buongiorno

Affitti

postato da: cypraea31
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Salve a tutti, spero voi possiate darmi una mano a risolvere dei quesiti.

Sono iscritta all’albo dal 2002 e da circa 3 anni ho aperto un mio ufficio in franchising. Vorrei trasferirmi a Tolosa in francia, ma sono preposto in Italia nel mio ufficio e per ora la camera di commercio francese non mi ha dato giuste informazioni. Avendo già l’iscrizione al ruolo in Italia, come posso esercitare la professione lì? Posso poi eleggere domicilio in Francia, rimanendo preposto in Italia? sul posto, a chi posso chiedere maggiori informazioni’ Grazie


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ACQUIRENTE ESTERO

Affitti

postato da: gianlucaimm
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Salve, sono un AI (regolarmente iscritto al ruolo…), sto trattando la compravendita di un appartamento.
Il potenziale acquirente è un cittadino italiano residente a Londra, e il suo unico reddito è in Inghilterra. Acquista con l’intenzione di affittarlo. La mia domanda riguarda la tassazione alla quale sarà assoggettato il reddito derivante da tale locazione. Nello specifico: essendo un ipotetico canone annuo di € 4.500, e non avendo altri redditi da dichiarare allo Stato Italiano, rientra in NO TAX area e quindi l’aliquota è 0%?
Spero di essere stato abbastanza chiaro…
Grazie a tutti in anticipo.


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Se ho l’iscrizione al Ruoloo posso già esercitare???

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postato da: utentenonregistrato
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Salve a tutti. Ho da poco avuto il numero di iscrizione al ruolo degli agenti immobiliari. Volevo chiedere se posso già esercitare oppure se prima devo aprire la partita iva e stipulare l’assicurazione . Ringrazio anticipatamente


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Un agente immobiliare, due agenzie!

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postato da: utentenonregistrato
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Buongiorno a tutti,
sono titolare (ditta individuale) di un’agenzia immobiliare aperta qualche anno fa nella provincia del mio comune di residenza.
Recentemente è nata l’esigenza di aprirmi una seconda sede nella città di residenza.
Specifico che la prima sede si trova in una località turistica, quindi apro al pubblico solamente nei 3 mesi estivi e lavoro su appuntamento nei restanti, quindi la mia idea sarebbe di lavorare in città nei 9 mesi invernali e nella prov nei 3 restanti.

Detto questo, mi reco prima all’agenzia delle entrate per la variazione della nuova e seconda sede..tutto ok…
poi passo dalla cciaa…la quale mi rifiuta il modello UL dicendomi che non mi è possibile aprire una seconda sede, rifacendosi ad una circolare del ministero: http://www.ba.camcom.it/camcom/images/stories/ruolo_agenti_affari/agenti-mediazione/circolare_ministeriale.pdf la quale direbbee, secondo la stessa cciaa, che un agente immobiliare non può essere titolare di due agenzie a meno che in una delle due non ci sia un preposto (che abbia iscrizione alla cciaa, patentino e che nn risulti titolare di un’altra agenzia).

La prima cosa che noto dalla circolare è che la stessa fa riferimento a società e non ditte individuali, ma alla cciaa rispondono che anche le ditte individuali vengono “intese” come società.
Ovviamente il mio fine non è di mettere qualche abusivo a lavorare in una delle due agenzie, saprei gestirle tranquillamente io magari stando 4 giorni in una e i restanti nell’altra…ma perchè non posso farlo, magari mettendo un orario di apertura al pubblico fuori la vetrina??

Qualcuno che sa darmi qualche risposta o suggerimento per aprire in un modo alternativo senza chiudere la prima agenzia??

grazie a tutti


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eu SCENDIAMO IN LOTTA PER LA DIFESA DELLA DIGNITA’ PROFESSIONALE

“Il Ruolo degli agenti immobiliari tenuto dalle Camere di commercio non va abolito”. A dichiararlo è Giuliano Olivati, presidente provinciale Fiaip Bergamo, insieme a tutto il Consiglio provinciale e all’intero collegio bergamasco, che conta 1.000 operatori aggregati facenti capo a 300 titolari di agenzia immobiliare. “Chiediamo al governo di escludere la categoria degli agenti immobiliari dall’applicazione della Direttiva servizi dell’Unione europea, che è in fase di recepimento legislativo italiano.”

