratta con disinvoltura la vendita di un prestigioso appartamento, appone cartelli sul portone, accompagna clienti a visitare l’immobile (non ci riesce perché l’inquilino non li fa entrare, ma comunque ci prova).Insomma e per farla breve: tutta l’Italia nazional-popolare ha ricevuto ilmessaggio che il portinaio vende case, anzi è pure simpatico come il buffo Paolo Villaggio.Giova ricordare a questo punto che una legge dello Stato, la 39/89, vieta l’intermediazione di immobili a coloro che non sono iscritti al Ruolo Agenti Immobiliari tenuto dalla Camera di Commercio.L’agente immobiliare, oltre a non essere fallito o inabilitato, deve essere in possesso del diploma di scuola media superiore, frequentare un corso di preparazione specifico e sostenere un esame abilitante presso la Camera di Commercio (esame che, almeno a Bergamo, non è affatto una passeggiata).L’agente immobiliare deve per legge attivare una polizza assicurativa “RC rischi professionali” a tutela dei propri clienti, con massimali ben definiti: è quindi un professionista assicurato.FIAIP Bergamo, la Federazione italiana agenti immobiliari professionali, cura inoltre la preparazione dei suoi associati con piani annuali di formazione e aggiornamento, sinora integralmente finanziati dal Fondo sociale europeo.Nel 2007 abbiamo organizzato, grazie ad un bando straordinario del Fondo sociale europeo, il primo corso di preparazione all’esame camerale, completamente gratuito, per i collaboratori delle agenzie immobiliari associate.A chi è sprovvisto di patentino nulla è dovuto.Chi non è iscritto al Ruolo Agenti Immobiliari non ha diritto a percepire alcuna provvigione, e se lo fa incorre in una sanzione amministrativa da 7.500 a 15.000 Euro (oltre alla restituzione della provvigione): alla terza sanzione scatta la denuncia penale per esercizio abusivo di professione.Recentemente, anche grazie all’azione politica di Fiaip, è stato introdotto l’obbligo per i notai di menzionare nel rogito il numero di iscrizione al ruolo camerale sia dell’agenzia, che dell’agente immobiliare che ha seguito personalmente la compravendita.Nel caso in cui il mediatore non sia iscritto alla Camera di Commercio il notaio ha l’obbligo di segnalarlo all’autorità competente per le sanzioni amministrative e fiscali del caso.Inoltre l’agente immobiliare è co-obbligato con le parti alla registrazione del preliminare o del contratto di locazione, e del pagamento dell’imposta di registro è addirittura garante.All’atto pratico queste norme assicurano maggiori tutele per chi si trova a comprare, vendere o affittare una casa, e investono allo stesso tempo dimaggiori responsabilità l’agente immobiliare, a fronte del pubblico riconoscimento della sua importantissima funzione professionale e socio-economica.Occorre quindi sensibilizzare la clientela, in un’epoca in cui falsi dentisti, sedicenti medici e “avvocati” tarocchi sono sempre più spesso sbugiardati da stampa e Tv.Benché sottovalutato, il fenomeno dell’abusivismo è diventata una vera piaga anche nel settore immobiliare: la facilità con cui ci si improvvisa “mediatore fai-da-te” è un fenomeno che miete molte vittime, e se il sedicente professionistarischia sulla propria pelle, è bene che i clienti sappiano che affidarsi a questi pseudo-mediatori (che non possono definirsi agenti immobiliari) può esporre anche chi compra, vende o affitta a gravi insidie.Si consideri anche che il mondo dell’abusivismo è il regno del sommerso e dell’evasione totale, dei preliminari non registrati scritti sulla carta straccia, della sistematica violazione penale della normativa antiriciclaggio.Chiediamo quindi che l’abusivismo e la mediazione occasionale vengano represse con severi controlli, ad opera delle forze istituzionali come Camere di Commercio, Prefetture, Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza eComuni.E invitiamo la clientela a chiedere al mediatore il patentino o il certificato camerale di iscrizione al Ruolo Agenti Immobiliari.Fiaip, che lavora per la tranquillità dei consumatori dal 1976, fa esporre nelle agenzie immobiliari associate il certificato di iscrizione alla Federazione, e il certificato di copertura assicurativa.Siamo convinti che sarà il consumatore, con le sue scelte e i suoi comportamenti, ad orientare il mercato verso una sempre maggior professionalità, mettendo fuori gioco l’abusivismo. Giuliano Olivati Presidente provinciale Fiaip Bergamo


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Postato da Yan:

Mi chiedo se esiste incompatibilità tra l’esercizio dell’attività di agente immobiliare, che svolgo ormai da oltre dieci anni, e una possibile futura nomina in un CdA di una azienda partecipata da un ente pubblico (comune, provincia, regione).

