eu SCENDIAMO IN LOTTA PER LA DIFESA DELLA DIGNITA’ PROFESSIONALE

“Il Ruolo degli agenti immobiliari tenuto dalle Camere di commercio non va abolito”. A dichiararlo è Giuliano Olivati, presidente provinciale Fiaip Bergamo, insieme a tutto il Consiglio provinciale e all’intero collegio bergamasco, che conta 1.000 operatori aggregati facenti capo a 300 titolari di agenzia immobiliare. “Chiediamo al governo di escludere la categoria degli agenti immobiliari dall’applicazione della Direttiva servizi dell’Unione europea, che è in fase di recepimento legislativo italiano.”

“Da Bergamo - precisa Giuliano Olivati - sta partendo un’offensiva verso tutti i parlamentari del nostro collegio, deputati e senatori, tra cui lo stesso ministro Calderoli, un appello esteso anche ai bergamaschi di nascita o d’adozione eletti in altre regioni. Vogliamo far capire che abolire il ruolo e tagliare fuori la funzione regolativa delle Camere di commercio sarebbe un grossolano errore, e lascerebbe il settore in balia dell’improvvisazione e del “fai da te”, a tutto vantaggio dei grandi franchising che vogliono regolarizzare legioni di ragazzi senza qualifica professionale, che non sono agenti immobiliari abilitati ma operano come abusivi, ed evidentemente hanno difficoltà a superare l’esame della Camera di commercio. Oggi la nostra professione - precisa il presidente Fiaip Bergamo - non è a numero chiuso, non c’è alcun bisogno di liberalizzarla. L’iscrizione al Ruolo camerale degli agenti d’affari in mediazione serve solo a verificare i requisiti di onorabilità, scolastici e professionali: diploma di scuola media superiore, corso propedeutico con piano di studi regionale, e superamento dell’esame abilitativo presso le Camere di commercio. Se chi vuole maneggiare capitali e destini delle famiglie e dei risparmiatori non ha questi requisiti minimi, non può fare l’agente immobiliare, in quanto costituisce un potenziale pericolo per chi si affida a lui. Anche i consumatori devono conoscere lo scenario che si prepara, un far west simile a quello imperante in Spagna dopo la liberalizzazione del settore nel 2000. Lì le agenzie immobiliari nascono e muoiono nel giro di poche settimane, tutti possono improvvisarsi agenti immobiliari e le truffe sono aumentate del 50%. Non vogliamo tornare indietro di 20 anni e cancellare le conquiste della legge 39/89, che ha trasformato il vecchio sensale di piazza in un operatore professionale.”

“Anche la storia che è l’Europa e la Direttiva servizi dell’UE che chiede la liberalizzazione e l’abolizione di albi e ordini non sta in piedi”, prosegue la sua analisi Olivati. “Perché non liberalizzare la chirurgia, allora, o l’ingegneria strutturale con il calcolo dei cementi armati? Perché richiedere il brevetto a chi vuol pilotare i jet di linea? La verità è che la direttiva europea prevede che rimangano albi, ordini e registri professionali a garanzia della professionalità e a tutela dei consumatori, in quei settori che i governi nazionali reputano cruciali per la vita dei cittadini. E ditemi voi se la casa, che è un diritto costituzionale primario, non è uno di questi settori, anzi andatelo a chiedere ai malcapitati che hanno perso la loro casa in qualche truffa immobiliare.”