“Da Bergamo - precisa Giuliano Olivati - sta partendo un’offensiva verso tutti i parlamentari del nostro collegio, deputati e senatori, tra cui lo stesso ministro Calderoli, un appello esteso anche ai bergamaschi di nascita o d’adozione eletti in altre regioni. Vogliamo far capire che abolire il ruolo e tagliare fuori la funzione regolativa delle Camere di commercio sarebbe un grossolano errore, e lascerebbe il settore in balia dell’improvvisazione e del “fai da te”, a tutto vantaggio dei grandi franchising che vogliono regolarizzare legioni di ragazzi senza qualifica professionale, che non sono agenti immobiliari abilitati ma operano come abusivi, ed evidentemente hanno difficoltà a superare l’esame della Camera di commercio. Oggi la nostra professione - precisa il presidente Fiaip Bergamo - non è a numero chiuso, non c’è alcun bisogno di liberalizzarla. L’iscrizione al Ruolo camerale degli agenti d’affari in mediazione serve solo a verificare i requisiti di onorabilità, scolastici e professionali: diploma di scuola media superiore, corso propedeutico con piano di studi regionale, e superamento dell’esame abilitativo presso le Camere di commercio. Se chi vuole maneggiare capitali e destini delle famiglie e dei risparmiatori non ha questi requisiti minimi, non può fare l’agente immobiliare, in quanto costituisce un potenziale pericolo per chi si affida a lui. Anche i consumatori devono conoscere lo scenario che si prepara, un far west simile a quello imperante in Spagna dopo la liberalizzazione del settore nel 2000. Lì le agenzie immobiliari nascono e muoiono nel giro di poche settimane, tutti possono improvvisarsi agenti immobiliari e le truffe sono aumentate del 50%. Non vogliamo tornare indietro di 20 anni e cancellare le conquiste della legge 39/89, che ha trasformato il vecchio sensale di piazza in un operatore professionale.”

“Anche la storia che è l’Europa e la Direttiva servizi dell’UE che chiede la liberalizzazione e l’abolizione di albi e ordini non sta in piedi”, prosegue la sua analisi Olivati. “Perché non liberalizzare la chirurgia, allora, o l’ingegneria strutturale con il calcolo dei cementi armati? Perché richiedere il brevetto a chi vuol pilotare i jet di linea? La verità è che la direttiva europea prevede che rimangano albi, ordini e registri professionali a garanzia della professionalità e a tutela dei consumatori, in quei settori che i governi nazionali reputano cruciali per la vita dei cittadini. E ditemi voi se la casa, che è un diritto costituzionale primario, non è uno di questi settori, anzi andatelo a chiedere ai malcapitati che hanno perso la loro casa in qualche truffa immobiliare.”

“Per questo chiediamo a gran voce al governo - conclude Olivati - di escludere il Ruolo agenti immobiliari dall’applicazione della Direttiva servizi, come consentito dal testo della stessa legge quadro dell’Unione europea. Tra l’altro, come pochi sanno, è in fase di pubblicazione la norma di standardizzazione europea “Servizi degli agenti immobiliari”(EN 15733) che prevede che gli agenti immobiliari frequentino un biennio universitario specifico, mentre l’ANEC, l’Agenzia europea di protezione dei consumatori, chiede direttamente l’istituzione di una laurea triennale ad hoc. Se si liberalizzasse la funzione di agente immobiliare, che a quel punto non sarebbe nemmeno più una professione, si andrebbe quindi contro lo standard europeo. Perciò non è vero che l’Europa ci chiede di liberalizzare, l’Unione europea vuole anzi che venga innalzato il livello professionale degli agenti immobiliari. Tra l’altro lo standard europeo “Servizi degli agenti immobiliari” (EN 15733) ci obbliga a fornire al cliente il “numero di iscrizione dell’agente immobiliare”. Il progetto del governo di abolire il ruolo va quindi chiaramente contro le richieste europee. Chiediamo aiuto ai parlamentari bergamaschi per evitare questo imperdonabile errore, di cui lo stesso governo si pentirebbe nel giro di pochi mesi.”

Origine notizia: www.fiaipbergamo.it

Per sottoscrivere l’iniziativa: http://www.facebook.com/home.php#!/pages/APPELLO-AL-GOVERNO-CONTRO-LABOLIZIONE-DEL-RUOLO-AGENTI-IMMOBILIARI/281334033649?ref=ts


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Ogni agente immobilire che si rispetti dovrebbe avere un numero di iscrizione al ruolo.

Il cliente finale come fa a sapere se la persona che si trova davanti e’ un agente abilitato o meno?

Eludere la richieste per scoprirlo e’ molto semplice anche perche’ potrebbe essere quasi imbarazzante per il cliente chiedere con insistenza.

Esiste come altre categorie(es notai) un modulo di rircerca per nome e cognome o per numero di iscrizione che mi permetta una veloce verifica?

Grazie.


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Auguri a tutti

Domande e risposte

postato da: seroli
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Auguri a tutti di un sereno Natale ed un 2010 con tante vendite (credo che sia l’augurio piu’ apprezzato).

Sara’ un Natale con l’amaro in bocca per noi A.I., al 90% ci tolgono il Ruolo A.I. anche se i requisiti pare che rimarranno…..ancora c’è confusione sull’argomento.

Ben piu’ importanti sfide inoltre ci aspettano per altre e piu’ difficili riforme, la cui ricezione nell’apparato normativo e la loro attuazione è ancora in alto mare.

Di certo c’è che cambieremo, andra’ visto se in male o in bene.

