I rischi della rata costante

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postato da: utentenonregistrato
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I mutui a tasso variabile e a rata costante sembrano abbinare, a prima vista, i risparmi del tasso variabile con la certezza della rata del tasso fisso.

Il rischio che si corre però è che il mutuo, se i tassi crescono, si allunghi nel tempo, e così salgano gli interessi totali da pagare. Non solo: in genere, se entro 8 o 10 anni dalla durata iniziale del mutuo il debito non viene estinto, tutto quello che rimane si deve pagare in una maxirata finale.

Come fare a capire di quanto si può allungare il mutuo, quanto può venire a costare, e a quanto può arrivare la maxirata finale? Il sito www.mutuostudio.com oggi permette di simulare gratuitamente il mutuo a rata costante con tre scenari euribor.

Ad esempio, con 150.000 euro a 20 anni, con lo scenario “medio” e partendo dai tassi bassissimi di oggi il mutuo si estingue in 27 anni; ma con lo scenario “pessimista” si arriva a 30 con una maxirata finale di 18.123 euro.

Chi è attratto da questo tipo di mutuo farebbe bene a farsi le sue simulazioni per capire quello che rischia. Con i tassi bassi di oggi, solo una durata iniziale molto breve (15, meglio 10 anni) può tenere basso il rischio con questo tipo di mutuo.


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Postato da L.R.:

Buonasera,
ho bisogno di avere dei consigli per quanto riguarda la vendita di un immobile.

Si tratta di un appartamento acquistato a dicembre 2007 con un mutuo cointestato… mutuo al 100%, rata quinquennale tasso fisso…

Ora io e il mio ragazzo ci stiamo lasciando e ho bisogno di sapere se possiamo rivendere l’appartamento?

Premetto che non avendo molti soldi nessuno dei due puo’ liquidare la meta’ del mutuo all’altro, quindi chiedo quali sono i passaggi da fare, le spese che si dovranno affrontare e le eventuali penali (so che se si rivende prima dei 5 anni dall’acquisto ci sono delle penali) in quanto non c’è nessuna intenzione di voler ricomprare una nuova casa, entro l’anno dalla vendita, al nuovo acquirente.

Io vorrei andare in affitto in un bilocale ma non posso sostenere la spesa con la mia sola busta paga se mi rimane in piedi la rata mensile del mutuo, come posso fare?


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Comprar casa e indebitarsi a vita?

Dati, Rapporti, Sondaggi

postato da: Peppino Zappulla
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Per acquistare casa le famiglie italiane continuano a indebitarsi cercando finanziamenti a lungo termine, a tasso fisso, con rate possibilmente sostenibili, più al Sud che al Nord.

Il valore dei flussi erogati ha raggiunto la cifra di 62,3 miliardi di euro.

Crescono anche le consistenze, + 13,5% rispetto al 2005.

Per quanto riguarda i valori relativi alle macro aree è l’Italia Meridionale che fa registrare la maggiore crescita con + 16,2% rispetto al 2005.

Seguono l’Italia Centrale + 11,8%, l’Italia Occidentale + 11,6%, l’Italia Insulare + 11,4% e l’Italia Orientale + 9%.

L’andamento favorevole dei flussi erogati sono stati determinati dall’andamento dei tassi di interesse ancora contenuti, anche se in questi ultimi mesi i tassi sono cresciuti ancora per effetto degli interventi della Bce.

La crescita dei tassi di interesse ha portato le famiglie a preferire durate di rimborso più lunghe, oltre il 49% dei finanziamenti hanno infatti durate superiori ai 21 anni, e di questi il 25% superiore ai 26 anni.

Questa tendenza è agevolata dall’offerta da parte degli intermediari finanziari che sono sempre i più attivi nel proporre prodotti con durate fino a 40 anni a prezzi molto più competitivi rispetto al passato. Le famiglie sembrano preferire il tasso fisso.

Oltre il 20% dei clienti preferisce indebitarsi con un prodotto meno rischioso. Il differenziale tra un prodotto a tasso fisso rispetto ad un prodotto a tasso variabile è oggi considerato contenuto. Volendo indicare delle previsioni nel breve periodo si può affermare che il mercato del credito ipotecario alle famiglie in Italia continua ad essere caratterizzato da un andamento di crescita “sostenuta”.

La previsione per l’anno 2007 sarà ancora positiva per effetto della domanda del mercato immobiliare che continua ad essere considerato per gli italiani un mercato “sicuro” in cui investire i propri risparmi.

L’ampliamento dell’offerta da parte degli istituti specializzati favorirà ulteriormente la crescita del mercato del credito ipotecario; in particolare i costi dei prodotti si ipotizza diventeranno sempre più competitivi e adattabili alle diverse esigenze delle famiglie italiane.

Le informazioni sono contenute nel report realizzato recentemente dall’Ufficio Studi Kìron (Rete di Mediazione creditizia del Gruppo Tecnocasa).


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