“Per questo chiediamo a gran voce al governo - conclude Olivati - di escludere il Ruolo agenti immobiliari dall’applicazione della Direttiva servizi, come consentito dal testo della stessa legge quadro dell’Unione europea. Tra l’altro, come pochi sanno, è in fase di pubblicazione la norma di standardizzazione europea “Servizi degli agenti immobiliari”(EN 15733) che prevede che gli agenti immobiliari frequentino un biennio universitario specifico, mentre l’ANEC, l’Agenzia europea di protezione dei consumatori, chiede direttamente l’istituzione di una laurea triennale ad hoc. Se si liberalizzasse la funzione di agente immobiliare, che a quel punto non sarebbe nemmeno più una professione, si andrebbe quindi contro lo standard europeo. Perciò non è vero che l’Europa ci chiede di liberalizzare, l’Unione europea vuole anzi che venga innalzato il livello professionale degli agenti immobiliari. Tra l’altro lo standard europeo “Servizi degli agenti immobiliari” (EN 15733) ci obbliga a fornire al cliente il “numero di iscrizione dell’agente immobiliare”. Il progetto del governo di abolire il ruolo va quindi chiaramente contro le richieste europee. Chiediamo aiuto ai parlamentari bergamaschi per evitare questo imperdonabile errore, di cui lo stesso governo si pentirebbe nel giro di pochi mesi.”

Origine notizia: www.fiaipbergamo.it

Per sottoscrivere l’iniziativa: http://www.facebook.com/home.php#!/pages/APPELLO-AL-GOVERNO-CONTRO-LABOLIZIONE-DEL-RUOLO-AGENTI-IMMOBILIARI/281334033649?ref=ts


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Ogni agente immobilire che si rispetti dovrebbe avere un numero di iscrizione al ruolo.

Il cliente finale come fa a sapere se la persona che si trova davanti e’ un agente abilitato o meno?

Eludere la richieste per scoprirlo e’ molto semplice anche perche’ potrebbe essere quasi imbarazzante per il cliente chiedere con insistenza.

Esiste come altre categorie(es notai) un modulo di rircerca per nome e cognome o per numero di iscrizione che mi permetta una veloce verifica?

Grazie.


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Auguri a tutti

Domande e risposte

postato da: seroli
4

Auguri a tutti di un sereno Natale ed un 2010 con tante vendite (credo che sia l’augurio piu’ apprezzato).

Sara’ un Natale con l’amaro in bocca per noi A.I., al 90% ci tolgono il Ruolo A.I. anche se i requisiti pare che rimarranno…..ancora c’è confusione sull’argomento.

Ben piu’ importanti sfide inoltre ci aspettano per altre e piu’ difficili riforme, la cui ricezione nell’apparato normativo e la loro attuazione è ancora in alto mare.

Di certo c’è che cambieremo, andra’ visto se in male o in bene.

Di certo inoltre c’è che se non si inizia a pensare come “squadra di categoria”, ci fanno un mazzo tanto…..a questo punto, e non ci vorra’ molto a verificarlo (spero di essere smentito), mi pare piuttosto inutile affidarsi ad occhi chiusi alle Associazioni di Categoria.

Forse è piu’ prudente controllare noi direttamente l’operato di questi Signori, che lavorino davvero e non pensino solo “alle prossime elezioni” alle “poltrone da spartirsi” oppure ai “gettoni di presenza” da intascarsi, dividendosi le quote Associative.

Lo dico con tristezza e credo sia giusto non additare nessuno (per ora) di quanto sta’ accadendo e lo dico per le Associazioni stesse, che stanno per prendersi “un’emoragia di tessere” che ci vorra’ una “rianimazione” all’ultimo respiro e perchè se continuano cosi’, non rappresenteranno piu’ nessuno.

La responsabilità è di tutti e soprattutto la nostra, che come categoria mi pare siamo piuttosto “individualisti” e spenderci per il nostro lavoro, non è uno sport a noi molto congeniale.

Bisogna cambiare, imparare a fare “squadra” a scegliere le Associazioni a noi piu’ congeniali alla tutela dei legittimi interessi personali e smetterla di pensare “tanto ci pensano loro, si vedra’”…….ecco, si è visto.

Forse se questo Blog chiudesse perderemmo anche molto. Mi pare che ultimamente un po’ tutti battiamo la fiacca anche qui sul nostro Spazio. Ecco, vediamo se ci facciamo chiudere anche il nostro Blog, così le notizie le andiamo a prendere dove?

Buon Natale a tutti e un grande 2010.


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E’ al vaglio de Ministero dello sviluppo economico di concerto CON NESSUNO la cancellazione del Ruolo A.I. .