Di certo inoltre c’è che se non si inizia a pensare come “squadra di categoria”, ci fanno un mazzo tanto…..a questo punto, e non ci vorra’ molto a verificarlo (spero di essere smentito), mi pare piuttosto inutile affidarsi ad occhi chiusi alle Associazioni di Categoria.

Forse è piu’ prudente controllare noi direttamente l’operato di questi Signori, che lavorino davvero e non pensino solo “alle prossime elezioni” alle “poltrone da spartirsi” oppure ai “gettoni di presenza” da intascarsi, dividendosi le quote Associative.

Lo dico con tristezza e credo sia giusto non additare nessuno (per ora) di quanto sta’ accadendo e lo dico per le Associazioni stesse, che stanno per prendersi “un’emoragia di tessere” che ci vorra’ una “rianimazione” all’ultimo respiro e perchè se continuano cosi’, non rappresenteranno piu’ nessuno.

La responsabilità è di tutti e soprattutto la nostra, che come categoria mi pare siamo piuttosto “individualisti” e spenderci per il nostro lavoro, non è uno sport a noi molto congeniale.

Bisogna cambiare, imparare a fare “squadra” a scegliere le Associazioni a noi piu’ congeniali alla tutela dei legittimi interessi personali e smetterla di pensare “tanto ci pensano loro, si vedra’”…….ecco, si è visto.

Forse se questo Blog chiudesse perderemmo anche molto. Mi pare che ultimamente un po’ tutti battiamo la fiacca anche qui sul nostro Spazio. Ecco, vediamo se ci facciamo chiudere anche il nostro Blog, così le notizie le andiamo a prendere dove?

Buon Natale a tutti e un grande 2010.


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E’ al vaglio de Ministero dello sviluppo economico di concerto CON NESSUNO la cancellazione del Ruolo A.I. .

Notizie si rincorrono e documenti riservati appaiono improvvisamente da menti invece illuminate che sanno che l’ombra potrebbe coprire oscuri intrecci.

Pare che la FIAIP si stia battendo per noi: chi sa’ parli pure qui e tutti noi in questi frangenti difficili stiamo vicini a l’unica federazione che cerca di tutelare veramente il nostro status ed i nostri interessi.

p.s. le affermazioni di cui sopra, nella parte finale, sono frutto dei miei convincimenti e non di quelli di questo Blog, l’affermazione non è originata da interpelli, quesiti, sondaggi, ma da una mia convinzione che potrebbe essere errata e deve essere letta come libertà di giudizio….chi si sente offeso venga qui a dire come la pensa sull’argomento.
SEROLI


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Mi è arrivata una lettera da parte della CCIAA di Catania, mi dice che è per la revisione del ruolo degli agenti immobiliari a cui sono iscritto dal 2004.

Al momento non esercito l’attività, ma non escludo che potrei farlo nel prossimo futuro.

Rischio di essere cancellato?

Sarebbe una cosa molto fastidiosa, viste le peripezie, i sacrifici, e i soldi spesi per corsi, tasse, bolli, ecc.

Potete aiutarmi a capirne di più?


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Incarico o mandato?

Domande e risposte

postato da: Massimo Chimienti
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Buona sera a tutti, vorrei sottoporre all’attenzione di tutti una questione di sicuro interesse.
Spessissimo si sente parlare, con riferimento al rapporto che lega il venditore e l’acquirente all’agente immobiliare di incarico o di mandato. Quale delle due affermazioni è corretta. Il mandato, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1703 c.c. è il contratto “col quale una parte si obbliga a compiere uno o più atti per conto di un’altra”. Ciò comporta che il mandatario è responsabile nei confronti del mandante e tale tipo di responsabilità ha natura contrattuale. Secondo un recente orientamento giurisprudenziale, invece, la responsabilità del mediatore ha natura extracontrattuale e viene definita da “contatto sociale” che si concretizza ogniqualvolta il fatto illecito sia posto in essere da un soggetto che, onde poter esercitare una determinata professione, deve possedere requisiti formali ed abilitativi, come nel caso di specie in cui è prevista l’iscrizione ad un apposito ruolo, e deve esercitare la propria attività a favore di quanti, utenti-consumatori, fanno particolare affidamento nella stessa per le sue caratteristiche. La mediazione “tipica” di cui all’art. 1754 c.c., comporta che il mediatore, senza vincoli e quindi in posizione di imparzialità, ponga in essere un’attività di messa in relazione tra due o più parti, idonea a favorire la conclusione di un affare. Tale attività è incompatibile con un sottostante rapporto di mandato tra il c.d. mediatore ed una delle parti che ha interesse alla conclusione dell’affare stesso, in quanto in tal caso il c.d., mediatore - mandatario non avrebbe più diritto alla provvigione da ciascuna delle parti ma solo dal mandante.
In conclusione, poichè l’agente immobiliare non conclude un’affare per conto di un’altro soggetto ma mette in contatto due soggetti al fine di far loro concludere un’affare, è corretto parlare di conferimento di incarico e non di mandato.
Buon lavoro a tutti.
Avv. Massimo Chimienti.


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