Mi spiego meglio con esempi: a seguito di una tornata elettorale in un Comune, la compagine uscita vincente dalle urne si appresta al rinnovo di alcuni CdA di aziende collegate o partecipate ( trasporti, rifiuti, gas, ecc.), nominando alcuni esponenti graditi ai vari Partiti vittoriosi. Tale nomina, qualora mi venisse proposta, sarebbe incompatibile con la mia attività di agente?

La legge vigente in merito di incompatibilità recita alla lett. c) dell’art. 18 della 57/2001:
“L’esercizio dell’attività di mediazione è incompatibile:
a. con l’attività svolta in qualità di dipendente da persone, società o enti, privati e pubblici, ad esclusione delle imprese di mediazione;
b. con l’esercizio di attività imprenditoriali e professionali, escluse quelle di mediazione comunque esercitata”.

Diventare consigliere di amministrazione, ad esempio, nella locale azienda di trasporti urbani, attraverso nomina politica, non mi pare significhi essere dipendente di quell’ente, o neppure socio, bensì credo si configuri come una carica temporanea di tipo elettivo. E certamente non è esercizio di altra attività imprenditoriale o professionale, come recita il punto B della 57/2001.

Non volendo dare disponibilità ad amici e conoscenti per poi far passi indietro causa incompatibilità, chiedo se qualche collega può illuminarmi, e lo ringrazio anticipatamente.


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Bel Paese!

Avvisi della redazione

postato da: Peppino Zappulla
18

Segnalo, senza nessun commento, una lettera giunta al blog di Beppe Grillo:
“Caro Beppe,
sono nato e cresciuto a Bologna e da quasi 9 anni vivo in California. Mia moglie è americana, ai miei due figli, Alisa ed Alessandro, sto cercando di insegnare la lingua e la cultura italiana. Ogni anno veniamo in Italia a trascorrere le nostre vacanze estive sia per consentire ai miei genitori di vedere i loro unici nipoti, sia perchè non voglio tagliare le mie radici dal Paese in cui sono nato e cresciuto. Il mio desiderio è di ritornare in Italia per iniziare un’attività che consenta ai nordamericani di vedere le meraviglie del nostro Paese.
Quattro anni fa, io e mia moglie, abbiamo acquistato una proprietà in Abruzzo nella quale realizzare una struttura turistico ricettiva tipo Agriturismo, Bed & Breakfast e/o Country House. Ho progettato la struttura che comprende un edificio rurale di civile abitazione e due edifici accessori. Il progetto è stato approvato lo scorso ottobre, ho espletato le pratiche burocratiche con il Comune e per la direzione dei lavori. Ho cercato di rivolgermi alla Regione, alla Provincia ed alla Comunità Montana per sapere se c’erano finanziamenti a fondo perduto o a tasso agevolato che consentissero di completare l’opera in tempi accettabili.

[...]


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Eccoci dunque a fare un piccolo resoconto sulla serata al quale ho partecipato in prima persona. VI prego di prendere le frasi riportate con le molle visto che sono riportate per come io le ho percepite e quindi espresse magari in modo impreciso.

Dopo l’introduzione di G. Goffredo, vice Presidente parte il Presidente Regionale Bertelli che, dopo aver premesso che la linea della dirigenza regionale è in pieno appoggio a quella nazionale, sottolinea, guardando Lulli, l’atteggiamento di apertura tenuto al tavolo di lavoro con il governo, che stona un po per il tono demagogico in bocca a un Toscanaccio, nel senso buono, come Bertelli.

[...]


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