Notizie si rincorrono e documenti riservati appaiono improvvisamente da menti invece illuminate che sanno che l’ombra potrebbe coprire oscuri intrecci.

Pare che la FIAIP si stia battendo per noi: chi sa’ parli pure qui e tutti noi in questi frangenti difficili stiamo vicini a l’unica federazione che cerca di tutelare veramente il nostro status ed i nostri interessi.

p.s. le affermazioni di cui sopra, nella parte finale, sono frutto dei miei convincimenti e non di quelli di questo Blog, l’affermazione non è originata da interpelli, quesiti, sondaggi, ma da una mia convinzione che potrebbe essere errata e deve essere letta come libertà di giudizio….chi si sente offeso venga qui a dire come la pensa sull’argomento.
SEROLI


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Mi è arrivata una lettera da parte della CCIAA di Catania, mi dice che è per la revisione del ruolo degli agenti immobiliari a cui sono iscritto dal 2004.

Al momento non esercito l’attività, ma non escludo che potrei farlo nel prossimo futuro.

Rischio di essere cancellato?

Sarebbe una cosa molto fastidiosa, viste le peripezie, i sacrifici, e i soldi spesi per corsi, tasse, bolli, ecc.

Potete aiutarmi a capirne di più?


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Incarico o mandato?

Domande e risposte

postato da: Massimo Chimienti
2

Buona sera a tutti, vorrei sottoporre all’attenzione di tutti una questione di sicuro interesse.
Spessissimo si sente parlare, con riferimento al rapporto che lega il venditore e l’acquirente all’agente immobiliare di incarico o di mandato. Quale delle due affermazioni è corretta. Il mandato, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1703 c.c. è il contratto “col quale una parte si obbliga a compiere uno o più atti per conto di un’altra”. Ciò comporta che il mandatario è responsabile nei confronti del mandante e tale tipo di responsabilità ha natura contrattuale. Secondo un recente orientamento giurisprudenziale, invece, la responsabilità del mediatore ha natura extracontrattuale e viene definita da “contatto sociale” che si concretizza ogniqualvolta il fatto illecito sia posto in essere da un soggetto che, onde poter esercitare una determinata professione, deve possedere requisiti formali ed abilitativi, come nel caso di specie in cui è prevista l’iscrizione ad un apposito ruolo, e deve esercitare la propria attività a favore di quanti, utenti-consumatori, fanno particolare affidamento nella stessa per le sue caratteristiche. La mediazione “tipica” di cui all’art. 1754 c.c., comporta che il mediatore, senza vincoli e quindi in posizione di imparzialità, ponga in essere un’attività di messa in relazione tra due o più parti, idonea a favorire la conclusione di un affare. Tale attività è incompatibile con un sottostante rapporto di mandato tra il c.d. mediatore ed una delle parti che ha interesse alla conclusione dell’affare stesso, in quanto in tal caso il c.d., mediatore - mandatario non avrebbe più diritto alla provvigione da ciascuna delle parti ma solo dal mandante.
In conclusione, poichè l’agente immobiliare non conclude un’affare per conto di un’altro soggetto ma mette in contatto due soggetti al fine di far loro concludere un’affare, è corretto parlare di conferimento di incarico e non di mandato.
Buon lavoro a tutti.
Avv. Massimo Chimienti.


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Buongiorno a tutti.
In considerazione degli effetti prodotti dalla crisi, credo che tra questi vada annoverato un certo cambiamento di mentalità della clientela, nel modo di percepire il nostro ruolo di AI.
Detto questo, chi di voi crede ancora nella classica impostazione commerciale dell’agenzia e del nostro approccio al mercato ?. Chi invece pensa che sia possibile abbandonare quella impostazione professionale per svolgere un ruolo meno “commerciale”, ma più fiducuiario, tipo Mediatore da piazza ultra tecnologico del 3° millenio ?.


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Nuovo quesito!

Ho letto in giro l’ennesimo strafalcion, anche questo avallato da colleghi :( nel quale si sosteneva che anche a chi on sia iscritto al ruolo è dovuta la provvigione… a volte, in qualche agenzia, l’ Agente Iscritto non compare mai, manco lo vedrete, ma avrete la sua firma sui moduli, anche in quel caso si può evitare di pagare l’agenzia perchè l’attività di MEDIAZIONE non è derogabile.
Però siccome non voglio fare l’errore che addebito agli altri, lascio che siate voi a rispondere.

La nuova domandina di oggi quindi è:

SE SCOPRO CHE NESSUNO DI QUELLI CHE MI HA SEGUITO LA COMPRAVENDITA È ISCRITTO AL RUOLO DEVO PAGARE LO STESSO?

A voi.


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Torno su questo argomento, postando qui di seguito una “bozza” di delega che potrebbe essere utilizzata per reperire quanto necessario ad effettuare tutti  i controlli/manleve del caso su questo annoso problema. Se ci fosse qualche collega che avesse voglia di analizzarla, migliorarla, stravolgerla se lo ritiene opportuno, sarebbe interessante !

Poi una definitiva potrebbe essere inserita sul wiki.

DATI PROPRIETARIO

Egr. Amministratore

…………………………………………

…………………………………………

OGGETTO: Delega richiesta documentazione immobile di mia proprietà situato nel Condominio………………………………………………………………………………………………………………………….

Con la presente lettera DELEGO l’Agenzia Immobiliare XXXXX. con sede in Via XXXX – XXXXXX rappresentata da ……………………………………….. iscritto al ruolo degli Agenti Immobiliari della Provincia di Imperia al n° ………. a richiedere la seguente documentazione:

*  Copia Regolamento condominiale;
*  Copia verbali assemblee ordinarie e straordinarie dell’anno in corso e dell’anno precedente;
*  Copia preventivo/consuntivo spese ordinarie ed eventuali straordinarie degli ultimi 2 esercizi;

*  Si richiede inoltre, dichiarazione scritta che:

- attesti che sono/non sono stati deliberati lavori di straordinaria manutenzione sulle parti comuni

dell’edificio. Eventuale riparto spese;

- che attesta l’avvenuto e regolare pagamento di ogni somma in sospeso da parte del venditore:

- che sussistano o meno cause giudiziarie che, al momento della compravendita, possono vedere

coinvolto il condominio.

L’Atto notarile di trasferimento della proprietà è previsto per il giorno ………………………, pertanto

l’Agenzia Immobiliare si farà carico di ricordarLe nei giorni che precedono tale data, di effettuare i

l riparto spese, per il saldo della quota di mia competenza fino alla data del Rogito. Sarà mia cura

provvdere tempestivamente a tale saldo.

Nella speranza di una cortese collaborazione, rimanendo a disposizione per qualsiasi problematica a

riguardo, l’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.

XXXXX li, ………………………….. …………………………………………………………………………

( Firma leggibile )

Dichiaro inoltre di aver preso visione dell’informativa comunicata ai sensi dell’art. 3 del D. Lgs n 196 del

30/06/2003 “ Legge sulla Privacy “ presso l’Agenzia XXXXXXX.

XXXXXX li, ………………………….. …………………………………………………………………………

( Firma leggibile )


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Postato da D.H.:

Spettabile redazione,
la presente per segnalare una situazione che vede coinvolte due categorie che tanto si adoperano per vedere riconosciuta la propria dignità e poi si sbracano alle prime avvisaglie di crisi.

Una siamo noi agenti immobiliari, questa è la percezione che il mondo spesso ha di noi e che in molti casi non è infondata, l’altra categoria invece si vende come più nobile e super partes, ma è a mio parere più meretrice di quanto non si sia noialtri: i giornalisti.

Premesso che non voglio generalizzare, ma credo che quando una categoria esiste, sia essa sotto forma di ruolo o albo, quando si da un codice deontologico, essa deve farlo rispettare a tutti i propri appartenenti, altrimenti si scade nella demenzialità.

Io assisto almeno due volte l’anno al grande problema della mancanza di notizie della piccola stampa locale, deve essere per il giornalista una situazione simile a quella dell’agente immobiliare quando si trova senza immobili da porre in bacheca.

[...]


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